Risultato interlocutorio al “Razza” dove Vibonese e Messina non riescono a farsi del male a vicenda, finendo per restare nelle stesse, precarie, condizioni, solo che toccava agli ospiti dare un segnale di vita, ma le intenzioni restano nella mente del tecnico Feola, ancora una volta penalizzando Roseti e producendo solo un palo di Zerbo nel finale, segnale di sfortuna ma i favori della dea bendata bisogna meritarseli e i biancoscudati non sanno più come
PREPARTITA – Cielo grigio con qualche sprazzo di sereno sul “Luigi Razza” di Vibo per la sfida tra Vibonese e Messina, fondamentale per entrambe le contendenti impegnate nella lotta per non retrocedere. Gara crocevia perché il Messina deve vincere, in quanto le altre concorrenti hanno iniziato a correre e si rischia davvero di ripiombare nelle ultime due posizioni in classifica, che significano retrocessione diretta in Eccellenza. Un incubo da allontanare ricorrendo anche al supporto dei circa 230 tifosi giunti in Calabria con la consueta “divisione” di posizionamento nel settore ospiti, ma uniti nella ricerca del risultato che possa consentire di riprendere ossigeno dopo un avvio di girone di ritorno in netta controtendenza rispetto all’andata. Feola rispolvera Zucco a centrocampo accanto a Garufi, così come si rivede Bombaci sulla fascia sinistra, mentre il trio offensivo vede Tedesco al centro, Oliviero-Toure in appoggio. Dovrebbe essere un 3-4-3, piuttosto fluido per essere presenti in tutte le situazioni durante un match che si preannuncia durissimo. Fanelli, chiamato a rimettere sui giusti binari una Vibonese precipitata nelle ultime 10 gare, punta sullo spirito di appartenenza e l’esperienza di elementi come Brunetti, Marchetti, Keita, facendo leva sul buon pareggio a reti inviolate ottenuto dai suoi uomini domenica scorsa a Ragusa.
CRONACA
PRIMO TEMPO - Le presenze sugli spalti di parte rossoblù sono in linea con gli ultimi mesi, poche decine e abbastanza distaccate, mentre, dal punto di vista dei cori e delle bandiere, i biancoscudati sono in netta prevalenza. Conta poco, perché dipenderà tutto da cosa succederà sul rettangolo verde, un po’ gibboso e spelacchiato, del “Razza”. Messina in maglia bianca, Vibonese con la classica divisa rossoblù. Il primo tiro arriva al 5’ con Bosia, quasi di alleggerimento da 30 metri, palla fuori. Molto più pericolosi i padroni di casa al 7’, quando Di Gilio infila il corridoio giusto per Carnevale, giunto a tu per tu con Giardino, bravo il portiere a rimpallare il tocco dell’attaccante e poi Bosia libera. Al 10’ scontro in area biancoscudata tra Sasanelli e Trasciani, resta a terra il difensore, colpito al volto, ma la terna arbitrale non riscontra alcuna irregolarità. Stesso scontro poco dopo, nella metà campo calabrese, stavolta il direttore di gara estrae salomonicamente il giallo per Sasanelli e Trasciani. Tentativo dalla distanza di Zucco al 17’ una spanna alto. Buona manovra del Messina al minuto 20, Toure sulla sinistra crossa radente al centro dell’area, sponda di Tedesco, arriva Saverino, contrastato al momento del tiro, palla sul fondo. Azione potenzialmente pericolosa per il Messina al 37’, con Garufi che pesca Tedesco in piena area, sterzata, ma tiro centrale, facile preda di Marano. Ancora biancoscudati avanti, un minuto dopo, con Tedesco, controllo e filtrante per Oliviero, in posizione defilata, destro soffocato e pallone sul fondo. Piccolo inconveniente per la rete della porta difesa da Marano, risolto in un paio di minuti, che quindi, saranno recuperati nel primo tempo. Zucco ci tenta con un calcio da fermo al minuto 45, palla insidiosa ma lenta, che sfila alla sinistra della porta della Vibonese. Primo tempo si chiude con i rossoblù in avanti, sul tentativo dalla media distanza di Caiazza, buono dal punto di vista tecnico, meno per la precisione. Duplice fischio e tutti negli spogliatoi per l’intervallo.
