Il primo pareggio lascia soprattutto amarezza. Il Messina non riesce a celebrare con una vittoria l’esordio casalingo in campionato al “Franco Scoglio” e contro la Nebros deve accontentarsi dell’1-1, arrivato in rimonta.

Oliver Kragl, un po' accaldato nella sua postazione in sala stampa, non nasconde la delusione, ma la sua lettura della partita è altrettanto netta: per il tedesco i biancoscudati hanno avuto a lungo il controllo della gara, pagando un errore che ha permesso agli ospiti di passare in vantaggio e, soprattutto, la scarsa concretezza negli ultimi metri.

“IL GOL CE LO SIAMO FATTI DA SOLI”

Kragl parte proprio dall’episodio che ha cambiato la partita.

“Purtroppo abbiamo commesso un errore che li ha portati in vantaggio. Quel gol praticamente ce lo siamo fatti da soli e da quel momento siamo stati costretti a rincorrere”.

Il Messina ha poi trovato il pareggio e continuato ad attaccare: “Abbiamo fatto l’1-1 e ci abbiamo provato fino all’ultimo secondo, buttando tutto in avanti. Abbiamo avuto ancora una o due occasioni, ma purtroppo non è bastato”.

Il rammarico nasce dalla sensazione di aver concesso pochissimo: “Fino a quel momento non ricordo praticamente un loro tiro in porta. Ma nel calcio alla fine conta vincere e oggi non ci siamo riusciti”.

CONTRO NOVE UOMINI DIETRO NON È FACILE”

La gara con la Nebros ha mostrato anche uno scenario che il Messina potrebbe ritrovare frequentemente durante il campionato: avversari molto compatti, pronti a restringere gli spazi e ad abbassare il baricentro.

“Gli spazi erano quelli che erano, perché loro stavano con nove giocatori dietro la palla. Anche noi in allenamento proviamo situazioni dieci contro sei in fase difensiva: se la squadra che difende si muove bene, trovare spazio non è semplice”.

Kragl porta il proprio esempio: “Quando ricevevo sull’esterno alcune volte avevo due uomini addosso. Anch’io vorrei tirare dieci volte in porta ogni partita, ma gli avversari ci studiano”.

Nonostante questo, le possibilità per arrivare al gol non sono mancate: “Siamo arrivati diverse volte sul fondo, abbiamo messo palloni dentro. Il problema è stata qualche volta l’ultima scelta”.

“CI È MANCATO L’ULTIMO PASSAGGIO GIUSTO”

È questo, secondo Kragl, uno dei punti sui quali il Messina dovrà lavorare maggiormente.

Alla fine abbiamo creato tanto, ma non sempre siamo riusciti a concludere in porta perché ci è mancato l’ultimo passaggio, quello giusto”.

Una questione di letture negli ultimi metri: “A volte arrivi sul fondo e devi passarla invece di tirare, altre volte devi calciare invece di cercare il passaggio. È lì che probabilmente ci è mancato qualcosa per trovare il gol”.

Non quindi un problema nella capacità di portare il pallone nella zona offensiva, quanto nella decisione finale necessaria per trasformare il volume di gioco in occasioni realmente decisive.

ESTERNO O CENTRALE? IO STO BENE DOVE SONO”

Kragl parla anche della propria posizione. Partito ancora una volta da esterno a piede invertito, nel corso della gara ha modificato la sua zona d’azione seguendo l’evoluzione tattica della squadra.

“Io normalmente mi trovo bene sull’esterno. L’ho fatto in passato a Trapani, a Benevento e anche nella mia precedente esperienza a Messina”.

Poi i cambi hanno modificato l’assetto: “Con due attaccanti alti mi sono spostato a sinistra, sul piede naturale, per cercare maggiormente il cross”.

La zona centrale rimane comunque una possibilità: “Lì magari posso arrivare maggiormente al tiro, ma trovi anche più uomini intorno. Per me la posizione non è un problema, sto bene dove gioco. Dobbiamo ancora conoscerci e inquadrarci meglio tutti insieme”.

L’INTESA CON DONI: “DOBBIAMO MUOVERCI MEGLIO”

Tra i meccanismi ancora da perfezionare c’è anche quello sulla corsia.

Kragl cita espressamente il rapporto con Doni, utilizzato da terzino: “Dobbiamo muoverci ancora meglio. Se lui mi supera e porta via il terzino avversario, per esempio, io posso avere più spazio per rientrare dentro il campo”.

Piccoli automatismi di una squadra che, nonostante l’elevato valore individuale della rosa, deve ancora costruire conoscenze e movimenti collettivi.

“Dobbiamo ancora inquadrarci bene tutti quanti in campo”.

“LA PARTITA L’ABBIAMO GIOCATA NOI”

Sul giudizio complessivo Kragl non usa mezze misure.

“Se avete visto la partita, penso sia abbastanza chiaro: oggi la gara l’abbiamo giocata noi. Loro li abbiamo visti sostanzialmente in occasione dell’1-0, nato da un nostro errore su un passaggio”.

Il centrocampista offensivo tedesco non individua quindi un problema di atteggiamento: “Non è stata una questione di mentalità. C’è stato un fraintendimento tra due nostri giocatori, loro sono ripartiti e hanno segnato. Tutto qui”.

Resta però un dato che pesa più di ogni analisi: “Alla fine abbiamo pareggiato”.

“SIAMO AMAREGGIATI A MILLE: SIAMO QUI SOLO PER VINCERE”

Ed è proprio il risultato a rendere particolarmente pesante il dopogara.

“Siamo amareggiati a mille, più noi di tutte le persone che possono parlare intorno alla squadra. Noi siamo venuti qui soltanto per vincere”.

Kragl rivendica però la reazione dopo lo svantaggio: “Volevamo vincere anche oggi e si è visto fino all’ultimo minuto. Ci sono squadre che dopo essere andate sotto cadono e non riescono più a reagire. Noi invece abbiamo trovato l’1-1 e poi continuato a spingere fino al novantesimo e oltre per provare a vincerla”.

Questa volta non è bastato: “Non è andata bene, ma ci abbiamo provato fino alla fine”.

ADESSO SI GIOCA OGNI TRE GIORNI

Non c’è comunque molto tempo per fermarsi sul pareggio. Il calendario propone subito una sequenza ravvicinata di impegni e il Messina dovrà gestire anche le energie.

“Adesso giochiamo praticamente ogni tre giorni. Non è semplice recuperare immediatamente tutte le forze e probabilmente il mister farà delle scelte”.

Una rosa ampia, in questo senso, diventa un vantaggio: “La risposta dovrà arrivare da chi ha giocato oggi e da chi entrerà nelle prossime partite. Abbiamo anche qualche giocatore che non era disponibile e quindi dobbiamo ruotare e adattarci a quelli che abbiamo a disposizione”.

Il primo stop della stagione non modifica dunque l’obiettivo, ma indica chiaramente una delle difficoltà che accompagneranno il Messina nel campionato di Eccellenza: avere il pallone, creare e comandare la partita non sarà sufficiente se negli ultimi metri mancheranno velocità, precisione e lucidità.

Kragl non cerca attenuanti. Il Messina ha rincorso un risultato provocato da un proprio errore, ha reagito, ma non è riuscito a completare la rimonta.

E per una squadra costruita con un solo obiettivo, il punto conquistato non può bastare.

Sezione: Acr Messina / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 08:45
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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