La Società Cooperativa Messina ha compiuto qualche giorna fa il proprio primo compleanno: una realtà nata in un momento di difficoltà, ma che si è strutturata e ha compiuto degli importanti passi a difesa del calcio cittadino.

Per raccontare cosa, è intervenuto tramite il social il presidente Antonino Indaimo. "È passato appena un anno da quando ho provato a proporre una piccola grande follia di gruppo, cioè fondare una Cooperativa per cercare di prendere in mano il nostro amato Messina e provare a immaginare un modo diverso di fare calcio, in cui il tifoso non è semplicemente un “cliente”, ma vera e propria parte attiva, e, attraverso la partecipazione e un sistema democratico, può dire la sua riguardo un bene che di privato ha ben poco, ma appartiene di fatto alla sua comunità, e che senza di essa non esisterebbe - si legge -. Devo dire che in questo folle viaggio ho conosciuto una quantità enorme di persone incredibili, con capacità e competenze di altissimo livello, e accomunate tutte da una viscerale passione per il Messina. Spero che riusciremo a far confluire tutta questa passione e competenza, in modo ancora più concreto e strutturale, nel benessere presente e futuro del Messina. Mi perfetto però di dire, con un pizzico di orgoglio, che in appena un anno ne abbiamo fatta di strada, e voglio elencare solo alcune cose degne di nota".

Ecco quali sono:

- il 4 giugno 2025 (appena 3 mesi dopo la famosa distribuzione dei volantini in occasione di Messina-Avellino) viene fondata la Società Cooperativa Calcio Messina presso lo studio del notaio Nunzio Arrigo. Soci Fondatori Ezio Sindoni, Luigi Tinuzzo, Davide Schermi, Alessandro Certo, Igor De Pasquale, Dario Carbone, Francesco Armone, Pietro Milio e Rodolfo Savica.

- pochi giorni dopo richiesta di registrazione del marchio storico dell’ACR Messina, che risultava da alcuni anni “scoperto”, "quindi alla mercé di chiunque, il tutto solo e unicamente per motivi di tutela, e mai per speculazione di alcun tipo

- il 18 settembre 2025 è stato letteralmente salvato il Messina dalla radiazione, versando nel conto della Curatela Fallimentare 10.000 euro dal fondo cassa della Cooperativa (primi a farlo, seguiti da Caffè Barbera e Fontalba), per consentire al Messina di scendere in campo qualche giorno dopo contro il Gela, e quindi garantire sia il presente ma anche il futuro della nostra squadra (senza quel versamento il Messina non sarebbe sceso in campo e sarebbe fallito definitivamente, senza quindi la possibilità di permettere tutti gli eventi che hanno portato all’arrivo della proprietà attuale)

- una serie infinita di iniziative "che dimostrano quanto sia vivo l’amore per il Messina e quanto sia potenzialmente eccezionale cioè che può fare un gruppo di persone quando si unisce e decide di collaborare per il bene dell’intera comunità: il Biglietto Sospeso, gli Univesitari a tutta birra, il Museo temporaneo del Messina (che a breve diventerà Permanente), le maglie storiche per il 125° anniversario, gli incontri con i ragazzi di diversi Istituti Superiori di Messina, la Cena solidale di Natale con annessa raccolta di giocattoli assieme a diverse associazioni del territorio"

"Ad oggi la Cooperativa conta più di 250 tra Soci Ordinari e Azionisti, e questo è solo l'inizio - conclude Indaimo -. Sicuramente mi sto dimenticando qualcosa, perché la Cooperativa è in costante movimento, direi praticamente inarrestabile, e abbiamo in cantiere ancora tantissime iniziative, con lo scopo di convincere sempre più persone ad avvicinarsi a questo folle progetto, perché, come dice il primissimo slogan che abbiamo utilizzato, “uniti tutto è possibile”, e cavolo, rileggendo tutto questo lunghissimo post, devo dire che è proprio vero".

Sezione: Acr Messina / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 10:48
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
vedi letture