Tre gol a Palazzolo, una domenica da protagonista assoluto e appena due giorni per godersela. Tommaso Bonanno ha già messo alle spalle la tripletta realizzata nel 4-1 con cui il Messina ha conquistato un altro successo pesante in trasferta. L’attaccante palermitano guarda immediatamente alla prossima sfida contro il Mazzarrone e ribadisce quello che considera l’unico vero obiettivo della stagione: “Dobbiamo cercare di vincere più partite possibile per portare il Messina in Serie D il prima possibile”. 
OGNI PARTITA E' UN ESAME - Bonanno non vuole attribuire alla sfida con il Mazzarrone un valore diverso soltanto perché arriva in una fase importante della stagione: “Credo che tutte le partite siano difficili e importanti. Che si tratti del Mazzarrone, del Palazzolo o di qualsiasi altra squadra, il nostro obiettivo rimane sempre lo stesso”. Il Messina deve quindi continuare ad accumulare risultati senza stabilire gerarchie tra un appuntamento e l’altro: “Dobbiamo vincerne il più possibile. È questa la strada per raggiungere il nostro obiettivo”. 
“IL MAZZARRONE È UNA SQUADRA DI CATEGORIA” - Il prossimo avversario viene affrontato con grande rispetto. Bonanno conosce anche personalmente alcuni elementi della formazione allenata da Raciti: “È una squadra di categoria, composta da giocatori importanti che negli anni hanno fatto bene”. Nessuna possibilità quindi di farsi condizionare dal pronostico: “Ne conosco due o tre e posso dire che non è assolutamente una squadra da sottovalutare”. La fiducia nel lavoro del Messina rimane però intatta: “Ci stiamo allenando bene e affronteremo il Mazzarrone come abbiamo affrontato tutte le altre”. 
LA TRIPLETTA DOPO UNA SETTIMANA DIFFICILE - Dietro l’esultanza particolarmente intensa dopo il primo gol di Palazzolo c’era qualcosa in più della semplice soddisfazione personale. Bonanno racconta di avere vissuto giorni non semplici dopo un’occasione fallita nella precedente gara casalinga che avrebbe potuto regalare al Messina altri due punti: “Non avevo passato un bel periodo dopo quell’errore. Quando sbagli un gol che può dare la vittoria alla squadra non è facile affrontare la settimana con serenità”.  La risposta è arrivata anche grazie alla vicinanza di chi gli sta attorno: “Devo ringraziare i miei compagni e lo staff, perché mi sono sempre stati vicini”. 
“NELL’ESULTANZA DEL PRIMO GOL C’ERA TUTTO” - La rete che ha aperto la tripletta di Palazzolo ha così assunto un significato particolare: “Credo che nell’esultanza del primo gol si sia visto tutto”. L’abbraccio immediato dei compagni ha chiuso simbolicamente una settimana nella quale Bonanno aveva dovuto convivere con il peso dell’occasione fallita nella gara precedente. Ma l’attaccante non vuole soffermarsi oltre: “Li ringrazio, ma ormai è passato. Pensiamo già a domenica”. 
“QUEST’ANNO IL CAMPIONATO È MOLTO PIÙ COMBATTUTO” - Bonanno conosce bene l’Eccellenza e può confrontare l’attuale girone con quello affrontato nella precedente stagione. Il giudizio è netto: “Rispetto all’anno scorso è un campionato molto più difficile e combattuto”. La spiegazione passa anche dalla qualità delle rose: “Tanti giocatori sono scesi di categoria e ci sono tre o quattro squadre attrezzate”. Una concorrenza che rende impossibile immaginare un percorso semplice: “Non sarà facile, questo è sicuro. Ma noi siamo una delle squadre che possono vincere questo campionato e ce lo giocheremo fino alla fine”. 
“QUI NON CI SONO TITOLARI” - Una delle armi principali del Messina è la profondità dell’organico. Torrisi può cambiare diversi interpreti senza vedere diminuire sensibilmente qualità e intensità, soprattutto quando le partite entrano nella fase finale. Bonanno rifiuta però il concetto di gerarchie consolidate: “La rosa lunga fa la differenza. Alla fine chi gioca, gioca: qui non credo ci siano titolari”. Per l’attaccante ogni elemento può diventare decisivo: “Siamo venticinque o ventisei giocatori e, considerando anche lo staff, una trentina di persone. Per me siamo tutti indispensabili” .È proprio questa disponibilità di alternative a consentire al Messina di mantenere ritmo e qualità anche quando gli avversari cominciano a perdere energie. 
“NON ESISTE UN PERIODO PIÙ IMPORTANTE DEGLI ALTRI” - Dopo un ottobre intenso, novembre proporrà una serie di appuntamenti particolarmente delicati. Bonanno, però, non vuole costruire calendari mentali: “Non credo che esista un periodo prestabilito più difficile di un altro”.
La filosofia rimane quella della partita successiva: “Bisogna affrontare un avversario alla volta”. 
E il programma è già molto chiaro: “Adesso abbiamo il Mazzarrone in casa. Poi andremo a Scordia in Coppa e dovremo conquistare la qualificazione. Successivamente ci sarà quello che possiamo definire il primo scontro diretto, a Niscemi”. 
“PENSIAMO DOMENICA DOPO DOMENICA” - Neppure la serie di appuntamenti ravvicinati modifica quindi il metodo: “Pensiamo domenica dopo domenica e poi tireremo le somme”. È anche il modo scelto da Bonanno per archiviare una tripletta che avrebbe potuto monopolizzare l’attenzione. I tre gol di Palazzolo gli hanno restituito immediatamente fiducia dopo una settimana complicata, ma l’attaccante non vuole trasformarli in un punto d’arrivo. Il Messina è tornato in testa e davanti ha una sequenza di partite che comincerà a pesare sulla classifica. Bonanno, però, riduce tutto a un principio molto semplice: nessuna gerarchia tra le gare, nessuna gerarchia definitiva all’interno della rosa e un solo traguardo da inseguire, riportare il Messina in Serie D.

Sezione: Acr Messina / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 09:00
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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