Un gol da attaccante vero, ma anche da giocata preparata. Manuel Sarao firma con una splendida conclusione al volo il 2-0 del Messina nel 3-0 alla Messana Riviera, trasformando in rete uno schema da calcio piazzato rifinito dal sinistro di Oliver Kragl. Nel dopogara, però, il centravanti sposta immediatamente l’attenzione dal gesto personale al lavoro della squadra.

“Abbiamo uno staff meticoloso in ogni cosa che facciamo, soprattutto sulle palle inattive a favore. Siamo contenti di essere riusciti poi a trasformare in partita quello che proviamo durante la settimana”.

“IL GOL CONTA, MA SONO AL SERVIZIO DELLA SQUADRA”

Per un attaccante segnare resta inevitabilmente importante, soprattutto alla vigilia dell’inizio del campionato. Sarao, però, non considera ancora completato il proprio percorso verso la migliore condizione.

“Per un attaccante fare gol è la cosa più importante, però io sono al servizio della squadra. Fisicamente c’è ancora un po’ di tempo per arrivare alla condizione massima”.

Una questione legata anche alle caratteristiche del centravanti: “Ho una struttura fisica importante e quindi ci metto un po’ più degli altri a entrare in condizione. Però con il mister lavoriamo parecchio e sicuramente cercheremo di anticipare i tempi per arrivare al top per il campionato”.

“SIAMO IN TANTI, MA NESSUNO PENSA AL PROPRIO EGO”

Quello della concorrenza all’interno di una rosa costruita con molti giocatori abituati a categorie superiori è uno dei temi ricorrenti di questo inizio di stagione. Sarao lo affronta partendo dalla conoscenza reciproca tra molti componenti del gruppo.

“Direttamente o indirettamente siamo tutti ragazzi che ci conosciamo. Con alcuni abbiamo giocato insieme, altri li abbiamo affrontati da avversari. Siamo in tanti, ma sappiamo perfettamente quanto sia importante la posta in palio quest’anno”.

Il principio, però, viene prima dei nomi: “Non c’è nessuno che pensa al proprio ego. C’è il Messina davanti a tutti. È una cosa che abbiamo capito fin dal primo giorno in cui ci siamo ritrovati”.

Parole che si incastrano perfettamente con quelle pronunciate poco prima da Torrisi sulla crescita del gruppo e sui piccoli gesti che stanno trasformando una rosa molto forte in una squadra.

“OGNI PARTITELLA LA GIOCHIAMO PER VINCERE”

Il 7-1 complessivo maturato nel doppio confronto avrebbe potuto favorire un calo di intensità. È avvenuto il contrario. Anche sul 3-0 il Messina ha continuato a pressare e rincorrere.

Per Sarao non si tratta di qualcosa che nasce la domenica, ma di un’abitudine costruita quotidianamente.

“Il mister lavora su questa mentalità per tutta la settimana. Ogni partitella, ogni possesso palla che facciamo, lo facciamo per vincere. Nessuna delle due squadre durante gli allenamenti vuole perdere”.

Da qui il trasferimento dell’atteggiamento nella partita ufficiale: “Ce lo portiamo dietro la domenica. Anche quando una partita sembra finita e magari l’avversario rallenta, noi continuiamo ad alzare l’intensità, sia per mantenere alto il nostro ritmo sia per aumentare il minutaggio nelle gambe”.

È esattamente quella “tattica emotiva” sulla quale Torrisi insiste dall’inizio della preparazione: non permettere al punteggio, all’avversario o alla categoria di decidere quanto forte debba andare il Messina.

“COME CI SI CALA IN ECCELLENZA? BASTA INDOSSARE QUESTA MAGLIA”

Sarao conosce categorie superiori, ha giocato in Serie C e vestito maglie importanti. Adesso si prepara ad affrontare un campionato di Eccellenza nel quale cambieranno avversari, campi e contesti.

Ma alla domanda su quanto possa essere difficile trovare ogni domenica le motivazioni giuste, la risposta è immediata.

“Ti cali quando indossi la maglia del Messina. È una maglia importante, rappresenta una città che ha voglia di riscatto e di rinascita, una città che ha sofferto”.

Il centravanti ricorda anche come il gruppo fosse stato inizialmente costruito immaginando uno scenario differente: “Quando siamo arrivati eravamo tutti convinti che ci sarebbe stato il ripescaggio, poi non è arrivato e ci siamo ritrovati in Eccellenza. Ma quando indossi questa maglia devi vincere in qualsiasi cosa fai”.

“PROFESSIONISTI A PRESCINDERE DALLA CATEGORIA”

È forse il passaggio che sintetizza meglio il pensiero di Sarao alla vigilia dell’inizio del campionato.

“Dentro e fuori dal campo devi essere un professionista, indipendentemente dalla categoria. È quello che siamo tenuti a fare: rispettare questa maglia dentro il campo e fuori dal campo”.

Non importa, quindi, quale sarà lo scenario della domenica: “Che tu giochi ad Augusta o in un’altra piazza, sai che devi entrare in campo e dare tutto, al di là della categoria che stai affrontando”.

Il gol al volo contro la Messana resterà una delle immagini più belle del primo doppio confronto ufficiale della stagione. Ma nelle parole di Sarao c’è soprattutto ciò che Torrisi sta provando a costruire attorno alla qualità individuale di una rosa fuori categoria: un gruppo nel quale il nome scritto davanti sulla maglia venga prima di quello scritto dietro.

Sezione: Acr Messina / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 09:00
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
vedi letture