Finisce con i giocatori della Gelbison che esultano prima in gruppo e poi sotto il settore ospiti, davanti a poche decine di sostenitori, mentre il Messina deve uscire ancora una volta a testa bassa, dopo l’ennesima sconfitta in casa, che non fa più nemmeno notizia. Eppure, nel primo tempo, gli uomini di Feola (totalmente ininfluente sui destini di questo campionato) avevano giocato anche bene, chiudendo 1-0 e sfiorando più volte il raddoppio. Contestazione dura, ma civile, sia dalla curva, che in tribuna, dove Morris Pagniello, presente allo scempio, rimaneva in piedi senza battere ciglio. Una sconfitta pesantissima, che potrebbe dipingere uno scenario tetro per questo finale di stagione, ma occorre prendere una direzione certa e non continuare a subire scoppole senza reagire.
PREPARTITA – Il Messina torna in casa per affrontare la Gelbison e serve solo una vittoria ai biancoscudati per riprendere la marcia dopo 6 partite senza ottenere i tre punti. Feola cambia per la sesta volta su sei formazione e si affida a Giardino tra i pali, trio difensivo De Caro-Trasciani-Bosia, Clemente ritorna a centrocampo, dove ha giocato solo nella gara di esordio in campionato, accanto a Zucco Garufi e Pedicone, mentre davanti ci sono gli under Oliviero e Roseti, oltre a Toure. Campani, con il tecnico Agovino ancora squalificato, che cercano di approfittare dell’ansia da prestazione dei padroni di casa per incrementare il proprio ruolino di marcia in trasferta, da squadra in lotta per la promozione.
CRONACA
PRIMO TEMPO – Parte bene il Messina, ma non riesce a concretizzare un paio di incurzioni di Oliviero a destra e Pedicone dalla parte opposta, mentre è Uquiza a sfiorare la traversa con un colpo di testa poco alto su cross di De Feo da schema sul primo corner del match. Al 12’, Oliviero tocca di braccio su cross di De Feo, l’arbitro fa cenno di proseguire tra le proteste dei rossoblù. Da valutare se il calciatore del Messina fosse o meno dentro l’area, ma il direttore di gara non ha riscontrato alcuna irregolarità. Azione pericolosa del Messina al 23’, quando Toure riesce a penetrare in area sulla sinistra, palla a rimorchio per Zucco, anticipato in corner al momento del tiro. E’ il preludio al gol del vantaggio, che arriva al 26’, quando, su un lancio lungo nella metà campo della Gelbison, Samba, di solito posizionato fuori area, non riesce a intervenire con decisione, si inserisce Roseti, bravo e freddo nel superare il portiere con un sombrero, appoggiando nella porta sguarnita.  Clamoroso errore di Liurni al 37’: il numero 11 rossoblù salta due volte l’avversario diretto, arriva al limite dell’area piccola da posizione centrale e spara altissimo. Tourè, due minuti dopo, si invola da solo verso l’area, preferisce tentare l’assist invece del tiro e, per due volte, la difesa cilentana respinge la minaccia. Incredibile chance al 42’ per Oliviero, che si lancia sulla respinta di Samba dopo un tocco di Roseti servito benissimo da Pedicone, ma il portiere rossoblù riesce a chiudere miracolosamente in corner. Il tiro dalla bandierina raggiunge Toure, troppo timido nella conclusione, proprio tra le braccia dell’estremo difensore ospite. E’ l’ultima emozione del primo tempo, chiuso dopo un minuto di recupero, con il Messina in vantaggio meritatamente, vista la capacità di sfruttare l’episodio favorevole, ma anche le altre occasioni costruite con una manovra finalmente più fluida e convinta. Gelbison improvvida al 37’ con Liurni, ma sempre potenzialmente pericolosa.
