Torna il campionato e mister Vincenzo Feola si presenta ai cronisti nella sala stampa del “Franco Scoglio” subito dopo la fine della seduta di rifinitura sul manto erboso di casa, alla vigilia della sfida contro la Nissa, una delle protagoniste di questo girone I di serie D impegnate nella corsa per la promozione insieme ad Athletic Palermo, Reggina, Savoia e Nuova Igea Virtus. Il tecnico parte dall’approccio a questa gara che giunge alla fine di due settimane di lavoro senza l’impegno agonistico, fondamentali per cementare l’intesa tra allenatore e calciatori prima del rush finale: “Io ho un mio modo di lavorare e pensare il calcio, questa è la mia strada e sono convinto che, attraverso l’applicazione di queste idee, noi arriveremo alla salvezza. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo avere il coraggio di provare la giocata, essendo anche più spensierati, perché abbiamo le qualità di poter salvare questa categoria. La Nissa, insieme alla Reggina, sono state costruite a inizio stagione per vincere il campionato, sono quasi obbligati a farlo. Quindi, ci troveremo di fronte una delle squadre più forti, in lotta per andare in C, che, sicuramente, verrà qui per vincere, ma la stessa cosa faremo anche noi e ce la giocheremo a viso aperto. Poi, il campo dirà se loro saranno stati più bravi di noi. Di sicuro, conosco molto bene il loro allenatore e sono certo che ci rispetterà, perché sa che noi lotteremo su ogni pallone per ottenere la vittoria, avendo un obiettivo importante come la salvezza.”

Feola sottolinea che il gruppo è in buona salute: “Ho più possibilità di scelta e questo è molto importante, così durante la partita ho più situazioni da poter sviluppare. Ma, ribadisco il concetto, ho martellato i ragazzi perché bisogna avere coraggio di giocarsi tutte le partite per vincere. Poi, dovrà essere l’avversario a dare tutto per batterci. Poi, ci sono situazioni particolari come quella di Tedesco, che, in settimana, è stato colpito dal lutto per la scomparsa del padre. Siamo stati molto vicini a lui, è tornato stamattina, ha fatto la rifinitura, oggi pomeriggio ne parliamo e valuteremo insieme il da farsi. Lui ci tiene tantissimo alla squadra, ieri ci siamo sentiti e mi ha detto che voleva essere presente, quindi vedremo. Poi, ho avuto la fortuna che sia Matese che Clemente, in questi 15 giorni di sosta, hanno recuperato, si sono aggregati al gruppo e sono disponibili. Questa è una cosa molto importante, proprio per le loro caratteristiche di duttilità”.
Nelle ultime due settimane si sono allenati con la prima squadra Drammeh e Sambou, gambiani classe 2008 in forza all’under 19 di Alessandro Parisi, su cui Feola può contare per le ultime partite, anche se il tecnico è molto cauto: “In questo momento ho altre esigenze e priorità. Sicuramente sono due ragazzi bravi, del 2008, saranno sicuramente il futuro del Messina perché sono giocatori di valore. Però, in questo momento, dobbiamo pensare ad altre cose”.

Il tecnico affronta anche il tema delle particolari condizioni ambientali in cui si giocheranno le ultime gare del torneo, come si è visto anche a Favara, con il convulso finale e il pareggio su rigore a favore dei padroni di casa: “In determinate situazioni serve serenità e noi dobbiamo stare sempre tranquilli e coraggiosi nel proporci. Non è facile, perché i ragazzi erano abituati in modo diverso, anche i risultati hanno dato ragione a questo tipo di approccio, nella prima parte di stagione, però noi non possiamo giocare sperando nella dea bendata. Dobbiamo seguire un percorso, un'idea, e quella ci porterà alla salvezza, perché io ne sono convinto. I ragazzi oggi sentono un pochino la pressione, perché la maglia del Messina, in questo momento, pesa. All'inizio, paradossalmente, era tutto semplice e facile perché non avevano nulla da perdere, partendo da -14 nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla salvezza del Messina. Oggi stiamo in corsa per salvarci e il merito va a questi ragazzi, a questa squadra che ha fatto qualcosa di importante. Ora dobbiamo concludere il lavoro e chiudere questa annata nel modo migliore. E io dico che questa è la strada giusta”.
La seduta di rifinitura ha visto la presenza, a bordo campo, di Justin Davis, un segnale importante di vicinanza da parte della società, che Feola ci tiene a sottolineare, lanciando un appello anche alla città, ai tifosi, ma anche alla stampa: “È importante dirlo: oggi tutto il popolo messinese che ha a cuore il Messina deve stare vicino a questa squadra, a questi ragazzi, perché noi dobbiamo arrivare ad un obiettivo. I tifosi, la società, i staff, i magazzinieri, tutti dal primo all'ultimo, inclusa la stampa. Dobbiamo remare tutti quanti in una sola direzione, perché se si salva il Messina ne troveremo benefici tutti quanti, dal primo all'ultimo. Se ognuno, invece, pensa a fare solo ai propri interessi, oppure a tirare l'acqua al suo mulino, non ci salveremo e sarà qualcosa di brutto per tutti quanti. Invece, ripeto, se tutti quanti uniti, insieme, cercheremo di dare il proprio contributo, noi riusciremo a salvare la squadra e il Messina. Poi, alla fine, tireremo le somme. Ma, in queste ultime otto partite, tutti quanti, città, pubblico, stampa, tifosi, dobbiamo dare una mano a questi ragazzi”.
Feola ha anche una considerazione sulla lotta salvezza, che riguarda non solo il Messina, ma la delicatezza di questa fase finale, specie nel girone I della serie D: “Io parto da una cosa certa, che il Messina già ha fatto qualcosa di straordinario a non essere nelle due ultime posizioni per la retrocessione diretta. In questo momento, ci giocheremmo i playout, quindi avremmo possibilità di giocarci la permanenza sul campo. Non voglio sentire parlare di tabelle o calcoli, perché ho l’esperienza, da calciatore e allenatore, per dire che, non si possono fare questi discorsi in questo girone, dove tutto può succedere, nelle ultime settimane. La cosa più importante è che noi dobbiamo pensare partita per partita, obiettivo per obiettivo. Io sono convinto che per salvarci o per vincere bisognerà lottare fino all’ ultimo minuto dell'ultima partita. Partendo da domani contro la Nissa”.

Sezione: Acr Messina / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 16:54
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
vedi letture