Acr Messina, finalmente si parte: che sia la volta buona!

Quarta stagione del sodalizio biancoscudato targato Sciotto, che riparte dal "Morreale Proto" di Cittanova per ricoprire il ruolo di protagonista. Già scelto il nuovo dg
25.09.2020 16:30 di Davide Mangiapane Twitter:    Vedi letture
Acr Messina, finalmente si parte: che sia la volta buona!

Mancano poco meno di 48 ore al fischio iniziale di Cittanovese-Messina, previsto per le 15 di domenica e, nella mente dei tifosi biancoscudati, si accavallano attesa e timori

Attesa per una compagine allestita secondo le caratteristiche tecniche richieste dal modulo applicato da mister Novelli, il 4-3-3, con elementi reduci da stagioni vincenti in possesso del carattere giusto per non subire le pressioni di un campionato di vertice, affiancati da under già rodati o di buone prospettive.

Timori, perchè non si ripetano le partenze ad handicap delle precedenti tre stagioni e le troppe rivoluzioni in corso d'opera.

Nella giornata di oggi, i due soci di maggior peso nella compagine dell'Acr, il Presidente Pietro Sciotto e il detentore del 30% del pacchetto azionario Carmine Del Regno, si sono incontrati a Messina proprio per definire gli ultimi dettagli in vista dell'esordio stagionale. Già scelta la figura che dovrà ricoprire il ruolo delicatissimo di direttore generale, sostituendo un professionista di sicuro affidamento come l'avv. Andrea Gianni, dimissionario non senza polemiche qualche settimana fa. Nessun nome ancora trapela ufficialmente, ma si tratterebbe di qualcuno con diverse esperienze già vissute in questa funzione che, però, quest'anno dovrà occuparsi di dare, finalmente, una organizzazione continua e definita alle attività che stanno attorno a ciò che avviene sopra il rettangolo verde, di importanza determinante per le fortune di qualsiasi progetto sportivo in tutte le categorie e a tutte le latitudini. La prossima settimana, probabilmente, sarà quella degli annunci riguardanti l'organigramma  dirigenziale e della presentazione ufficiale della squadra alla città, mentre i tifosi organizzati vivono un momento particolare legato soprattutto alle contestazioni del movimento ultras riguardo alle difficoltà nell'apertura degli stadi al pubblico, al di là dell'emergenza Covid 19.

Quale viatico migliore ci sarebbe agli sforzi fin qui sostenuti dalla proprietà ed agli impegni presi con staff tecnico e calciatori di una vittoria al "Morreale Proto" domenica prossima?

L'impegno che attende i giallorossi messinesi, però, non è dei più semplici, visto che i calabresi, dopo il rischio di scomparire alla fine della scorsa stagione, sono ripartiti con una compagine societaria vogliosa di stupire che ha costruito una rosa competitiva per il girone. Basti pensare al trio di attacco Crucitti-Silenzi-Dorato e si comprende che gli uomini di Infantino non sono certo l'ostacolo più agevole da affrontare all'esordio. Se accoppiamo i pessimi precedenti sul campo calabrese, in ultimo la sconfitta risalente a poco meno di un anno fa, subita nei minuti finali ad opera del bomber figlio d'arte Christian Silenzi, ecco che gli scongiuri sono d'obbligo in casa biancoscudata.

Mister Novelli renderà noti i nomi dei convocati solo domani, dopo la conferenza stampa al "S.Filippo", ma già si può ipotizzare uno schieramento con Lai tra i pali, davanti a lui la linea Cascione-Lomasto-Boskovic, Giofrè, a centrocampo Crisci, Lavrendi e Vacca, ed il trio d'attacco Bollino-Foggia-Arcidiacono. Assenti gli squalificati Aliperta e Sabatino (complimenti al segretario Cammarata per il certosino lavoro di controllo), Addessi ha iniziato la preparazione differenziata visto il recupero ottenuto grazie allo staff medico coadiuvato dal protocollo predisposto dall'Ircss Neurolesi, potrebbero trovare spazio anche gli under Garofalo, Mazzone e Cretella, così come il confermato Cristiani o Saindou, qualora venga perfezionato il tesseramento dell'ex Metz 2. 

Tutto è pronto, quindi, per la prima gara di un campionato che deve essere quello del riscatto per il Messina da troppo tempo al palo. Adesso, le chiacchiere stanno a zero, parlerà solo il campo e soltanto i risultati potranno essere la medicina per curare incomprensioni, disagi, isterie di una piazza delusa e disillusa.