Il Messina porta a casa la vittoria che ci si aspettava, anche se la combinazione dei risultati avrebbe fatto sì che gli uomini di Feola avrebbero giocato a Vibo e non a Ragusa se allo “Scoglio” fosse finita in parità. Poco conta, a questo punto, perché il destino fissa la trasferta decisiva della stagione in terra iblea e lì occorre portare a casa la vittoria salvezza. Non ci sarà tempo per fare troppi ragionamenti e, quindi, già da subito occorre proiettare tutto l’ambiente a domenica prossima, salvo sorprese che potrebbero arrivare dagli organi di Giustizia Sportiva per l’indagine sulle partite truccate. Il gol di Tourè impreziosisce una prestazione non eccelsa, ma non è il momento dei palati fini, occorre cuore caldo e mente fredda.
PREPARTITA – Messina contro Milazzo è l’atto conclusivo della stagione per i rossoblù, protagonisti di un campionato eccellente, da matricola composta da elementi di esperienza con spessore tecnico-caratteriale e tanti giovani del territorio valorizzati, mentre i biancoscudati devono ottenere i tre punti in attesa di sapere quale sarà l’avversario nel playout da disputare in trasferta con il solo obiettivo di vincere. Il clima è quasi estivo, seppure con un venticello fresco che lo rende ideale per giocare a calcio, la tensione appare palpabile, anche se la partecipazione di pubblico non è in linea con l’importanza del match, ma i tifosi giallorossi sicuramente saranno presenti nello spareggio, a meno che non vi siano provvedimenti dell’Osservatorio per la sicurezza. Intanto, si è pronti alla prima sfida e Feola sceglie gli uomini cui affidarsi prendendo come base la formazione di Barcellona, con l’eccezione di Trasciani, squalificato (al suo posto Clemente) e Oliviero, nel cui ruolo viene preferito Maisano. Catalano schiera un Milazzo versione supergiovane, con 5 under più Pipitone (classe 2004) e una buona presenza di messinesi, portando al suo fianco in panchina buona parte dei titolari in questo ottimo torneo.
CRONACA
PRIMO TEMPO – Qualche contestazione verso la Lega durante il minuto di raccoglimento, da una parte degli ultras presenti in tribuna B, durante il minuto di raccoglimento per la morte di Zanardi e lunga attesa prima del fischio di avvio per la concomitanza tra le partite di questo ultimo turno. Inizio al piccolo trotto tra le due contendenti, Messina particolarmente contratto, naturale in una partita con posta in palio così importante. Il primo intervento dei portieri tocca a Quartarone dopo 11’, facile presa su colpo di testa di Bombaci. Primo cartellino giallo a carico di Dama, che falcia Toure poco prima di entrare in area sulla sinistra. Al 21’, prima vera chance per il vantaggio biancoscudato, stop e tiro di Zucco in piena area mamertina, fuori di un metro. Passano 15’ ed è ancora Zucco a inserirsi, tocco di sinistro che Quartarone controlla molto agevolmente a terra. Molto più pericoloso Matese al 39’, colpo di testa all’altezza del dischetto incrociato sul palo più lontano, si esalta il portiere rossoblù e riesce ad arrivarci in tuffo. Biancoscudati troppo compassati e gli ospiti si trovano la strada spianata al 1’ di recupero, con una progressione sulla destra di Gabriele Greco, che vince tre rimpalli su Bosia troppo morbido, arriva davanti a Giardino e non riesce a concludere. Dopo 30 secondi, ancora cross da destra che pesca solissimo La Spada, deviazione aerea fuori misura. C’è tempo ancora per l’ennesimo cross sbagliato di Maisano e l’arbitro fischia due volte, decretando lo 0-0 giusto per quanto visto in campo.
SECONDO TEMPO – Nell’intervallo, Feola decide di sostituire un impreciso e contratto Maisano con Oliviero. Il Messina cerca di spingere e il gol arriva al 54’, quando Tourè viene messo uno contro uno faccia alla porta, punta l’avversario e centra l’incrocio dei pali alla sinistra di Quartarone. Al 61’ è il momento di Giunta al posto di Gabriele Greco. Cambio anche per il Messina al minuto 66, fuori Tedesco, spazio a Roseti. Ammonito Giunta al 73’ per intervento falloso. Entra anche Zerbo al posto di Zucco, piuttosto nervoso. Sostituzione nel Milazzo al 75’, entra Galesio per La Spada. Ancora altra sostituzione in casa Messina, Kaprof subentra a Tourè, applauditissimo per la prodezza sul gol. La gara sembra scivolare via abbastanza tranquilla, eccetto per il giallo a Kaprof, all’89’, e c’è anche il momento dell’esordio di Papallo, allo scoccare del 90’. Ammonito anche Zerbo al 93’, per un altro intervento durissimo. Il Milazzo tenta di mettere un po’ di brivido nel finale con un corner da cui nasce una piccola mischia in area biancoscudata, risolta da Oliviero che riesce a contrastare e ripartire. E’ l’ultimo brivido del match che si conclude dopo 4’ di recupero con l’esultanza di giocatori e pubblico, anche se adesso serve vincere all’”Aldo Campo” per poter mantenere la categoria, almeno sul campo.
TABELLINO
MESSINA-MILAZZO 1-0
Marcatore: 54’ Tourè (Me)
MESSINA (3-5-2): Giardino; Clemente, De Caro, Bosia; Maisano, Garufi, Matese (dal 90’ Papallo), Zucco (dal 72’ Zerbo), Bombaci; Tourè (dal 78’ Kaprof), Tedesco (dal 66’ Roseti). In panchina: Sorrentino, Werner, Aprile, Saverino. Allenatore: Vincenzo Feola
MILAZZO (3-5-2): Quartarone; Sardo, Cassaro, Dama; Salvo, Currò, Giubrone, Pipitone, Silvestri; Greco G. (dal 61’ Giunta), La Spada (dal 75’ Galesio). In panchina: Mileto, Franchina, Morabito, Vaiana, Bosetti, Chiappetta, Moschella. Allenatore: Gaetano Catalano.
Arbitro: Francesco Saffioti di Como
Assistenti: Fabrizio Perri di Lamezia Terme, Elisa Lavarra di Cosenza
Ammoniti: 15’ Dama (Mi), 73’ Giunta (Mi), 89’ Kaprof (Me), 93’
Corner: 5-2
Recupero: 2’,4’
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
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