Messina non è la città dell’equilibrio, chi la vive lo sa bene. La città dello Stretto ha nell’iperbole la sua caratteristica più intrinseca, come testimoniato dalle reazioni al triplice fischio della sconfitta di Gela. Le critiche per una gara persa malamente sono più che giustificate ma gli insulti e le accuse verso la proprietà lasciano, obiettivamente, basiti, soprattutto dopo aver vissuto otto anni di gestione da circolo ricreativo di provincia. Mister Parisi, pertanto, avrà il difficile compito di isolare i suoi ragazzi da tutto questo bailamme e cercare di riportare il Messina al successo, nello scontro diretto di domenica prossima contro l’Acireale.
Per fortuna, i precedenti appaiono abbastanza confortanti, anche se, negli scontri tra Messina ed Acireale, non mancano gli exploit etnei in riva allo Stretto, soprattutto nell'ultimo periodo. La serie ha inizio nella lontana stagione di serie C 1946/47: fu la gloriosa Acr, guidata da Oronzo Pugliese, a portare a casa il risultato grazie ad un sofferto 2-1, tutto “costruito” dai calciatori giallorossi con le reti di Gullo e Vecchina e l’autogol di Calogero. L’anno successivo, però, l’Acireale riuscì a passare al Celeste, in virtù di un pirotecnico 2-3. Nelle due stagioni successive, sempre in serie C, furono i biancoscudati ad imporsi, vittoriosi per 2-0 nel 1948/49 (doppietta di Bertolin) e per 1-0 l’anno dopo (rete decisiva di Marchetto).
Giallorossi e granata si ritrovarono solamente vent’anni più tardi, sempre in serie C. La sfida, giocata sul neutro di Siracusa per l’indisponibilità del Celeste, terminò sul risultato di 0-2 per l’Acquapozzillo Acireale (denominazione assunta dai granata tra il 1960 ed il 1972). Dopo due pareggi consecutivi ed un’altra vittoria acese, il Messina tornò al successo nella stagione 1974/75, grazie alle reti di Musa, il bohémien di provincia, e Tripepi. Nel campionato successivo, invece, i giallorossi, guidati da Bruno Bolchi, raccolsero la vittoria più larga di sempre sui rivali granata. La rete di Jovenetti e la doppietta di De Carolis, infatti, valsero al Messina il 3-0 finale.
Le due squadre si rincontrarono due stagioni più tardi, per la prima sfida in serie D. Fu nuovamente l’Acireale a portare a casa i due punti, con un classico 0-2. Dopo uno scialbo 0-0 nella serie C/1 1992/93, il Messina tornò a battere i rivali nella serie C/2 1999/00, grazie alle reti di Alessandro Bertoni e Vittorio Torino. I giallorossi, nel girone di ritorno, festeggiarono la vittoria matematica del campionato proprio al Tupparello, con uno 0-0 entrato nella storia.
Dopo il fallimento decretato dalla famiglia Franza, il Messina ritrovò l’Acireale al suo ritorno nell’inferno della serie D. Le due squadre si incontrarono per tre stagioni di fila, facendo registrare altrettante vittorie giallorosse. La prima, nella stagione 2010/11, fu decisa da Broso, con un perentorio colpo di testa al 76’. Nella stagione successiva, invece, i peloritani passarono grazie alle reti di Cocuzza e Lo Piccolo. L’ultima vittoria, invece, risale alla trionfale stagione 2012/13, nella quale il Messina della famiglia Lo Monaco abbrancò il ritorno nei professionisti. Anche in quel caso i biancoscudati vinsero per 2-0, con le marcature di Cocuzza e Corona.
Come già anticipato nella prima parte del pezzo, gli ultimi precedenti non sono tutti da ricordare: nella serie D 2017/18, infatti, i granata s’imposero per 1-2 in terra peloritana. Alla marcatura iniziale di Dezai, gli acesi risposero con le reti di Testardi e Gualdi, garantendo il successo di prestigio alla squadra allenata da Infantino. L’anno seguente, invece, fu lo stesso Infantino, passato nel frattempo sulla panchina giallorossa, a subire una pesante umiliazione: il 14 ottobre del 2018, infatti, i granata sbancarono lo Scoglio con un sonoro 0-3, firmato dalla doppietta di Manfrellotti e la rete di Campanaro.
Il penultimo precedente, giocato nella stagione 2019/20, terminò sul campo con un'altra vittoria acese per 1-2 ma, in seguito ad un ricorso biancoscudato per la posizione irregolare di un avversario, venne tramutato in un 3-0 a tavolino. Ultimo precedente, infine, nella stagione di serie D 2020/21, quella del ritorno tra i professionisti del Messina: le reti di Bollino e Foggia, parzialmente mitigate dalla marcatura ospite di De Felice, valsero il 2-1 in favore dei giallorossi. Delle venti gare giocate dal secondo dopoguerra, pertanto, il Messina è riuscita ad aggiudicarsene undici, poco più del 50%. A completare la statistica ben sei vittorie dell’Acireale e tre pareggi.
ACIREALE - LA SCHEDA
Anno di fondazione: 1946 (rifondata nel 2006 e nel 2014)
Miglior risultato: 16° in serie B (1993/94)
Posizione attuale: 13° posto con 20 punti
Miglior marcatore: Gagliardi (6 reti)
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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