Finisce con il risultato più inutile per entrambe le contendenti Castrumfavara-Messina, un pareggio che lascia le posizioni immutate, lascia una speranza ai gialloblù, sempre in zona rossa e frustra ancora una volta i biancoscudati, oggi in maglia rossa, capaci di raggiungere solo l’Acireale, ma restando a 4 lunghezze dalla salvezza diretta, dopo l’exploit esterno del Ragusa a Milazzo.
Il veleno arriva nella coda del match, in cui una prodezza personale di Tourè aveva messo avanti il Messina, ma il clima di battaglia invocato in settimana dall’ambiente favarese si vede in un confusissimo finale, la terna arbitrale entra in confusione e la frittata è fatta. Ma non è solo questo il motivo di una mancata vittoria per i biancoscudati.
PREPARTITA – Giornata di sole al “Bruccoleri” per la sfida tra Castrumfavara e Messina, una sorta di playout anticipato, anche se i gialloblù occupano il penultimo posto, quindi la zona retrocessione diretta, mentre gli ospiti sono due punti sopra, provvisoriamente in fondo alla griglia spareggi. Buona presenza di pubblico sugli spalti dell’impianto agrigentino, con fondo in sintetico e i soliti duecento sostenitori biancoscudati in trasferta, seppure sistemati in due zone separate della tribuna scoperta loro riservata. Infantino, in tribuna per squalifica, si affida a un 3-4-2-1 per contrastare il 3-4-3 approntato da Feola, che ritrova in difesa il trio De Caro-Trasciani-Bosia davanti a Giardino, poi Pedicone e Saverino a centrocampo insieme ai due mediani Garufi e Aprile, Oliviero e Toure sostengono Tedesco in attacco.
CRONACA
PRIMO TEMPO – La gara inizia con molti condizionamenti tattici, tra due squadre che non vogliono concedere spazi, vista l’importanza della posta in palio. Il Messina tenta di giocare la palla, ma senza troppa precisione, producendo solo un tiro di Aprile fuori misura al 5’, ma, al 17’, arriva la prodezza di Tourè, controllo di sinistro e botta col destro dai 25 metri, imprendibile per Di Silvestro, col pallone esattamente all’incrocio dei pali. La reazione del Castrumfavara è tutta in una decina di minuti dopo la mezz’ora di gioco, con due colpi di testa di Varela e De Min, di poco fuori e una parata spettacolare di Giardino sulla punizione battuta da Piazza, non proprio impossibile. Al 43’ Varela viene fermato davanti a Giardino per fuorigioco, al momento di battere a porta vuota, ma c’era un fallo precedente su un altro calciatore di casa. Da registrare anche le due ammonizioni comminate al 41’ a Giardino per un rinvio ritardato e al 46’ ai danni di Tedesco, colpito al viso, ma autore di proteste eccessive. Recupero di due minuti, senza nessun sussulto.
SECONDO TEMPO – Castrumfavara un po’ più aggressivo nei primi minuti della ripresa, ma non ci sono azioni pericolose e il Messina controlla le sfuriate senza rischiare nulla di particolare. Al 58’ si fa male Lomolino, subentra Privitera. Il forcing del Castrumfavara è tutto nel tiro totalmente fuori misura di Piazza al minuto 65, ma i giallorossi attendono soltanto senza sfruttare alcune ripartenze interessanti, soprattutto sulla fascia sinistra, dove Pedicone e Oliviero sprecano con cross sbagliati dal fondo, mentre Tourè non riesce a fare lo spunto decisivo e Tedesco lotta, continuando anche la polemica verbale con il direttore di gara. I padroni di casa mettono palloni lunghi facile preda della difesa ospite, mentre inizia la girandola delle sostituzioni per animare il tabellino. Feola inizia con i cambi al minuto 80 e sarà un fattore decisivo per l’esito finale. Il primo a entrare in campo è Zerbo per Toure, e sui suoi piedi arriva un pallone molto invitante in piena area avversaria all’85’, sinistro troppo timido, respinto da Di Paola. La paura sembra rivitalizzare i gialloblù, ma, nello stesso tempo, diminuiscono le forze, fino al 90’ quando accade un episodio che accende gli animi indirizzando il match. Pedicone resta a terra su un contrasto che porta al fallo laterale sulla corsia opposta alle panchine, Feola chiama la sostituzione, il team manager e l’assistente chiamano l’attenzione dell’arbitro, ma il calciatore del Messina non esce dal campo, generando confusione e una reazione molto veemente da parte del tecnico favarese Di Dio, il signor Paccagnella va dal suo collega Infante, conciliabolo e cartellino giallo salomonico per i due allenatori, con ampi segni verso il pubblico inviperito che tutto il tempo sarà recuperato. Sostituzione abortita, palla rimessa in gioco, lancio alla disperata in area, dove Varela, furbescamente, si allaccia con De Caro, l’assistente numero due va verso il fondo, l’arbitro, lontano dall’azione, fischia il rigore. Proteste nemmeno troppo vibranti, ambiente molto caldo, forze dell’ordine che cercano di mantenere un minimo di tranquillità, palla sul dischetto e Varela spiazza Giardino. Resterebbero 7 minuti, il Messina si butta in avanti con un paio di rimesse laterali lunghe affidate a Pedicone senza nessuna pericolosità, come avvenuto per tutta la partita, il Castrumfavara vorrebbe spingere ma non può e arriva il triplice fischio, con interminabili discussioni, sul terreno di gioco e fuori, tra tifosi, per l’epilogo agitato. In sala stampa, invece, Feola veste gli abiti del pompiere, parla di “paura di vincere”, “atteggiamento troppo remissivo” e “testa alla prossima”. Forse la parte più inquietante di un pomeriggio dannatamente sfortunato e potenzialmente molto dannoso per la salvezza, perché tre punti oggi non avrebbero risolto nulla, ma le occasioni sprecate iniziano a diventare troppe.
TABELLINO
CASTRUMFAVARA-MESSINA 1-1
Marcatori: 17’ Tourè (M), 92’ Varela (rigore) (CF)
CASTRUMFAVARA (3-4-2-1): Di Silvestro; Lo Duca, Lomolino (dal 58’ Privitera), De Min; Schembari (dal 74’ Scolaro), Ferrante (dal 67’ Tripicchio), Etchegoyen (dall’80’ Chmarek), Di Paola; Piazza, Lanza (dal 67’ Limbici); Varela. In panchina: Lauritano, Francofonte, Sorce, Saito. Allenatore: Dario Di Dio (Infantino squalificato)
MESSINA(3-4-3): Giardino; De Caro, Trasciani, Bosia; Saverino (dall’87’ Clemente), Aprile, Garufi, Pedicone; Oliviero (dall’88’ Maisano), Tedesco, Tourè (dall’80’ Zerbo). In panchina: Paduano, Kaprof, Matese, Werner, Roseti, Bonofiglio. Allenatore: Vincenzo Feola
Arbitro: Andrea Paccagnella di Bologna
Assistenti: Marco Infante di Battipaglia e Massimiliano Napoletano di Caserta.
Ammoniti: 41’ Giardino (M), 46’ Tedesco (M), 89’ Maisano (M), 97’ Clemente (M)
Corner: 4-5
Recupero: 2’, 7’
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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