Finisce con la curva del “Giraud” che sbeffeggia i giocatori del Messina, a capo chino verso la scaletta in direzione spogliatoi, mentre continua il sogno del Savoia di agguantare la promozione in C, in una corsa probabile a tre con Nissa e Reggina nelle ultime 4 gare di campionato. I biancoscudati, oggi in maglia rossa e pantaloncini bianchi, sono stati in partita nel primo tempo, segnando un gol con Kaprof, annullato su segnalazione del primo assistente Merlina, ma, dopo l’intervallo, non hanno creato nemmeno una occasione per il pareggio, subendo il raddoppio nel recupero. A questo punto, ci si può aspettare di tutto dalla società, presente oggi in forze a Torre Annunziata dopo l’allontanamento del ds Evangelisti, ma la classifica è tremenda, con l’Eccellenza a un passo, a meno di clamorosi risultati pieni nel rush finale, come, invece, stanno facendo tutte le dirette concorrenti.

PREPARTITA – Ennesima formazione diversa per mister Feola, alla sua settima panchina biancoscudata, con il misero bottino di 3 soli punti in trasferta e altrettanti rovesci interni. Stavolta torna tra i pali Sorrentino, inizia, come a Paternò, Kaprof, mentre Clemente torna nel terzetto difensivo, con Garufi e il rientrante Matese a centrocampo, Roseti unica punta in una sorta di 3-5-1-1. Savoia con soli due under in panchina, ma tanti ottimi giocatori da poter ruotare per continuare la corsa promozione.

CRONACA
PRIMO TEMPO
– I primi 10’ sono di marca giallorossa, con i savoiardi un po’ contratti e poco concentrati. Dopo 3 minuti, Oliviero fa una impressionante progressione palla al piede saltando avversari come birilli dalla propria metà campo fino alla tre quarti avversaria, appoggia a Clemente, cross sul palo più lontano, dove Kaprof arriva in acrobazia, ma il tocco è impreciso. Al 9’ Messina in gol, su iniziativa di Oliviero sempre dalla sinistra, Maisano rimette al centro, dove si avventano Kaprof, Roseti e Saverino, il tocco sembra dell’argentino, partito in posizione ampiamente regolare, ma Saverino sembra oltre l’ultimo difensore e l’assistente numero uno alza la bandierina. Si scontrano, al 18’, Trasciani e Cadili nei pressi della panchina di Feola, con il pallone lontano, l’arbitro salomonicamente, distribuisce due gialli. Primo brivido per la difesa giallorossa al 24’ quando Sorrentino rinvia malissimo, lateralmente controlla Guida, che si accentra e tira in modo inoffensivo. E’ però l’anticamera del vantaggio campano, perché, al minuto 26, Fiasco si proietta, abbastanza casualmente, in area messinese, vince due rimpalli e serve Nussbaumer, a terra ma abbastanza pronto da riuscire a tirare con forza verso Sorrentino, respinta alta sulla quale arriva Umbaca al volo, scagliando la sfera sotto la traversa per il vantaggio casalingo, premio eccessivo considerando quanto visto in questa prima parte di gara. La gara si inasprisce, il Messina non riesce a costruire nulla di pericoloso, il Savoia controlla senza strafare e l’unico sussulto arriva al 40’ quando Roseti salta di testa e si scontra con il portiere Iuliano che crolla al suolo, causando un piccolo parapiglia subito sedato. Nulla da segnalare fino al duplice fischio del signor Piccolo.
SECONDO TEMPO – Feola, dopo l’intervallo, per fare entrare Pedicone, sostituisce il portiere Sorrentino con Giardino, per tenere in campo 3 under, invece di provvedere al cambio Maisano-Bombaci, come sarebbe stato logico, ma, evidentemente, l’esterno ex Enna ha delle doti tecniche conosciute solo al tecnico peloritano protempore, talmente prorompenti da giocare un cambio per averlo in campo. Tutta la ripresa è un monologo del Savoia, perché il Messina mai si affaccia nei pressi dell’area avversaria. Feola provvede anche a togliere l’evanescente Kaprof al 56’ per Tourè, incerottato come il mitico dottor Gibaud, manichino nelle farmacie durante gli anni ’80, inserendo anche Zerbo al posto di Bosia, varando un inedito e sgangherato 4-4-2, dopo l’ingresso in campo di Tedesco a un quarto d’ora dal termine. Sibilano, però, solo palloni dalle parti di Giardino, partendo da Guida, in avvio di secondo tempo, poi Meola, Favetta, con Clemente che salva due volte in scivolata e un paio di buoni interventi dell’estremo difensore. Il raddoppio arriva al 95’ con l’appena entrato Munoz, a secco di reti nell’anno in corso, che poi celebra in modo adeguato l’impresa per spettatori e fotografi. L’unico segno di vita da parte di mister Feola è il tentativo di arginare proprio l’autore del 2-0 che stava cercando di litigare con qualche avversario negli ultimi istanti di gara, ma l’arbitro vede un “laccio californiano” stile wrestling e sventola il rosso in faccia all’allenatore del Messina, in quella che, quasi sicuramente, sarà la sua ultima apparizione in questa veste. Finisce dopo sei minuti di recupero, con qualche piccola scaramuccia, abbracci e il mesto rientro negli spogliatoi degli ospiti, ancora una volta sconfitti, per l’ennesima umiliazione di una stagione da incubo. Attese novità in serata, per una squadra e una società che non riescono a trovare pace o una direzione sicura se non quella che porta alla seconda retrocessione consecutiva, la più infima in 125 anni di storia del calcio messinese.
TABELLINO
SAVOIA-MESSINA 2-0
Marcatori: 26’ Umbaca, 95’ Munoz

SAVOIA(3-4-2-1): Iuliano; Frasson; Checa, Cadili (dal 90’ Sellaf), Schiavi, Ledesma (dal 90’ Munoz), Pisacane, Fiasco, Umbaca (dal 67’ Meola), Guida (dall’80’ Forte), Nussbaumer (dal 70’ Favetta). In panchina: De Lorenzo, Bitonto, Reis, Forte, Boli. Allenatore: Raimondo Catalano

MESSINA (3-4-2-1): Sorrentino (dal 46’ Giardino); Clemente, Trasciani, Bosia (dal 56’ Zerbo); Maisano (dal 46’ Pedicone), Garufi, Matese (dal 77’ Tedesco), Saverino; Kaprof (dal 56’ Tourè), Oliviero; Roseti. In panchina: De Caro, Papallo, Bombaci, Buonofiglio. Allenatore: Vincenzo Feola.

Arbitro: Michele Piccolo di Pordenone
Assistenti Stefano Merlina di Chivasso e Boris Popovic di Padova.

Ammoniti: 18’ Trasciani (M), 18’ Cadili (S), 62’ Pedicone (M), 68’ Meola (S), 90’ Zerbo (M)

Corner: 6-2
Recupero: 3’,6’

Sezione: Acr Messina / Data: Gio 02 aprile 2026 alle 18:57
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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