Un tocco di rapina del giovane Roseti consegna tre punti essenziali al Messina che ha sofferto più del lecito contro un Paternò combattivo, volitivo, ma palesemente inferiore sul piano tecnico. Contava vincere e gli uomini di Parisi ci sono riusciti, seppure ancora troppa confusione in campo e nei collegamenti tra i reparti, oltre alla precaria condizione di elementi potenzialmente determinanti come, ad esempio, Krapof e Matese, quest’ultimo decisivo con l’assist.
PREPARTITA – In un freddo e umido pomeriggio invernale, il “Falcone Borsellino” di Paternò accoglie il Messina per una sfida che conta tantissimo in chiave salvezza, con entrambe le contendenti impegnate nella lotta per la salvezza. Parisi cambia qualche interprete nella formazione iniziale rispetto alla vittoria di misura sull’Acireale. Dentro Oliviero dal primo minuto, così come Kaprof accanto all’inamovibile Tedesco, mentre resta fuori Oliviero con Clemente che potrebbe ricoprire la fascia sinistra della difesa, oppure schierarsi in un trio arretrato del 3-5-2. Il Paternò non mette in campo nessuno dei dieci nuovi arrivati, introdotti come i salvatori di una situazione quasi disperata e, comunque, proverà a metterci il massimo per ridurre le distanze proprio dal Messina, terzultimo.

CRONACA -
PRIMO TEMPO – Squadre accolte al loro ingresso in campo da qualche coro di contestazione partiti dalla gradinata, occupata da un paio di decine di supporters rossoazzurri. Prime schermaglie a centrocampo e conclusione di Romano dal limite, fuori di un metro, dopo 3’. Risposta molto più concreta quella di Severino all’8’, tiro secco ma centrale, controllato agevolmente da Lucatelli.  Intorno al 20’, manovra volitiva del Paternò, palla recuperata sul fondo, restituita al limite, dove Zinnà batte forte ma centrale. I padroni di casa spingono e Trasciani si vede costretto a spendere un giallo al 21’. A metà tempo, partita sospesa per lancio di fumogeni da parte dei tifosi rossoazzurri. Panico dalle parti di Lucatelli poco prima della mezz’ora, quando l’azione si sviluppa sulla sinistra con Oliviero cross radente sul quale Tedesco e Matese non arrivano. Sul corner successivo, Garufi sparacchia alto. Giallorossi alla ricerca della giocata decisiva, molto complicata da trovare con una difesa avversaria molto attenta. Azione personale di Zinnà al 39’, partendo dalla sua area, ma il tiro finisce tra le braccia di Giardino. Potenziale pericolo al 40’ , quando Saverino arriva a un passo dalla deviazione decisiva e, subito dopo, di sinistro, al volo, sfiora la traversa a colpo sicuro. Non accade nulla di rilevante durante i minuti che separano dal duplice fischio del signor Pascuccio, giunto dopo 5’ di recupero.

SECONDO TEMPO – Nell’intervallo spazio a Toure, fuori Severino, mentre Di Fazio sostituisce Ababei. Altro stop del gioco intorno al 5’ della ripresa, per lancio di fumogeni da parte degli ultras paternesi. Il francese originario del Mali prova a dare maggiore imprevedibilità alla manovra, ma i risultati non sono soddisfacenti e i padroni di casa resistono senza soffrire. Il Messina non punge e il Paternò si tira fuori dal torpore con una ripartenza su palla persa da Matese e solo Clemente impedisce a Romano di battere a rete. Tentativo da lontano al 61’ di Cesani, Giardino si distende e devia in corner. Gli uomini di Parisi non riescono a mettere in pratica la propria presunta superiorità tecnica, dimostrando disordine e scarso coraggio nelle scelte. Ferrandino salta Clemente ed entra in area, al 65’, ma il suo tiro è troppo centrale. Millesi prova a cambiare con Di Pietro al posto di Bari, mentre Parisi toglie Maisano per Aprile e inserisce Roseti al posto di Kaprof oltre a Pedicone in campo con Oliviero fuori. Non cambia molto nella manovra giallorossa, in quanto si continua a portare avanti la palla senza nessuna reale capacità di arrivare davanti alla porta avversaria. Ripartenza veloce del Messina al minuto 80, causa un giallo a Ardizzone e poi una punizione dalla quale la palla arriva a Tedesco, deviazione di testa e gol annullato per fallo sul difensore. Vantaggio solo rimandato di un minuto, quando la manovra si sviluppa sulla sinistra, Matese crossa sul palo opposto, dove arriva Roseti, lesto ad appoggiare in fondo al sacco. Entra Lucca per Cesani all’82’ e il neoentrato arriva solo davanti a Giardino, fenomenale nel chiudere lo specchio evitando il pari. Chance per Toure al 91’, palla fuori. Millesi inserisce Iseppon per D’Aloia.  Ancora determinante Giardino al 94’, su un tiro cross insidiosissimo. Ultima emozione di una gara difficile, complicata e in cui il Messina non è riuscito a imporre gioco, ma contava vincere e una zampata di Roseti basta allo scopo. Festeggiano i ragazzi in maglia rossa mentre il sole fa capolino a riscaldare cuori e impegno per raggiungere l’obiettivo finale.
TABELLINO
PATERNO’-MESSINA 0-1
Marcatore: 81’ Roseti (M)

PATERNO’: Lucatelli, Zinnà, Marchetti, Brumat, Ferrandino, D’Aloia (dal 91’ Iseppon), Ardizzone, Cesani (dall’83’ Lucca), Bari (dal 69’ Di Pietro), Ababei (dal 46’ Di Fazio), Romano. In panchina: Branduani, Cordovana, Di Maria, Rizza, Longo. Allenatore: Francesco Millesi
MESSINA: Giardino, Clemente (dal 73’ Bosia), De Caro, Trasciani, Maisano (dal 49’ Aprile); Saverino (dal 46’ Toure), Garufi, Matese; Oliviero (dal 69’ Pedicone), Kaprof (dal 69’ Roseti); Tedesco. In panchina: Sorrentino, Papallo, Zerbo, Orlando. Allenatore: Alessandro Parisi
Arbitro: Antonio Pio Pascuccio di Ariano Irpino.
Assistenti: Greta Pasquesi di Rovigo e Stefano Orlando di Modena.
Ammoniti: 21’ Trasciani (M), 43’ Bari (P)
Corner: 5-6
Recupero: 5’,6’

Sezione: Acr Messina / Data: Dom 01 febbraio 2026 alle 16:31
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
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