La sconfitta esterna contro il Savoia, la quinta nelle ultime otto gare, ha regalato il Messina in penultima posizione, con tre punti di ritardo dalla Sancataldese, vittoriosa a Vibo Valentia. La classifica è più che mai allarmante, con lo specchio della retrocessione diretta che si avvicina sempre più. Uno scenario incredibile che, alla fine del girone d’andata, sembrava scongiurato. Al Messina rimangono solamente quattro gare, nelle quali sarà impossibile attaccarsi alla matematica: l’unico imperativo è quello di fare più punti possibili, nella speranza di agganciare il treno dei playout.

Gara da ultima chiamata domenica prossima, quando gli uomini di Feola riceveranno il Ragusa sul manto erboso del Franco Scoglio. Gli iblei, al momento dodicesimi, occupano l’ultima posizione utile per la salvezza diretta, ben otto punti più in su del Messina. Incontro complicato ma ampiamente alla portata dei giallorossi che, oltre al fattore campo, possono contare sul conforto della storia. In undici confronti, infatti, le squadre peloritane hanno vinto in nove occasione, lasciando agli ospiti la miseria di un pareggio ed una vittoria.

La serie ebbe inizio nel lontano campionato di serie D 1974-75, nel quale il Messina s’impose per 2-0 sul Ragusa in virtù delle marcature di Tripepi e Curcio. Al termine della stagione i giallorossi vinsero il campionato tornando in serie C. Cinque anni più tardi, i peloritani trovarono nuovamente il Ragusa sulla loro strada nel neonato campionato di serie C/2: anche in quel caso i padroni di casa s’imposero per 2-0, capitalizzando le marcature di Cau e Cinquegrana. Nuovo 2-0 un anno più tardi, questa volta maturato grazie alla doppietta di Cinquegrana che, in quegli anni, pareva avere un conto aperto con la squadra iblea. Vittoria di misura, invece, nella quarta serie 1980/81, quando al Messina bastò il gol di Pauselli per portare a casa i due punti.

Dopo ben tredici anni, le due città siciliane si ritrovarono nel CND 1993-94, a seguito del fallimento della gloriosa Acr Messina, e condivisero la categoria per ben cinque anni consecutivi. Nel 1993/94 fu una doppietta di Tarantino a ribaltare l’iniziale vantaggio ragusano e a regalare la quinta vittoria consecutiva ai biancoscudati. Stesso risultato l’anno successivo, quando i giallorossi agguantarono una vittoria insperata: dopo il vantaggio ospite di Azzarelli, infatti, i padroni di casa pareggiarono e vinsero la gara tra l’88’ e il 90’ grazie alle reti di De Luca e Ardizzone. Nel 96-97, invece, arrivarono gli unici risultati positivi per gli ospiti. Il Ragusa, infatti, riuscì a vincere per 0-1 contro l’As Messina, ormai giunta ai titoli di coda della propria esistenza, e pareggiare per 0-0 contro l’U.S. Peloro. L’anno successivo, invece, tornò a imporsi la legge del Celeste: il rinnovato Fc Messina, infatti, si aggiudicò la gara grazie ad un calcio di rigore trasformato da Sparacio.

Ultimo precedente, infine, nella serie D 2012-13: fu nuovamente un 1-0, stavolta firmato da Corona, a regalare i tre punti all’Acr Messina della famiglia Lo Monaco che, al termine della stagione, ritroverà il professionismo con la vittoria del campionato.

RAGUSA - LA SCHEDA

Anno di fondazione: 1949 (rifondato nel 2008, 2014, e nel 2016)

Miglior risultato: 17° in serie C (1977-78)

Posizione attuale: 12° posto con 32 punti

Miglior marcatore:  Golfo e Sinatra (4 reti)

Sezione: Amarcord / Data: Gio 09 aprile 2026 alle 11:00
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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