Dopo una lunga pausa negli spogliatoi anche per rifocillarsi e riprendere le forze dopo una gara sofferta e combattuta, Alessandro Parisi si presenta ai cronisti in sala stampa, analizzando la partita: “Ci sono state tre fasi fondamentali, partendo dall’approccio iniziale fatto come avevamo preparato, aggredendo subito l’avversario, poi, passati 10 minuti in cui non siamo stati capaci di leggere la loro manovra sviluppata in ampiezza, i ragazzi si sono applicati nel ricercare quanto provato in settimana, senza risentire in modo significativo del pareggio subito. Infine, siamo rimasti uniti raccogliendo il gol della vittoria e poi tenendo mentalmente e fisicamente fino al termine, acquisendo maggiore consapevolezza nei nostri mezzi”.
Parisi non nasconde che la squadra è stata poco cattiva nello sfruttare il vantaggio ottenuto immediatamente: “Abbiamo trovato il gol su calcio da fermo, smarrendoci fino all’1-1, ma dobbiamo lavorare tanto per dominare la partita, con il palleggio, maggiore personalità e migliore gestione dei momenti. Serve il massimo impegno, avere più coraggio, recuperare palla e ripartire subito. Oggi, su un campo così veloce, avremmo potuto fare di più giocando con meno tocchi e sfruttando meglio il modulo scelto per valorizzare le caratteristiche degli elementi che, durante la settimana, avevano dimostrato di meritarsi la maglia da titolare più di altri, dal punto di vista dell’intensità nel lavoro giornaliero. Oggi il trequartista aveva poco spazio, si abbassava molto e non siamo stati capaci di creare spazi tra le linee. Quindi, sono soddisfatto in parte, anche se era la prima volta che la squadra applicava la domenica questa disposizione tattica. Non so se sarà la prima e l’ultima volta, dipenderà dalla situazione che andremo a trovare in ogni impegno di campionato”.
Il tecnico biancoscudato si sofferma poi sulla prestazione di Tourè e sul livello di miglioramento della squadra dopo il cambio di allenatore: “Toure ha giocato appena 10 minuti, un quarto d'ora, correndo un rischio, a mio parere, perché è un calciatore con delle fibre muscolari delicate, che lui sottopone a uno stress notevole cambiano ritmo nella corsa in partita. Posso ritenermi largamente soddisfatto, quindi, per i progressi che ha fatto grazie al lavoro fatto dallo staff medico e tecnico per recuperarlo; quindi, ci troveremo un’arma importante a nostra disposizione nell’ultima parte del torneo. Per quanto riguarda il nostro cammino, la vittoria non deve distogliere l’attenzione sulle problematiche reali e spetta a me trovare le soluzioni. Ci sono stati dei segnali incoraggianti, perché ho visto più passaggi in verticale, meno conservazione, un atteggiamento più predominante nella fase di impostazione. Poco, invece, nei passaggi chiave in mezzo alle linee dove possiamo creare verticalità e ampiezza per i nostri attaccanti, che si devono muovere ancora meglio. E’ un primo passo, ma ripeto, dobbiamo costantemente lavorare giorno per giorno per migliorare le nostre qualità, che sono tante e dobbiamo tirarle fuori”.
Il Messina esce dalle ultime due posizioni in classifica per la prima volta dall’inizio della stagione, ma Parisi non sembra dare troppa importanza a questo dato: “La classifica non la guardo, fatelo voi. Ci fa piacere vedere che abbiamo fatto un progresso, ma per noi non conta nulla, visto che ancora abbiamo tantissime gare davanti. Oggi esultiamo, la prossima non si sa, quindi dobbiamo pensare solamente al prossimo allenamento e ad aumentare tutte le soglie, della fatica, della tecnica, della tattica per arrivare pronti alla domenica, affrontare l’avversario e andare a ricercare di nuovo i tre punti. La condizione fisica precaria per la mancanza di preparazione? Non ho notato questa differenza con l’Acireale oggi, e questo mi rincuora perché i ragazzi hanno lavorato tanto in questi mesi quando erano in numero ridotto e, adesso che siamo di più, possiamo anche cambiare il tipo di impegno per l’apporto dei nuovi che danno un valore aggiunto ma devono anche essere da stimolo a chi è qui dall’inizio. Ovviamente, durante la settimana facciamo dei lavori che vanno a stimolare anche l'aumento della percentuale della soglia aerobica e anaerobica”.
Infine, una occhiata al prossimo futuro e un’annotazione sulla prima vittoria di Parisi come allenatore del Messina: “Oggi è la prima di tante finali che dobbiamo affrontare con la giusta mentalità, capendo che ogni partita va affrontata come fosse quella decisiva per il nostro obiettivo. Questo i calciatori l'hanno recepito, lo sanno benissimo. Poi, dopo l’esordio con la sconfitta, era la mia prima partita al Franco Scoglio, sono estremamente contento di averla vinta, ma ci tocca fare ancora tanto”.
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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