“La squadra ha fatto buon inizio, la prestazione è stata positiva e abbiamo disputato i 20 minuti migliori della stagione, poi la pausa per lo scontro tra i due difensori ci ha destabilizzato e ha dato linfa all’avversario. Abbiamo giocato qualche minuto in dieci, c’è stato qualche attimo di poca lucidità, ma quando è rientrato Sbuttoni abbiamo ripreso il nostro percorso, giocando nella metà campo avversaria e creando. L’unico neo è che abbiamo sbagliato dentro l’area e non sono state le scelte migliori. Su una incertezza nostra abbiamo preso gol, contro una squadra che non era mai andata nella nostra area, ma sul risultato negativo i ragazzi, con gli attributi, hanno ripreso a giocare, non perdendo serenità e consapevolezza della loro forza. Avremmo potuto vincere, ci prendiamo punto, andiamo avanti e pensiamo a mercoledì. Davanti al presidente, al vice e alla nostra gente volevamo regalare una vittoria, ma non ci siamo riusciti. Non ci fasciano la teesta e pensiamo alla Coppa”. Queste le parole del tecnico del Messina, Alfio Torrisi, dopo il mezzo passo falso al debutto casalingo contro la Nebros.

Un avversario di categoria che ha interpretato bene la sfida, chiudendo gli spazi ai giallorossi: “Si sono difensi in nove e quando non fai gol e lo prendi al primo errore la gara si è messo in un binario che non volevamo. Non c’è stata storia su quanto ha fatto il Messina, ma dobbiamo essere più lucidi in area di rigore, serve più attenzione, più cattiveria e fare la scelta giusta. Questa è la fotografia di quello che saranno le partite. Abbiamo fatto molti errori tecnici, alcuni giocatori di qualità non erano nella giornata migliore, ma comunque dobbiamo abituarci, perché il campionato si vince ad aprile e non alla seconda giornata. Non si può sempre vincere 3 o 4-0 – ha continuato Torrisi – ma l’obiettivo è arrivare primi di tutti ad aprile. Siamo amareggiati e incazzati per non aver vinto la partita, ma l’atteggiamento dei ragazzi è stato giusto, con il piglio di lottare e correre, essere dominante e non posso rimproverare nulla. Conta arrivare primi alla fine, dobbiamo vincere obbligatoriamente il campionato ma bisogna avere pazienza. Non abbiamo mari perso duelli abbiamo ripreso il risultato con forza e qualità. Grazie alla gente che ha incitato, abbiamo provato a vincere fino alla fine, dimostrando attributi da vendere”.

Un pari che è stato seguito da un incontro tra tecnico, squadra e tifoseria organizzata, incitando sempre il Messina a tenere alta la concentrazione evitando passaggi a vuoto come il risultato di oggi: “Un bellissimo confronto, i tifosi hanno esposto il loro pensiero e, alla fine, con abbraccio simbolico, ci siamo dati la mano e rafforzato l’alleanza con la tifoseria organizzato che ci ha promesso che non saranno le prestazioni o risultati negativi a creare malumori. Le somme si fanno alla fine, l’obiettivo possiamo raggiungerlo anche all’ultima giornata e allora avremmo fatto il nostro, altrimenti sarà un fallimento totale. È stato un confronto civile – ha concluso Torrisi – con una tifoseria amareggiata e ferita per quello che è successo lo scorso anno, ma anche noi stiamo subendo quello che è successo a maggio”.

Sezione: Acr Messina / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 21:54
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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