SECONDO TEMPO – Ripresa senza novità dalla panchina e prima azione con la curiosità di un corner regalato da Giardino, attardatosi nel rimettere in gioco il pallone. Gelbison più cattiva al rientro in campo e Liurni pareggia al 49’, controllo e tiro dal limite incrociato da sinistra, sul quale Giardino è in ritardo. Zucco ammonito al 51’ per gioco falloso. Clemente di prova dalla media distanza al 53’, troppo impreciso. Ancora pericolosi gli ospiti al 54’ con De Martino, il cui sinistro sibila vicinissimo al palo alla destra di Giardino, dopo una ripartenza causata da due calciatori del Messina che si erano scontrati. Ancora in avanti i campani che raddoppiano al 60’ con De Martino, al culmine di un’azione nella quale la Gelbison ha trovato tempi di gioco perfetti, mentre i biancoscudati sono apparsi spettatori inermi. Giallo per Pedicone, ancora in ritardo su Coscia, al minuto 62. Ammonito anche Coscia, che alza troppo la gamba nell’intervento su Bosia, costretto a uscire dal campo. Esce Coscia, dentro Fernandez per la Gelbison, mentre Feola fa entrare Saverino al posto di Bosia, Tedesco sostituisce Toure e Zucco lascia spazio a Zerbo, quando il cronometro segna 68’. Subito dopo, Messina vicinissimo al pari, mischia davanti alla porta, salva sulla linea la difesa ospite. Al 71’ finisce la partita di De Feo, inizia quella di Uliano. Perde palla banalmente, al 72’ Zerbo, sull’ennesimo tentativo presuntuoso di veronica, costringendo Clemente a spendere il fallo da cartellino giallo. Cambia ancora la Gelbison, fuori Urquiza, dentro Scognamiglio. Si gioca il doppio cambio Feola con Pedicone e Roseti fuori, Kaprof e Bombaci in campo, al 77’. Poco più di un minuto più tardi è il turno di Fernandez, che sostituisce Cascio, infortunato. All’80’ Saverino, di testa, sfiora il palo su cross di Oliviero. Liurni, scatenato, all’82’, scocca un sinistro molto forte, deviato da Clemente, che tocca la parte superiore della traversa. De Martino sostituito da Pellino all’85’. Prova anche a lucrare il rigore, nel finale, il Messina, ma Kaprof crolla senza impietosire nessuno e prende il cartellino giallo al 90’. Sei minuti di recupoero, durante i quali non accade nulla di eclatante, se non qualche tentativo velleitario da parte dei biancoscudati, nel silenzio del “Franco Scoglio”, con i fischi che partono impietosi al fischio finale, quando si prende atto che il Messina ha collezionato la quarta sconfitta in casa consecutiva, precipitando ancora di più verso il baratro.
TABELLINO
MESSINA-GELBISON 1-2
Marcatori: 26’ Roseti (M), 49’ Liurni (G), 60’ De Martino (G)

MESSINA (3-4-3): Giardino; De Caro, Trasciani, Bosia (dal 68’ Zerbo); Clemente, Zucco (dal 68’ Saverino), Garufi, Pedicone (dal 77’ Bombaci); Oliviero, Roseti (dal 77’ Kaprof), Toure (dal 68’ Tedesco). In panchina: Sorrentino, Maisano, Werner, Bonofiglio. Allenatore: Vincenzo Feola
GELBISON (3-5-2): Samba; Semeraro, Viscomi, Urquiza (dal 73’ Scognamiglio); Delmiglio, De Feo (dal 71’ Uliano), Chironi, De Martino (dall’86’ Pellino), Coscia (dal 68’ Fernandez); Cascio (dal 79’ Ferreira), Liurni. In panchina: Crucito, Vaccaro, Diabate, Castro. Allenatore: Massimo Agovino squalificiato (in panchina Agostino Spicuzza)
Arbitro:  Luca Tuderti di Reggio Emilia
Assistenti: Albulen Muca di Alessandria e Andrea Lo Chiatto di Nichelino.
Ammoniti: 51’ Zucco (M), 61’ Pedicone (M), 64’ Coscia (G), 72’ Clemente (M), 90’ Kaprof (M)
Corner 4-4
Recupero: 1’, 6’

Sezione: Acr Messina / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 17:01
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
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