SECONDO TEMPO – Nessun cambio per i due allenatori alla ripresa del gioco e squadre che sembrano proseguire sui ritmi abbastanza blandi visti nei primi 45’. Al 47’ arriva il giallo per Marchetti che tocca durissimo Tedesco sul cerchio del centrocampo. Altra ammonizione per Brunetti al 55’, per una trattenuta su Zucco, pronto a lanciare la ripartenza. Botta secca di Zucco dopo scambio dalla bandierina al 61’, deviata ancora in corner da Marano. Ancora pericoloso dalla bandierina il Messina, mischia in area calabrese, tocca Trasciani, tra le braccia del portiere. Primo cambio per la Vibonese al 69’, entra Azzara, fino a dicembre all’Acr, fuori Coulibaly. Saverino, al 71’ sparacchia fuori di sinistro dal limite. Più pericoloso Keita al 72’ tiro deviato in corner con la schiena da Clemente. Mischia furibonda davanti alla linea di porta del Messina al 75’, su punizione battuta da Azzara, la palla rimbalza tra le gambe di attaccanti e difensori, poi Saverino libera in fallo laterale. Il Messina sembra in grandissima difficoltà, malgrado la Vibonese non arrivi al tiro in modo continuo, ma, d’altra parte, gli uomini di Feola sono incapaci di costruire azioni pericolose. Assedio dell’area biancoscudata dal 70’ al 76’, difesa messinese che tiene e, all’80’, arrivano i cambi pure dalla panchina di Feola, Zucco e Toure lasciano il campo per Zerbo e Maisano. Ciprio al posto di Sasanelli in casa Vibonese all’83’. Si fa male Clemente ed entra De Caro all’84’, e, subito dopo, il Messina costruisce l’azione più pericolosa del match. Palla sulla sinistra per Oliviero, bravissimo ad arrivare sul fondo, Saverino non tira, arriva Zerbo, incrocia il sinistro, ma è solo palo interno. Azzara spreca due cross e Fanelli lo toglie dal campo, inserendo Dick al 90’. Inspiegabile sostituzione del Messina al 3’ di recupero, fuori Oliviero, spazio a Pedicone. L’impotenza in fase offensiva del Messina è tutta nelle ultime due azioni della gara: prima il corner battuto da Zerbo in modo inguardabile, poi il tiraccio di Tedesco da ottima posizione, però in offside. Finisce in pareggio, Feola arriva a 5 gare senza vittorie, resta imbattuto in trasferta, ma la classifica continua a piangere, non si sono visti occhi della tigre o particolare cattiveria, solo il compitino svolto, ma non basta per evitare l’enorme rischio di retrocedere.
TABELLINO
VIBONESE-MESSINA 0-0
VIBONESE (4-4-2): Marano; Brunetti, De Salvo, Di Gilio, Carnevale; Keita, Caiazza, Loza, Marchetti; Coulibaly (dal 69’ Azzara) (dal 90’ Dick), Sasanelli (dall’83’ Ciprio). In panchina: Del Bello, Marrale, Sportolaro, Montenet, Catasus, Galita. Allenatore: Danilo Fanelli
MESSINA (3-4-3): Giardino; Clemente (dall’85’ De Caro), Trasciani, Bosia; Saverino, Zucco (dall’80’ Maisano), Garufi, Bombaci; Toure (dall’80’ Zerbo), Tedesco, Oliviero (dal 93’ Pedicone). In panchina: Sorrentino, Kaprof, Papallo, Roseti, Buonofiglio. Allenatore: Vincenzo Feola
Arbitro: Mirko Pelaia di Pavia
Assistenti: Pietro Tinelli di Treviglio e Riccardo Benzi di Crema.
Ammoniti: 13’ Sasanelli (V), 13’ Trasciani (M), 47’ Marchetti (V)
Corner: 5-2
Recupero: 4’,5’
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
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