Vincenzo Feola, da martedì scorso allenatore del Messina, si presenta in sala stampa alla vigilia del derby dello Stretto edizione Reggio Calabria, un’occasione particolare per presentarsi alla piazza partendo dalle sensazioni personali sul primo impegno della sua carriera biancoscudata: “Iniziare subito con il derby contro la Reggina, una squadra che è stata costruita per stravincere il campionato, non è facile, però tutte le partite hanno una storia, vanno affrontate e giocate. È ovvio che sulla carta la Reggina è super favorita, però nel calcio, come tutti sappiamo, nulla è scontato; perciò, sono molto fiducioso perché ho trovato un gruppo di ragazzi che, in questi pochi giorni di lavoro, hanno dimostrato di voler fare bene, recepire e, sicuramente, seguirmi. Sono contento sotto questo aspetto, però ripeto, non per mettere le mani avanti, ma ci vuole tempo, ma, nello stesso tempo, non abbiamo tempo. Quindi, siamo obbligati ad accelerare, avendo, come obiettivo unico, la salvezza. E serve l'aiuto di tutti per ottenerla. Noi abbiamo il dovere di salvare questa squadra”.
Feola è realista sull’approccio iniziale come nuovo allenatore, dal punto di vista tattico: “Ognuno di noi ha una propria idea di gioco, una metodologia, una filosofia, so che la mia non è migliore degli altri, a prescindere, così come non è vero nemmeno il contrario. Ognuno di noi vuole un tipo di calcio, imponendo le proprie idee, ma, in questo momento, devo fare bilanciare questa esigenza con quelle della squadra e, soprattutto, della classifica. I ragazzi hanno voglia di intraprendere questa strada con me, e, su questo, sono fiducioso”.
Feola arriva a Messina in un momento particolare della sua carriera, con voglia di rilanciarsi, ma anche approdando qui al terzo tentativo, dopo il contratto praticamente chiuso nel 2017, al primo anno di serie D con Sciotto, e il contatto avuto nel mese scorso: “Per me è un onore e un piacere allenare il Messina. È vero, sono stato vicino 2, 3 volte, però oggi in questo momento, Messina è uno stimolo e una grande motivazione personale, perché le grandi sfide mi sono sempre piaciute. Io preferisco gli ambienti come Messina, dove si può essere contestati, ma la gente ti segue, non mi piace avere un campo vuoto dove, finita la partita, arrivederci e grazie. Io preferisco gli stimoli e le motivazioni proprio per il mio carattere e il mio modo di pensare. Quindi, per me, oggi Messina è il top, perché il rilancio della mia carriera, deve coincidere con quello della città nel calcio”.
Il tecnico campano passa poi ad analizzare la sfida di domani pomeriggio al “Granillo”: “La partita, noi ce la andiamo a giocare a Reggio a viso aperto per sfruttare le nostre chance. È ovvio che dall'altra parte abbiamo una squadra costruita per vincere, anzi per stravincere, con un organico importante. Vengono da 10 partite in cui hanno raccolto nove vittorie e un pareggio, facendo una rincorsa strepitosa. Sono super favoriti, li affrontiamo con questa consapevolezza, noi dobbiamo essere anche bravi a leggere i momenti della gara, difendendoci quando serve, ma attaccando se ne abbiamo la possibilità. Non andremo lì per subire passivamente la loro superiorità”.
Ovviamente, nessuna indicazione sulla formazione che vedremo domani scendere in campo contro la Reggina: “Non la so nemmeno io. – si schernisce Feola – La scelta degli under? Prendere delle decisioni subito è un pochino fuori luogo per un semplice motivo, sto qui da troppo poco tempo; quindi, le valutazioni vanno fatte a 360 gradi. La valutazione di mettere Giardino in porta è condizionata anche dalle sostituzioni e dallo schieramento degli over, perché dipende dal piano partita e dalle decisioni a secondo che le cose vadano bene o male durante la gara”.
Feola parla anche dei suoi predecessori e dello staff tecnico con cui dovrà lavorare fino al termine della stagione: “La scelta di lasciare lo stesso gruppo di lavoro è stata confermata da quanto ho riscontrato in questi primi giorni. Sono ragazzi che hanno fatto bene con Romano e Parisi ed hanno il polso della situazione, oltre a conoscere tutti i ragazzi benissimo. Colgo l’occasione per elogiare e ringraziare quanti mi hanno preceduto in panchina, perché grazie a loro il Messina ha raccolto 35 punti, non pochi, considerando le enormi difficoltà iniziali. È ovvio che i 14 punti di penalizzazione condizionano tantissimo, però adesso dobbiamo solo pensare al presente”.
Feola ha un accordo che prevede la scadenza a giugno 2027, quindi la salvezza deve essere la base su cui costruire un percorso nel quale la proprietà potrà dimostrare le sue capacità nel programmare un futuro immediatamente ambizioso. Nello stesso tempo, il tecnico non si nasconde sul mancato accordo raggiunto un mese fa: “Ripeto il concetto, io sono abituato a pensare solo al presente, settimana per settimana, non a fare programmi a lungo termine. Noi adesso siamo concentrati completamente sulla Reggina, e, da martedì, sul prossimo avversario. Poi, ovviamente, senza nulla togliere a Parisi, se avessi iniziato un mese fa, per me sarebbe stato meglio, avrei potuto iniziare un determinato tipo di lavoro prima. Oggi, invece, incombe l’immediato e, comunque, ci sarebbe toccato fare risultato a tutti i costi, domenica dopo domenica e io devo cercare di adattarmi il più possibile al gruppo ed alle sue abitudini”.
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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