Una vicenda generata, trasposta, viaggiatrice, cosmopolita: più semplicemente “Una storia popolare del calcio”. È questo il titolo del libro a fumetti, scritto da Mickaël Correia, Jean-Christophe Deveney e illustrato dal fumettista messinese Lelio Bonaccorso, che ieri è stato presentato alla libreria Mondadori Bookstore di Messina. La graphic novel, in commercio dal 5 giugno scorso, è la versione in “colori e baloon” dell’omonimo testo, scritto dal giornalista franco-lusitano Mickaël Correia. Dopo il grande successo nel resto del mondo, per il quale sono state prodotte ben sei traduzioni, la casa editrice Tunué ha pensato, finalmente, di portare il volume anche in Italia.

“Il volume racconta - ha dichiarato il docente e giornalista Marco Boncoddo nel corso della presentazione - aneddoti ed episodi del mondo del calcio che vanno molto oltre il rettangolo di gioco. Dalla resistenza di Sindelar dopo l’annessione dell’Austria alla Germania nazista alla mano de Dios in Inghilterra-Argentina dell’86, dalle Dick, Kerr Ladies ai Leopardes dello Zaire, il calcio è sempre stato molto più che uno sport. Spesso ha rappresentato l’unica arma di riscatto per popoli oppressi, minoranze vessate e territori in decadenza. Questo volume, mirabilmente illustrato dai nostri concittadini Bonaccorso e Braccini, permette di immergersi all’interno di un mondo che, troppo semplicisticamente, viene bollato come fabbrica di soldi alimentato da fanatici. Un successo internazionale che parla pienamente messinese”.

Molto interessante, inoltre, l’analisi tecnica di Bonaccorso: “Un testo davvero complicato da illustrare, che difficilmente avrebbe potuto essere disegnato da chi non ha mai giocato a calcio. Ho visionato più di seimila contenuti, tra immagini e video, per cercare di rendere qualcosa di nuovo, ovvero il punto di vista dei calciatori e non quello della telecamera alla quale siamo abituati. Non meno complicato è stato far apparire su carta divise e realtà delle quali poco si conosce e molto è stato dimenticato”.

“Ogni capitolo del libro - ha commentato Deborah Braccini - ha una scala di colori a sé stante, proprio per cercare di rendere, attraverso la cromia, la diversità di tematiche, epoche e contesti. Il calcio può dire tanto, con la moderazione propria di chi riesce ad ascoltarlo”.

Sezione: Fuori Campo / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 09:34
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
vedi letture