Messina, il rilancio di Pietro Sciotto: conferma per Modica e Lamazza

Dopo i dubbi dei giorni scorsi, il presidente perloritano avrebbe sciolto ogni dubbio. Al di là delle innovazioni proposte dalla Lega, l'ipotesi del ripescaggio in Serie C resta percorribile
12.05.2018 17:58 di Antonio Billè Twitter:   articolo letto 4422 volte
Pietro Sciotto
Pietro Sciotto

Riflettono Pietro Sciotto, Giacomo Modica e Francesco Lamazza: il positivo incontro dei giorni scorsi avrebbe riconciliato le parti, apparse distantissime nelle scorse settimane, e anche nel prossimo anno dovrebbero guidare insieme il Messina, indipendentemente dalla categoria nella quale si giocherà.

I poco più di 200 giorni trascorsi dall’uomo di Mazara del Vallo in sella alla panchina peloritana ha sensibilmente riavvicinato la piazza al nuovo progetto calcistico voluto l’estate scorsa da Sciotto e, adesso, bisognerà decisamente alzare l’asticella per programmare il futuro con lungimiranza, organizzazione e ambizione.

Il Messina non può più commettere gli errori perpetrati un anno fa, divisi tra ingenuità e presunzione, e innanzitutto dovrà dotarsi di una struttura societaria forte e che sappia valutare ogni singolo errore. Per questo, sarà fondamentale per il presidente ripartire da un binomio solido come quello formato dal tecnico Modica e dal direttore sportivo Lamazza: a questi andrà aggiunto, almeno, un direttore generale, oltre alla conferma di team manager e segretari all’altezza della situazione.

Si diceva dell’ipotesi ripescaggio in Serie C che rimane in piedi, al di là del progetto relativo alle seconde squadre che potrebbe partire a breve. Il sogno resta vivido e il Messina dovrà farsi trovare pronto nel caso in cui dovesse aprirsi uno spiraglio: la disponibilità economica del presidente e il bacino d’utenza farebbero la differenza per una Lega Calcio che non vuole più ripetere gli scempi perpetrati in questa stagione da Modena o Vicenza. Per questo sarebbe utile quella conferenza nel corso della quale Sciotto esporrà pubblicamente una sorta di “dichiarazione di intenti” per un ripescaggio che passi attraverso i cosiddetti “meriti sportivi”.

La costruzione di una squadra forte, poi, verrà da sé e la conferma di pezzi da 90 come Bruno e Rosafio appare il primo passo dal quale ripartire. Con loro, sono tanti i ragazzi (tra giovani ed esperti) che si sono messi in mostra sotto lo sguardo sapiente di Modica e che rappresenterebbero degnamente la base di partenza del secondo Messina targato Pietro Sciotto.