La vittoria casalinga contro l’Acireale, giunta dopo immane sofferenza sportiva, proietta i peloritani, per la prima volta in questo campionato, fuori dalla zona retrocessione. I ragazzi di Parisi si ritrovano adesso al sedicesimo posto, all’interno della griglia play-out e a soli quattro punti dalla salvezza diretta (che, con tutta probabilità, diventeranno cinque all’indomani del recupero tra Enna e Vigor Lamezia). Fondamentale, però, non fermarsi, per affrontare al meglio il prossimo impegno, di capitale importanza per la permanenza in quarta serie: i biancoscudati, infatti, affronteranno il fanalino di coda Paternò in trasferta. Gli etnei, reduci da un pesante 5-1 subito a Ragusa, non vincono dal 2 novembre scorso, quando sconfissero l’Athletic Club Palermo per 3-2. Una gara semplice sulla carta che, però, nasconde numerose insidie, soprattutto sul piano della pressione psicologica.

Guardando al passato, sono solamente tre i precedenti tra le due città siciliane. La prima sfida si giocò nel campionato di serie D 1973/74, quando sulla panchina giallorossa sedeva Giusto Lodi e Lando Bertagna, attaccante veneto di soli 18 anni, siglava gol a ripetizione. Nella prima giornata di ritorno, però, il Messina cadde inaspettatamente a Paternò, perdendo 1-0 in virtù della rete siglata da Magnano al 7’. Alla fine della stagione, nonostante il ko, i peloritani vinsero il campionato con 3 punti di vantaggio sulla Gioiese allenata da Franco Scoglio.

Dopo fallimenti e cambi di denominazioni, a quasi cinquant’anni esatti dalla prima sfida, il Messina sbarcò al Falcone-Borsellino di Paternò per affrontare il Comprensorio Normanno, società sorta dall’acquisto del titolo dell’Adrano. La partita, valevole per la serie D 2012/13, terminò sul risultato di 0-0, esattamente come all’andata. Anche in quell’annata, però, il Messina conquisterà la promozione tra i professionisti, vincendo il campionato con tre punti di vantaggio sul Cosenza.

Ultimo precedente nella serie D 2020/21: il 18 aprile 2021, al terzo tentativo, i giallorossi riuscirono ad aver ragione della squadra etnea passando per 1-2. Dopo l’inaspettato vantaggio dei padroni di casa, firmato da Di Stefano, il Messina riuscì a ribaltare la gara in soli sei minuti, tra il 69’ e il 75’, grazie alle reti di Foggia e Lomasto.

PATERNO’ - LA SCHEDA

Anno di fondazione: 1957 (rifondato nel 1991, nel 2004, nel 2012 e nel 2017)

Miglior risultato: 14° in serie C/1 (2002/03)

Posizione attuale: 18° posto con 11 punti

Miglior marcatore: Boulahia (3 reti)

Sezione: Amarcord / Data: Gio 29 gennaio 2026 alle 11:00
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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