“In queste condizioni, per me andare avanti è impossibile. Con grande orgoglio nel cuore e infinita gratitudine per chi c’è stato, dico grazie e lascio”. Così l’allenatore Nino Torre ha deciso di lasciare la panchina dello Stefano Catania, dopo una lunga storia insieme durata sei stagioni.
“Sin dal primo giorno ho messo tutto me stesso, senza se e senza ma, vivendo una favola difficilmente spiegabile a parole e letteralmente incredibile per chi non l’ha vissuta. Partiti solo da un’idea e guidati da valori veri, si è assistito in questi anni ad autentici miracoli sportivi e non, che ci hanno permesso, in primis, di portare in giro con onore i nomi che avevamo stampati sulla maglia e tatuati nel cuore, i nomi di Stefano Catania e Michelangelo Bucolo, mantenendone vivo il ricordo”, è stato uno dei pensieri di mister Torre prima di salutare il club gialloverde.
Anni contraddistinti da tanti momenti positivi, ma con alcune difficoltà che il tecnico ha voluto sottolineare: “Con con ragazzi del paese siamo riusciti anche a riportare nel nostro piccolo un’idea di calcio a Mazzarrà, ottenendo sul campo tante bellissime vittorie, importanti riconoscimenti e ritagliandoci sempre un posto tra le prime della categoria. Il culmine quest’anno arrivando fino alla semifinale play-off. Per tutto questo voglio ringraziare, in primis, i ragazzi fantastici che, in questi anni, hanno sposato il progetto e dato un contributo fondamentale. Ringrazio mio fratello Davide, vera anima di questa squadra e con lui ho condiviso ogni scelta e ogni gioia. Un grazie ai pochi coraggiosi dirigenti e alle pochissime figure che hanno contribuito in ogni modo e a qualunque titolo. Purtroppo, però, intorno a noi (gruppo squadra) in questi anni non c’è stato quello che mi aspettavo, spesso ci siamo trovati soli, al buio, in un vero deserto. Siamo partiti da zero, con zero risorse, sperando che il lavoro e l’esempio avvicinassero forze istituzionali, imprenditoriali e comunità, ma purtroppo, oltre a tante belle parole, di concreto niente di veramente rilevante, ma sarebbe bastato davvero poco”.
Situazione complessa e per mister Nino Torre non permette di proseguire: “Sono certamente uno di cuore ma anche di rispetto. Come allenatore sono tanto ambizioso e forse troppo esigente, quando alleno lo faccio al 100% e pretendo il 100%. Voglio allenare, provare a competere sempre e con chiunque. Mi prendo del tempo per ricaricare le pile, per aggiornarmi, per riflettere e valutare ogni possibilità e opportunità. Intanto – ha concluso – allo Stefano Catiana auguro di trovare nuove energie e condizioni migliori, con l’auspicio che le nostre strade in un futuro vicino o lontano si possano rincontrare”.
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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