Dopo le voci, circolate nell’immediato dopo partita, di un silenzio stampa del Messina, arriva Luca Evangelisti davanti ai cronisti, come, tra l’altro, prevede una certa liturgia del calcio, quando le cose vanno male e il ds, che in genere è il principale responsabile della costruzione della squadra, come si suol dire, ci mette la faccia: “E’ giusto – esordisce il dirigente biancoscudato – perché innanzitutto bisogna chiedere scusa ai tifosi per la prestazione non all'altezza, visto che abbiamo fatto una figura incredibile e i nostri sostenitori non meritano queste umiliazioni o una prestazione così indegna”.
Evangelisti sottolinea che la sconfitta pesante è arrivata davanti agli occhi di Justin Davis e Morris Pagniello, entrambi presenti in tribuna al “Franco Scoglio”: “Dispiace moltissimo per la proprietà perché ci aspettavamo una prestazione diversa, anche perché c'era il nostro presidente. A prescindere da questo, il calcio purtroppo è anche questo, ma il campionato è lungo e dobbiamo essere uniti per lottare fino alla fine e tirarci fuori. In questo momento i ragazzi hanno bisogno di forza, oggi non siamo mai entrati in partita e l'Enna ci ha messo in grandissima difficoltà, meritando interamente il risultato”.

Il direttore sportivo cerca di difendere la squadra e il tecnico: “Non siamo riusciti a reagire alle difficoltà, soffrendo il loro palleggio e sbagliando tutto. Ma oggi non finisce il campionato, non dobbiamo essere depressi perché ancora c’è da lottare, mancano tante partite e ho lasciato la squadra nello spogliatoio con la testa bassa perché si sono resi conto della figura che abbiamo fatto. In ogni caso, non si tratta solo delle scelte prese dall’allenatore all’inizio o durante la partita, siamo tutti venuti meno, in un modo che non si vedeva da molto tempo”.
Alla domanda sull’allenatore, Evangelisti risponde così: “Non è una discussione che riguarda il tecnico non è una questione di allenatore, perché, analizzando la gara, bisognerebbe mandare via tutti. La partita era stata preparata con molta cura, ma siamo andati in enorme difficoltà e questo ti preoccupa, in un certo modo, soprattutto nel primo tempo, con tre gol subiti senza riuscire nemmeno a reagire. Questo non ce lo aspettavamo, la delusione, per questo motivo, è enorme. Oggi l’Enna arrivava sempre prima di noi sul pallone, con due esterni offensivi come i nostri palleggiavano a centrocampo e poi ci prendevano facilmente in verticale, arrivando al tiro. Non ci abbiamo capito nulla e siamo stati surclassati.”
Evangelisti non cerca nemmeno appigli su eventuali arrivi dal mercato degli svincolati: “Oggi ci mancavano quattro giocatori, ma non è nemmeno una scusa plausibile di fronte a questo scempio. Dobbiamo pensare alle partite che mancano e alle possibilità di salvezza che restano comunque integre. Ho parlato con la squadra, dicendo che oggi non siamo né retrocessi e nemmeno salvi, una caduta come questa può accadere nel calcio, ne abbiamo viste nel nostro percorso da calciatore, direttore, o allenatore. Dobbiamo essere bravi a liberare la testa e essere consapevoli che tutti i punti che abbiamo conquistato sul campo non sono stati regalati. Ora ci tocca una partita importante e meno male che abbiamo subito la Reggina, perché sicuramente affronteremo alla grande un derby importante per tutti. Credo che, a livello mentale, sia l’impegno migliore che ci potesse capitare dopo una batosta così”.

Sezione: Acr Messina / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 20:01
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
vedi letture
Print