È l’ultimo arrivato in sede di mercato, la ciliegina su una torta già ricca di calciatori di spessore per la categoria. Giuseppe La Spada ha atteso solo pochi giorni per indossare la maglia del Messina in una gara ufficiale e ad Augusta, nel debutto in campionato, ha subito lasciato intravedere le proprie qualità. Entrato a gara in corso, l’attaccante classe 2001 ha anche trovato la via del gol, poi annullato, sfiorando così un esordio ancora più significativo. Una pedina in più per un reparto offensivo che può contare su nove giocatori di primo livello e nel quale, almeno nelle prime giornate, mancherà lo squalificato Sarao.

Per La Spada si tratta anche di un immediato ritorno nel calcio messinese dopo l’esperienza a Milazzo, dove è stato tra i protagonisti della stagione della promozione in Serie D. Quest’anno aveva cominciato in quarta serie con il San Donà, prima della chiamata del Messina. Una trattativa conclusa rapidamente, ma che l’attaccante non ha avuto difficoltà ad accettare: “Le sensazioni sono positive - racconta - perché sono arrivato in una grande piazza, con un prestigio e giocatori importanti. Ringrazio la società, il direttore, il mister e tutto lo staff tecnico per la fiducia, che spero di ripagare in campo con il lavoro quotidiano. Quando c’è la possibilità di venire a Messina si dice di sì e basta. Ho colto la palla al balzo e adesso sono felice di essere qui”.

L’impatto con la nuova squadra è stato immediato, nonostante La Spada non abbia svolto la preparazione insieme ai compagni: “Ho trovato un ambiente veramente importante. I giocatori non devo presentarli io, si presentano da soli, e per me è un orgoglio essere qui. Cerco di rubare ogni giorno qualcosa ai più grandi, perché ho ancora tanto da imparare. Ho trovato un gruppo coeso e compatto, dentro e fuori dal campo, che lavora bene e ha una grande mentalità. Questo fa ben sperare”.

Ad Augusta ha avuto poco tempo per incidere, ma è riuscito comunque a mettersi in mostra. Il gol annullato resta un piccolo rimpianto, anche se La Spada preferisce spostare l’attenzione sul collettivo: “Fa piacere che il mister abbia parlato bene di me, ma a prescindere da me c’è un gruppo importante. Siamo una grande squadra e io cerco soltanto di dare il meglio, mettendomi a disposizione del mister, dello staff e dei compagni. Quello che conta è l’obiettivo comune”.

Un concetto che torna anche parlando della concorrenza in attacco. In un reparto particolarmente affollato, trovare spazio non sarà scontato, ma La Spada non vive la situazione come un problema: “La competizione c’è, ma è sana. Sappiamo che dobbiamo mettere da parte l’io e pensare all’obiettivo comune, che è la cosa più importante. Dobbiamo pensare al bene del Messina”.

Adesso la Nebros e la prima partita casalinga di campionato. Una sfida nella quale il Messina, dopo il successo di Augusta, è chiamato a confermare le proprie ambizioni: “Sappiamo il nostro valore e le responsabilità che abbiamo. Andiamo in campo sereni e tranquilli dei nostri mezzi, con il massimo rispetto nei confronti di tutti, ma giochiamo la nostra partita. Sappiamo di essere una squadra importante e abbiamo l’obbligo di vincere”.

Sezione: Acr Messina / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 13:42
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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