La delirante, ma assolutamente meritata, vittoria del Messina contro la Virtus Francavilla ha proiettato i peloritani a +6 sulla zona play-off. Un tesoretto cospicuo, soprattutto per una squadra che, dal ritorno nei professionisti, non era mai riuscita a collocarsi in una posizione di classifica tranquilla. Le statistiche, poi, sono oltremodo incoraggianti: nelle ultime nove partite, infatti, i biancoscudati hanno conquistato ben diciannove punti, con una media di 2,11 a gara. Prendendo in esame le ultime dieci gare, il Messina occuperebbe la quarta posizione, in piena corsa per il salto di categoria. Mero fantacalcio, è vero, ma i dati appena elencati fotografano molto bene lo stato di forma della compagine di Modica.

Domenica prossima, però, i giallorossi dovranno affrontare una trasferta complessa, anche dal punto di vista storico. Ad attendere i siciliani, infatti, ci saranno i lupi dell’Avellino, in piena corsa per la promozione in serie B. La sfida contro i biancoverdi campani è, naturalmente, un appuntamento molto atteso dalle due tifoserie: nonostante qualche “intoppo”, infatti, i sostenitori di Avellino e Messina sono legati da una storica amicizia, fondata sul rispetto reciproco. La squadra biancoscudata, sempre ben accolta tra i monti dell’Irpinia, è andata in scena per diciassette volte negli impianti avellinesi, conquistando due vittorie e sei pareggi, a fronte di otto sconfitte. La serie iniziò nella serie C 1948/49, quando le due squadre diedero vita ad un pirotecnico 2-2. Al termine di quella stagione, alla quale prese parte anche lo storico Arsenale Messina, i lupi vennero retrocessi per un illecito sportivo dopo il primo posto conquistato sul campo, mentre i giallorossi terminarono quinti.

Per rivedere una sfida tra le due compagini bisogna aspettare un ventennio esatto: siciliani e campani, infatti, si ritrovarono nella serie C 1968/69, quando fecero registrare un nuovo pareggio, stavolta per 1-1. L’iniziale vantaggio giallorosso, firmato da Gitto, venne annullato dalla rete di Cesero. Le due squadre si affrontarono per altre quattro stagioni consecutive, sempre in terza serie, nelle quali l’Avellino si impose per ben tre volte, lasciando al Messina uno 0-0 nella stagione 1970/71.

Dopo sedici anni, giallorossi ed irpini diedero vita ad un’altra serie di cinque incontri consecutivi, quattro dei quali in serie B. Anche in questo caso, furono gli avellinesi a farla da padrone, portando a casa tre incontri su cinque. Nella stagione 1988/89, allenati da Zeman, i peloritani sfiorarono l’impresa, portandosi in vantaggio con una rete di Mandelli. A dieci minuti dal termine, però, fu il compianto Marulla a raddrizzare l’incontro per i padroni di casa. Dopo il fallimento del glorioso Acr dei Massimino, il Football Club Messina di Aliotta, nella stagione di serie C1 2000/01, si ripresentò ad Avellino per la sfida della vita: con una vittoria, infatti, il Messina avrebbe riconquistato la serie cadetta. La squadra allenata da Carlo Florimbi, però, cadde inaspettatamente, fallendo anche un rigore con Vittorio Torino e subendo la rete di Caridi al 93’. I biancoscudati, però, riuscirono a ripartire vincendo i play-off contro Ascoli e Catania, conquistando quella serie B che mancava sullo Stretto dagli anni ’90.

E’ proprio in serie cadetta che il Messina, nelle successive sfide in Irpinia, riuscì a conquistare le uniche due vittorie della sua storia: nella stagione 2003/04, che si concluderà con la promozione in serie A, i ragazzi di Bortolo Mutti violarono il Partenio per 0-1, grazie ad una rete di Guzman. Nella stagione 2007/08, invece, la vittoria giunse al 93’ grazie alla marcatura di Cordova, che spezzò l’equilibrio fissato precedentemente dai gol di Parisi e Cipriani.

Dopo sole due stagioni, però, andò in scena la sfida che nessuno si sarebbe mai aspettato: le due squadre, a causa dei rispettivi fallimenti, si trovarono a giocare una gara di serie D, all’epoca quinta serie nazionale. In quell’occasione furono gli irpini ad imporsi per 1-0, capitalizzando un calcio di rigore di Majella. Nuovi fallimenti ed altre vicissitudini allontaneranno le due squadre, che si ritrovarono solamente il 20 marzo del 2022, in serie C, quando pareggiarono per 1-1 in virtù della rete casalinga di Aloi e del pareggio giallorosso, in pieno recupero, firmato da Piovaccari.

Ultima sfida, infine, all’alba della scorsa stagione: un Messina balbettante venne messo al tappeto dall’Avellino per 2-1. Il botta e risposta iniziale, firmato da Dall’Oglio e da Catania, fu deciso in via definitiva da Russo, che regalò i tre punti agli irpini.

AVELLINO - LA SCHEDA

ANNO DI FONDAZIONE: 1912 (Rifondata nel 2009 e nel 2018)

MIGLIOR RISULTATO: 8° posto in Serie A (1981/82 e 1986/87)

CLASSIFICA ATTUALE: 3° posto con 44 punti

CAPOCANNONIERE: Patierno (9 reti)

Sezione: Amarcord / Data: Gio 08 febbraio 2024 alle 11:00
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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