L’Or.Sa cerca di smaltire la delusione dopo la sconfitta nella semifinale play-off del girone C contro il Melas (1-2) e il tecnico Carmelo Pirri ha fatto un bilancio sulla stagione con l'obiettivo personale di prendere una pausa per il futuro. 
"Dopo la brutta sconfitta contro il Melas ho sentito il bisogno di staccare la spina per qualche giorno. Avevo bisogno di resettare la testa e guardare con lucidità una stagione fatta di alti e bassi, ma anche di momenti importanti, come le otto vittorie consecutive che ci hanno fatto capire il nostro vero valore.
A questa squadra e a questa società ho dato il 110%. Su questo sono sereno. Fin dall’inizio ho creduto in un obiettivo che molti ritenevano improbabile: portare tutto il gruppo fino alla fine senza stravolgerlo. Non è stato semplice. Anzi, è stato uno dei compiti più difficili che abbia affrontato. A volte ho dovuto fare scelte complicate, anche andando contro il mio istinto, pur di tenere saldo il gruppo. Durante la stagione ci sono state situazioni interne che avrebbero potuto far saltare tutto. In più di un momento ho pensato di lasciare, ma la voglia di portare a termine il lavoro e il senso di responsabilità mi hanno spinto ad andare avanti. In questi tre anni abbiamo centrato per tre volte i playoff. Ho cercato di portare una mentalità vincente, alzando il livello della rosa e affrontando ogni partita da favoriti. Non è mai semplice, ma è un segnale di crescita importante”.

Per mister Pirri un momento è stato decisivo: “Dopo Lipari qualcosa si è incrinato. In un momento delicato ho dato più responsabilità a chi mi è stato vicino, ma questo mi ha portato anche a perdere un po’ di autorità in alcune situazioni. Nell’ultimo periodo, però, il gruppo si è ricompattato, abbiamo lavorato bene, con intensità e qualità, e i pochi infortuni lo dimostrano. Se devo fare un appunto, è sulla gestione dei momenti decisivi. Troppe volte abbiamo avuto un grande primo tempo e un secondo tempo non all’altezza. Quel “braccino corto” nelle partite importanti ha fatto la differenza.
La gara con la Nuova Peloro è stata il vero crocevia: vincendola avremmo dato un segnale forte al campionato. Nonostante tutto, il secondo posto resta un risultato positivo e il fatto che ci sia amarezza dimostra quanto sia cresciuta questa società: non ci accontentiamo più, vogliamo di più”.

Il futuro? “Adesso mi prenderò del tempo. Ho bisogno di riflettere con calma. Mi concentrerò sul settore giovanile e a giugno farò le mie valutazioni sul futuro. Ringrazio tutti i ragazzi. Ognuno, a modo suo, ha dato qualcosa. Porterò tutti nel mio cuore, anche chi magari non è stato sempre onesto con me. In questi anni ho dato tutto, senza risparmiarmi mai, facendo anche grossi sacrifici personali. Spesso ho dovuto portare avanti tutto quasi da solo, senza uno staff tecnico sempre a disposizione e non è semplice in queste condizioni riuscire comunque a raggiungere determinati obiettivi. Per continuare ad allenare servono stimoli forti. A giugno capirò se dentro di me ci saranno ancora. Se non dovessi sentirli, preferirò fermarmi o cercarli altrove, perché questo ruolo richiede energia, passione e totale convinzione. Cercherò comunque di migliorarmi – ha concluso Pirri - di crescere guardando agli errori commessi, di studiare, perché non si finisce mai di imparare. Il calcio, come la vita, lascia sempre qualcosa. E questa stagione, nel bene e nel male, ci ha lasciato tanto”.
 

Sezione: Le categorie / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 14:10 / Fonte: Polisportiva OR.SA
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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