La penalizzazione non ha piegato l'entusiasmo in casa Igea Virtus, con la società giallorossa ancora convinta e motivata a lottare per la promozione in Lega Pro. A caricare l'ambiente, come spesso accade quest'anno, verso il big-match di domenica contro la Reggina, è il presidente Immacolato Bonina. Ecco le sue parole nella nota diffusa dal club.

Sul "caso De Falco"

"Non ci sono regole e strumenti. E non si valutano i passaggi di una vicenda che ha del paradossale. Appena saputo della squalifica del portiere non abbiamo esitato a metterlo fuori e fargli sanare la posizione. Tutti sanno cosa è successo dopo e come abbiamo perso una delle due sole partite di campionato, l’eliminazione in Coppa e tanto ancora. Nessuno ha fatto ricorso, tutti risultati omologati, anche dopo il rientro in campo del portiere dalla squalifica. Al di là di tutto va segnalato che anche il Giudice Sportivo e gli organi competenti sono stati tratti in inganno da queste mancanze di strumenti, tant’è vero che il calciatore è stato ammonito contro l’Athletic Club Palermo, alla quarta giornata d’andata, prima che conoscessimo la squalifica, e l’ammonizione è stata registrata insieme all’omologazione del risultato. Non c’è una controversia, inoltre, che stabilisce se una squalifica debba essere scontata nella stessa categoria giovanile o altrove. Siamo stati condannati, nonostante tutte queste cose, nonostante i vuoti normativi e nonostante la mancanza di strumenti a disposizione dei dilettanti, ma abbiamo fiducia che tutto possa portare alla restituzione di quanto tolto. Perché i professionisti possono riscontrare lo storico di un calciatore e non è possibile viceversa? Il ricorso alla penalizzazione è cosa certa".

La reazione e la solidarietà dalla provincia e non solo

"Non molleremo ed andremo avanti con tutte le nostre forze, convinti di essere nel giusto e di aver agito in totale buona fede in mezzo a una determinata situazione che non ha consentito di poter operare nella totale trasparenza. Ce lo chiede il nostro popolo, la nostra gente, lo dobbiamo a noi stessi e al percorso che tutta la società, il tecnico e la squadra hanno portato avanti con sacrifici, identità e passione verso i nostri colori. Da Messina e provincia, ma anche da tantissime società di tutta Italia che come noi vivono simili disagi, la solidarietà ricevuta è stata commovente. Questo ci dà ulteriormente carica per andare avanti, per ricorrere e fare di tutto al fine di riprenderci quello che riteniamo ingiustamente tolto. Ingiusto perché non è stata contestualizzata la situazione nella sua interezza".

Le polemiche sull'anticipo "negato"

"Sulle polemiche per l’anticipo di mezz’ora della gara di domenica contro la Reggina non mi preoccupo perché il nostro stadio sarà stracolmo di gente, la nostra arma in più, la spinta per i nostri calciatori. Magari, chi non ha permesso lo spostamento di mezz’ora, potrà avere mezz’ora in più di tempo per digerire la sconfitta. Reputo questa gara come la più importante degli ultimi vent’anni: sarà come una sorta di riscatto, la voglia di giustizia di un popolo, e mi auguro partecipino tutti, anche le istituzioni. I tifosi ricordano lo striscione “Non c’è Potenza che tenga”. In questo caso, invece, dobbiamo fare emergere simbolicamente che non c’è sistema che tenga, perché dobbiamo difendere questo patrimonio, non solo sportivo, e dimostrare sul campo il nostro orgoglio e la nostra identità. Vogliamo vincere e continuare a rincorrere l’obiettivo promozione".

Sezione: SerieD / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 20:46
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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