Nuovo “terremoto” tecnico in casa biancoscudata: l’inatteso tonfo casalingo contro l’Enna, passato allo Scoglio per 2-5, ha portato all’esonero di Alessandro Parisi, sostituito da Vincenzo Feola. L’ex allenatore, tra le altre, di Savoia e Akragas esordirà a Reggio Calabria, in un complicatissimo derby dello Stretto. Un battesimo di fuoco per il nuovo tecnico del Messina, chiamato a guidare i giallorossi verso la salvezza diretta.
I precedenti tra le due compagini, naturalmente, sono numerosi ed accesi, arsi da una rivalità che, per forza di cose, impregna quotidianamente la vita delle due città dello Stretto. Il primo scontro calcistico tra due rappresentanti di Messina e Reggio Calabria, però, “non” ebbe luogo nella stagione 1926-27, quando l'Unione Sportiva Messinese ed il Reggio, militavano nel girone siculo-calabro della seconda divisione nazionale. Quella partita, infatti, non venne giocata a causa della mancata presenza dei giocatori calabresi. La Messinese, pertanto, conquistò un succoso 0-2 a tavolino, senza colpo ferire. In totale, come facilmente prevedibile però, il borsino in terra calabra pende nettamente a favore della compagine amaranto: in 28 scontri si contano, infatti, 15 vittorie della Reggina, 7 del Messina e 6 pareggi.
Due anni dopo, A.C. Messina e Reggina riuscirono a inscenare il primo vero scontro della storia: nel capoluogo calabro, stavolta sul palcoscenico della prima divisione nazionale, le due squadre impattarono con il risultato di 1-1, grazie alle reti di Pannuti per i padroni di casa e Fidomanzo I per gli ospiti. Dopo una sconfitta e un pareggio, i rappresentanti della sponda sicula dello Stretto riuscirono a vincere per due volte consecutive in casa dei cugini: la prima nella serie C 1938/39 quando l’A.C. Messina schiantò la Dominante Reggio Calabria per 0-5 e, successivamente, nella terza serie 1949/50, quando la “giovane” Acr Messina inflisse un sonante 0-3 alla Reggina, grazie a Marchetto e alla doppietta di Bassi. La vittoria in Calabria spianò la strada ai peloritani verso la vittoria finale. Al termine di quel campionato, infatti, il Messina riabbracciò la serie cadetta, classificandosi al primo posto davanti a Cosenza, Reggina, Lecce ed Arsenale Messina, la seconda squadra cittadina che giocò uno splendido campionato, prima di sparire nel giro di qualche anno.
Dopo quelle gare le due compagini dello Stretto si ritrovarono ben sedici anni dopo, stavolta in cadetteria, nella quale si incontrarono per tre stagioni consecutive. Il bilancio è di due pareggi ed una vittoria amaranto, nel campionato 1966/67. Nel ventennio successivo, curiosamente, le due squadre si sfidarono in campionato solamente in cinque occasioni, a fronte delle sette sfide giocate in Coppa Italia. Il Messina, però, ritornò corsaro oltre Stretto soltanto nella stagione di serie B 1989-90, con alla guida l’immenso profeta boemo Zdenek Zeman. In quell’occasione, una rete di Igor Protti al 51’, regalò al Messina due punti fondamentali per la permanenza in serie B, conquistata allo spareggio contro il Monza.
Dopo due sconfitte, l’Acr Messina scomparve, cedendo il testimone cittadino al Football Club di Emanuele Aliotta che, prima di salutare la tifoseria e consegnare la società alla famiglia Franza, regalò una splendida vittoria nel primo campionato in serie B. Il 14 aprile 2002 fu un diagonale di Denis Godeas, magistralmente imbeccato da Alessandro Iannuzzi, consegnò una delirante affermazione al Messina, appena ritornato nel calcio d’élite.
Se queste partite potrebbero sfuggire ai più giovani, però, siamo pronti a scommettere che, a Messina, nessuno ha dimenticato il pomeriggio del 13 marzo 2005, neanche i tifosi che all’epoca erano solo dei bambini. La vittoria per 0-2 sul campo dell'eterna rivale, firmato dagli eroi di giornata Cristante e D'Agostino, venne vissuto come il coronamento di una cavalcata mistica, intrapresa dal Cavaliere Aliotta nel lontano 1994. La città, inebriata da una vittoria che sembrava richiamare le gesta di una Messina ormai sopita, sussultò d'orgoglio come un organismo unico, ribollendo di passione per una squadra che aveva dipinto di giallorosso lo Stretto. Più di cinquemila messinesi, con gli occhi spalancati dalla felicità, affollarono gli imbarcaderi della Caronte, in attesa degli undici eroi di ritorno dal Granillo. Quello che appariva come l’inizio di qualcosa di grandioso si configurò come il balzo prima della tempesta: nelle due stagioni seguenti di serie A, infatti, i giallorossi subirono due sconfitte consecutive in Calabria. Nella stagione 2005/06 i padroni di casa s’imposero per 3-0 mentre, nel 2006/07, bissarono il successo per 3-1.
Ci vollero più di sette anni per ritrovare un nuovo derby e, stavolta, furono gli ospiti a servire la vendetta ai cugini: nella serie C 2014/15, uno splendido colpo di tacco di Luca Orlando regalò al Messina una nuova vittoria al Granillo. In quella stessa stagione i giallorossi, giunti al sestultimo posto, si trovarono a disputare lo spareggio salvezza proprio contro la Reggina, classificatasi al terzultimo gradino della classifica. Fu una rete di Insigne, al 24’, a regalare la vittoria agli amaranto, che poi s’imposero anche al ritorno per 0-1. Il risultato del campo, però, venne sovvertito dai tribunali, che decretarono il fallimento dei calabresi e il conseguente ripescaggio del Messina.
Ultima gara, infine, il 4 settembre del 2016: furono nuovamente i padroni di casa a conquistare i tre punti, regolando i peloritani per 2-0 grazie alle reti di Porcino e Oggiano.
Adesso, quasi dieci anni più tardi, Reggina e Messina tornano a scontrarsi, in un derby che spesso, troppo spesso, ha assunto i connotati di una stracittadina. Perché, è inutile negarlo, i cugini d’oltre Stretto sono più simili a noi di quanto ci piace ammettere. E noi, d’altronde, lo siamo a loro. Dopo più di due millenni di storia mischiata, di contatti giornalieri, di lavori, università, negozi, aliscafi e caronti. Così è… se vi pare.
REGGINA - LA SCHEDA
Anno di fondazione: 1914 (rifondato nel 1986, nel 2015 e nel 2023)
Miglior risultato: 10° posto in C (2004/05)
Posizione attuale: 3° posto con 43 punti
Miglior marcatore: Ferraro (7 reti)
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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