Una penalizzazione pesantissima, destinata a cambiare radicalmente il volto della stagione del Messina. Il Tribunale Federale Nazionale, attraverso la Sezione Disciplinare, ha inflitto al club giallorosso 20 punti di penalità da scontare nell’attuale campionato di Eccellenza, oltre a un’ammenda di 1.800 euro. Una decisione che proietta la formazione peloritana all’ultimo posto della graduatoria, con un bilancio di -3 punti.

Il provvedimento riguarda la vicenda dei tesseramenti degli ex calciatori, sottoscritti da Stefano Alaimo quando ricopriva la carica di presidente pur essendo sottoposto a un periodo di inibizione. Il procedimento, avviato dalla Procura Federale con il deferimento del 20 agosto, coinvolgeva, oltre all’ex dirigente, anche i calciatori Cirino, Reis Daquinto, Sorrentino e Sambou.

Le sanzioni personali prevedono due anni di inibizione per Alaimo, una giornata di squalifica per Cirino e Sambou, due per Reis Daquinto e venti per Sorrentino. La richiesta della Procura era stata ancora più severa: 34 punti di penalizzazione, uno per ciascuna delle partite disputate dal Messina nel precedente campionato di Serie D, terminato con la retrocessione in Eccellenza dopo il playout perso contro il Ragusa.

Il verdetto era atteso già il 24 settembre, ma l'udienza era stata rinviata in seguito all'astensione del presidente e del relatore del collegio giudicante, Carlo Sica e Amedeo Citarella, per ragioni legate all'imparzialità, avendo entrambi preso parte al precedente procedimento relativo al ricorso della Reggina.

La sanzione rappresenta un colpo durissimo per il club, che confidava di non subire conseguenze sulla classifica. Da sottolineare che i fatti contestati risalgono a un periodo precedente all'arrivo dell'attuale proprietà, insediatasi nell'ottobre 2025. La società ha già manifestato l'intenzione di impugnare la decisione. Il primo passaggio sarà davanti alla Corte Federale d'Appello; successivamente sarà possibile rivolgersi al Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni. Esauriti i gradi della giustizia sportiva, resterà eventualmente aperta la strada della giustizia amministrativa, attraverso il Tar e, in ultima istanza, il Consiglio di Stato.

Sezione: Acr Messina / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 16:55
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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