Vincenzo Feola si presenta in sala stampa, dopo la sconfitta casalinga contro il Sambiase, cercando di non drammatizzare, anche se c’è chi sottolinea la differenza di atteggiamento complessivo della squadra rispetto alla prova di Reggio Calabria: “No, l'approccio, il ritmo c'è stato, c'è stata anche la voglia di fare. Cosa è mancato? L'ultimo passaggio, la giocata decisiva e siamo stati un pochino imprecisi nel finalizzare, ma io oggi non ho non ho niente da rimproverare ai ragazzi, anzi li devo elogiare e ringraziare per l'impegno, la voglia che ci hanno messo su ogni pallone. Il Sambiase è una squadra che in trasferta ha fatto più punti che in casa. Oggi ci mancavano, ma non è una giustificazione, sei o sette ragazzi tra infortuni e squalifica, praticamente tutta la difesa e in attacco abbiamo cercato di fare del nostro meglio con chi avevamo. Poi, qualche giocatore non era in condizione, altri potrebbero dare di più per le loro caratteristiche, però va bene così. L'aspetto positivo, ripeto, è la prova volitiva dei ragazzi. questo mi fa un bel sperare. I nostri avversari ci hanno messo in difficoltà con i giocatori tra le linee e noi non abbiamo fatto bene i movimenti che avevamo preparato per attaccare. Poi, loro sono andati in gol al primo tiro in porta, su calcio d’angolo, lì ha pesato l’assenza dei nostri difensori con maggiore struttura fisica”.
Non ha funzionato la fase offensiva e, su questo, Feola non nasconde le difficoltà: “C’erano Touré, Zerbo, Tedesco, giocatori tutti di attacco, quindi dovevamo appoggiare di più l'azione, accorciare la squadra, ma, sinceramente, a questa squadra, dopo solo otto allenamenti, non posso chiedergli chissà cosa. La linea difensiva iniziale era composta da giocatori che non avevano mai fatto una partita insieme, quindi cerchi di arginare. Il piano partita prevedeva che, nel primo tempo, dovevamo capire la gara e capire come limitare i danni sulle folate che il Sambiase, squadra importante, avrebbe prodotto. Ecco, io avevo pensato di portare la gara dalla nostra parte, con i cambi, ma non ci siamo riusciti, pur non dando colpe particolari a chi è entrato dalla panchina”.
Feola sembra esclusivamente proiettato sulla difesa dei propri giocatori: “Purtroppo è andata così. Poi, se pensavate che tutto sarebbe stato facile e Feola veniva qui a fare i miracoli, allora siamo fuori strada. I miracoli li fanno il nostro Signore e Padre Pio. Però, io mi assumo la responsabilità. E oggi vi dico che il Messina si salverà”.
I cronisti obiettano al tecnico campano che la sua squadra ha messo pressione al Sambiase solo negli ultimi 20 minuti, senza riuscire a trovare la giocata giusta: “La reazione è venuta alla fine proprio per i cambi che ci hanno dato qualcosa in più e noi provavamo a raddrizzarla così. Il Sambiase è un’ottima squadra, con un nucleo di calciatori che giocano insieme da diverse stagioni, non è un alibi. Oggi era una gara alla nostra portata, ma lo svantaggio alla fine del primo tempo ha cambiato i nostri piani. Certo, adesso la classifica si è fatta preoccupante, ma ribadisco che la prestazione di oggi mi dà fiducia, c’è la voglia di costruire il risultato tramite delle idee di gioco, i ragazzi mi seguono. Se avessimo vinto facendo un tiro in porta solo e chiudendoci là dietro, ci sarebbero stati giudizi positivi, ci saremmo presi i tre punti, ma, guardando al prosieguo del campionato, ribadisco di avere fiducia. La nostra situazione, per la penalizzazione, dopo una grande rincorsa, è particolare, il calendario ci ha dato Reggina e Sambiase, avversarie rognose. Poi, noi non siamo dei fenomeni, ma nemmeno brocchi, ripartiamo dalla consapevolezza della nostra forza e dalle difficoltà superate, ma anche ci tocca tenere conto degli avversari. Noi portiamo un nome, uno stemma molto pesante quello del Messina, però non dimentichiamoci da dove è partita questa stagione, come è continuata e quello che dobbiamo fare per raggiungere la salvezza. Perché noi, in un modo o nell’altro, ci arriveremo a salvarci, perché questa è la strada giusta”.

Sezione: Acr Messina / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 18:42
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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