“Un calcio al razzismo”: due giorni all'insegna dello sport e dell'integrazione sociale

L'organizzatore Carlo Giannetto: “In campo per abbattere ogni barriera”
07.05.2018 10:00 di Fabrizio Bertè Twitter:   articolo letto 679 volte
“Un calcio al razzismo”: due giorni all'insegna dello sport e dell'integrazione sociale

Tornerà questa settimana, mercoledì e giovedì, “Un calcio al razzismo”, manifestazione sportiva benefica giunta ormai alla quarta edizione.

L'evento, che si terrà presso la struttura sportiva della cittadella universitaria dell'Annunziata, è articolato in due giorni e vedrà sfidarsi dieci squadre composte da studenti universitari, giovani migranti, giornalisti e rappresentanti di associazioni no-profit.

E' una mia creatura, ma non avrei mai potuto realizzare niente senza il prezioso supporto di una vera e propria squadra - sono le parole di Carlo Giannetto, docente universitario, appassionato di sport, organizzatore ed autentica anima dell'attesissimo evento - . Il concetto di integrazione sociale viene spesso anche strumentalizzato, mentre noi cerchiamo di metterlo in pratica attraverso lo sport, che ritengo essere il mezzo più inclusivo a tal proposito. Devo ringraziare il presidente del CUS, Nino Micali, il presidente del CUG, Concetta Parrinello, il rettore Salvatore Cuzzocrea, il coordinatore del corso di laurea di scienze motorie Daniele Brischetta, il presidente dell'associazione BIOS, Carmelo Lembo, il presidente Alumnime, Tindara Abbate, ed infine il presidente provinciale ACLI, una new-entry, Antonio Gallo”.

Carlo Giannetto, inoltre, ricorda anche con tanta commozione una persona per lui speciale: “Devo anche ringraziare la compianta professoressa Maria Antonella Cocchiara, ex presidente del CUG, che nell'ormai lontano 2013 sposò con grande entusiasmo questo bellissimo progetto. A lei devo tanto e la ricorderò per sempre”.

Quest'anno, saranno presenti all'evento i ragazzi del centro “Ahmed”, così come gli ospiti del centro “Amal”, e formerà una rappresentativa anche il centro di accoglienza di Fondachelli Fantina: “Il razzismo deriva dalla mancanza di cultura, noi vogliamo letteralmente prenderlo a calci e vivere due giorni all'insegna del divertimento, ma al tempo stesso della riflessione - ha concluso Carlo Giannetto - . Alcune cose che per noi sembrano scontate, per altri non lo sono affatto. Rinnovo il mio invito per mercoledì e giovedì, il nostro auspicio è quello di vedere tantissimi giovani partecipare alla manifestazione, che tra l'altro sarà totalmente gratuita. L'unico vincolo, affinché si possa partecipare al torneo, sarà quello di presentare un certificato medico valido. E' importante prendere parte a questo tipo di manifestazioni, ma soprattutto il mio obiettivo personale è quello di ripeterle e di portarle avanti il più a lungo possibile. Messina è la nostra città e dobbiamo valorizzarla anche attraverso questi eventi assolutamente inclusivi”.