Il Messina vede il baratro, poi recupera e resta a galla con un punto conquistato al “Guido D’Ippolito”. Gli uomini di Feola riescono a capitalizzare la seconda fase del match in cui hanno provato a spingere con qualche idea in più, proprio un minuto dopo avere rischiato di subire il raddoppio su un colpo di testa del difensore Del Pin, respinto da traversa e palo. Il pareggio lascia ancora spazio alla speranza di evitare la retrocessione diretta, ma bisogna ottenere il massimo nelle ultime due sfide contro Nuova Igea Virtus, in trasferta e Milazzo al “Franco Scfoglio”, puntando sugli scontri diretti e i testa-coda nei 180’ finali della regular season. Sfuma la possibilità di agguantare la salvezza diretta, a meno di un clamoroso doppio stop del Castrumfavara, ma resta l’obiettivo di giocare in casa lo spareggio decisivo, al netto di quanto accadrà con l’ormai prossimo deferimento a seguito dell’inchiesta sulle partite truccate ormai in fase di conclusione.

PREPARTITA – Splendida giornata di sole, leggermente ventilata in questa domenica di aprile al “Guido D’Ippolito” di Lamezia, ennesima tappa fondamentale per il Messina di Vincenzo Feola sulla strada che deve portare alla salvezza a fine stagione. Qui si avventurò, a fine agosto, un Messina fatto di ragazzini, sommerso dalla cinquina dei biancoverdi in Coppa Italia, e adesso tocca a una squadra completamente diversa giocarsi le proprie carte contro un avversario abbastanza tranquillo, cui manca solo una vittoria per ottenere la matematica permanenza in D. Feola mischia ancora le carte rispetto all’ultima gara, riproponendo come titolare Tedesco

CRONACA
PRIMO TEMPO – Primo brivido per la Vigor, dopo 6’, con l’esterno destro di Tourè, che prende in pieno la traversa, dopo uno scambio sulla sinistra con Pedicone. Passa poco più di un minuto ed è Tedesco a prendere in pieno la barra superiore della porta con una botta violentissima da appena dentro l’area. Sembra in completo controllo il Messina ed è invece la Vigor a segnare con Andreassi, dopo una punizione battuta malissimo da Garufi e Pedicone in zona di attacco, a propiziare la ripartenza solitaria di Spanò, appoggio su Catalano, cross immediato e tocco da due passi di Andreassi alle spalle di Giardino. Quindi, dopo 10’, risultato sbloccato nella prima azione di attacco dei padroni di casa. Pericolosi i calabresi al 15’ ancora con una incursione sulla sinistra del fronte avanzato, stavolta di Marigosu, cross al centro sul quale ben due attaccanti sono in ritardo e il Messina si salva con grande affanno. Contropiede giallorosso condotto da Zucco e Tourè per Oliviero, cercato Tedesco, anticipato al momento della battuta a rete. Ci prova Aprile al 20’ dalla media distanza, para facilmente a terra Iannì. Catalano, al 33’, ancora da sinistra e Spanò arriva con un attimo di ritardo dalla parte opposta alla deviazione di testa. Al 36’ si fa male Pedicone e Feola dovrà far fronte alla sostituzione, senza avere un terzino mancino in panchina, visto che Bombaci è in tribuna. Entra Maisano e si piazza sulla sinistra. Rischio in area giallorossa al 42’, scambio Marigosu-Maimone, botta respinta in corner. Messina troppo lento nella costruzione della manovra, ne fa le spese Maisano, al 46’, che perde il controllo ed è costretto al fallo da ammonizione su D’Anna. Nulla da segnalare fino allo scadere del terzo minuto di recupero, con la Vigor Lamezia in vantaggio all’intervallo grazie al tocco di rapina di Andreassi al 10’. Messina troppo poco incisivo dopo il gol subito per poter sperare di recuperare subito il punteggio.
SECONDO TEMPO – Feola sostituisce Aprile con Matese in avvio di ripresa, nel tentativo di dare maggiore vivacità ai tentativi offensivi, in realtà quasi assenti dopo il gol dell’1-0. Inizio del secondo tempo senza nessun mordente da parte giallorossa, atteggiamento totalmente sbagliato così come già visto in altre gare di questo girone di ritorno. Dà un minimo di scossa Maisano al 51’ con un’azione personale, palla a Tourè che tenta il tiro dal fondo conquistando il calcio d’angolo. Dalla bandierina Matese, tocco in mischia, salva Iannì con l’aiuto del palo. Maisano ancora prova dal limite al 54’, para a terra abbastanza agevolmente Iannì. Ancora Tourè dalla sinistra, cross teso, testa di Oliviero, fuori. Primo cambio per la Vigor, al 56’, Ordonez al posto di Spanò. Spingono i giallorossi, con molta foga ma altrettanta confusione. Maisano, al 60’, è abbastanza libero in area, si attarda e poi appoggia a Matese, cross immediato, tocco di Zucco sul palo più lontano, lento e facile preda di Iannì. Due minuti più tardi, Tourè, ancora abbastanza solo, da sinistra, sparacchia alto. Al 62’, è il turno di Roseti al posto di Tedesco. Al minuto 65, sembra finita per il Messina, con una punizione perfetta di Catalano, telecomandata per la testa di Del Pin, traversa, linea, palo e rinvio della difesa. Miracolosamente, i giallorossi restano in partita, ma non riescono a rendersi pericolosi. Ammonito Ordonez al 67’. Improvvisamente, arriva al minuto 68, il fallo su Matese, toccato sul piede di appoggio da D’Anna, calcio di rigore del quale si incarica Roseti che attende e spiazza nettamente il portiere. Nervosismo alle stelle sulla panchina biancoverde, con il ds Maglia, che ne fa le spese, preso da una vera e propria crisi di nervi contro il direttore di gara. Espulso anche il tecnico Mancini al 73’, per reiterate proteste. Cambio per il Messina al 77’, Saverino al posto di Zucco. La Vigor fa uscire il brasiliano Cosendey per Pussetto al minuto 82. Serpentina di Tourè in area biancoverde all’85’, conclusa da un tiro sulla figura del portiere. Era una buona occasione per il franco-maliano, troppo precipitoso nella conclusione. Altro cambio in casa biancoverde all’87’, fuori Catalano per Pagano. Entra Zerbo all’89’, e subito ci tenta da vicinissimo, chiuso al momento del tiro, poi ci prova Maisano dal limite, palla che rimbalza e resta nella disponibilità di Iannì. La Vigor non ne ha più, il Messina rincula nella propria metà campo, durante i 6 minuti effettivi di recupero non accade più nulla e il triplice fischio sancisce un risultato non tranquillizzante per il Messina, ancora con l’angoscia di dover duellare fino all’ultimo secondo per evitare la retrocessione.
TABELLINO
VIGOR LAMEZIA-MESSINA 1-1
Marcatori: 10’ Andreassi (VL), 69’ Roseti (M) (rigore)

VIGOR LAMEZIA (4-3-3): Iannì, D’Anna, Sanzone, Del Pin, Montebugnoli;  Andreassi (dal 94’ Simonetta), Maimone, Marigosu; Spanò (dal 56’ Ordonez), Bruno Cosendey (dall’82’ Pussetto), Catalano (dall’87’ Pagano). In panchina: Sabella, Errico, Simonetta, Morelli, Amendola, Bammacaro. Allenatore: Renato Mancini.

MESSINA (3-5-2): Giardino; Clemente, Trasciani, Bosia; Oliviero, Zucco (dal 77’ Saverino), Garufi, Aprile (dal 46’ Matese), Pedicone (dal 38’ Maisano); Tourè (dall’89’ Zerbo), Tedesco (dal 62’ Roseti). In panchina: Sorrentino, De Caro, Kaprof, Bonofiglio. Allenatore: Giuseppe Savanarola (Feola squalificato)

Arbitro: Giuseppe Gargano di Bologna
Assistenti: Dario Gherardini di Firenze e Gabriele Conicella di Città di Castello
Corner: 2-4
Ammoniti: 46’ Maisano (M), 67’ Ordonez (VL)
Recupero: 3’,6’

Sezione: Acr Messina / Data: Dom 19 aprile 2026 alle 17:17
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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