Pippo Romano si presta con tranquillità al rito dell’intervista alla vigilia della sfida che vedrà il Messina affrontare l’Athletic Club Palermo al “Falcone Borsellino” domani pomeriggio dalle 14.30. Il primo pensiero è rivolto allo staff, per la presenza nei giorni a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio dell’anno nuovo, durante i quali il tecnico palermitano ha perso il padre: “Devo ringraziare tutto lo staff, perché, in mia assenza, i ragazzi hanno lavorato bene, con professionalità, serietà, in un momento molto doloroso per me. Questa pausa ci è servita per rimettere un po' a posto le gambe perché, come avevamo detto sempre in precedenza, questa squadra non ha una preparazione di base e, quindi, i ragazzi hanno messo un po’ di benzina nelle gambe, anche se i giorni a disposizione sono stati pochi. Nello stesso tempo, abbiamo anche recuperato energie mentali, perché, dall’inizio della stagione, la squadra ha giocato sempre al massimo, con diversi elementi sempre in campo, e avevano bisogno di recuperare un po' di forze. Quindi, siamo soddisfatti del lavoro svolto”.

La situazione degli acciaccati, però, non è cambiata moltissimo, almeno sentendo le parole dell’allenatore giallorosso: “Tourè sicuramente non l'abbiamo recuperato in pieno e stiamo cercando di metterlo a posto definitivamente, senza rischiarlo, per cui credo che questa settimana non farà parte dalla gara, ma, dalla prossima, tornerà disponibile. Roseti non è al massimo, ma sta meglio rispetto alla gara col Milazzo, così come abbiamo valutato i progressi degli altri nuovi arrivati, dopo avere messo insieme diversi allenamenti con il resto del gruppo. Quindi, non stiamo male, da questo punto di vista”.

Domani inizia il girone di ritorno, la fase decisiva del campionato, come sottolinea Romano: “Sappiamo tutti benissimo che qualsiasi campionato, durante il girone di ritorno, cambia caratteristiche, in quanto ci sono squadre rimaste in corsa per gli obiettivi della vigilia ed altre che non possono più centrarli. Mi aspetto che noi manteniamo quella continuità avuta  nel girone di andata, perché, mantenendo lo stesso ruolino di marcia, arriveremmo alla salvezza diretta, senza disputare i playout. Ma non è facile, perché la seconda parte di campionato è sempre più complicata, quindi dobbiamo continuare a metterci, fin da domani, attenzione, spirito di abnegazione e soprattutto la voglia famelica dimostrata nelle prime 17 partite”.
I nuovi arrivi coprono le alternative nei ruoli già occupati dagli under, ma Romano conferma che, nei prossimi giorni, potrebbero arrivare rinforzi giovani anche in altre posizioni del campo, tra cui il portiere, con la possibilità di variare la distribuzione dei tre slot riservati ai più giovani: “Abbiamo pensato di mettere in rosa qualche under in più, anche come portiere, non perché gli altri due abbiano demeritato, solo per avere la possibilità di cambiare disposizione tattica, passando al 3-4-3 o al 4-3-3, a seconda degli avversari o dei momenti di ciascuna partita. Vediamo quello che si può acquisire e cosa potremo fare coi calciatori già arrivati, che devo conoscere, perché si tratta di ragazzi molto validi, ma presi dal direttore. Sono sicuro che potranno darci una grossa mano nel prosieguo della stagione”.

Romano parla poi della sfida di domani: “Giochiamo contro una squadra che sta facendo un grandissimo campionato perché è una neopromossa, si trova a due punti dalla vetta grazie a una buona organizzazione in campo, in grado di esprimere un buon calcio, propositivo, che cerca sempre di creare superiorità numerica utilizzando più uomini in fase offensiva. Li abbiamo studiati, puntano a giocatori molto bravi in attacco, Micoli. Grillo, Bonfiglio, Faccetti, Zalazar ma concedono qualcosa; quindi, dobbiamo cercare di sfruttare al meglio le situazioni a noi favorevoli, avendo tanta accortezza in difesa, stando attenti specie nell’uno contro uno”.

Romano fa anche il punto sul mercato, senza scartare nessuna possibilità, visto che i dilettanti possono sempre svincolarsi e, da oggi, inizia anche la campagna di riparazione che coinvolge i professionisti: “Sicuramente non stiamo fermi e valutiamo tantissime possibilità, perché, come avevamo già detto con Martello, questa rosa deve essere puntellata, dando, principalmente, delle alternative o delle scelte di qualità. Stiamo seguendo lo stesso criterio anche con Luca Evangelisti, seguendo alcuni profili determinati, con l’obiettivo di poter cambiare l’inerzia all’interno della singola gara, anche ricorrendo a moduli diversi, per cui ci servono sia esperienza che qualità. Probabilmente, nel giro di qualche settimana, avremo anche qualche nuovo innesto, non si tratta di operazioni facili , perché o devi convincere dei professionisti a scendere di categoria, oppure fare svincolare elementi in forza ad altre squadre in D, che, comunque, stanno facendo bene. In uscita non abbiamo previsto movimenti significativi, a meno che non abbiamo la richiesta esplicita di un calciatore che, magari, non ha trovato molto spazio e vuole giocare. In quel caso decideremmo nell’interesse anche del ragazzo, ma sempre con l’unico fine di rendere questa squadra più competitiva per arrivare al traguardo che ci siamo prefissati all'inizio stagione”.

Infine, un accenno più approfondito all’avversario di domani: “Saremo due squadre diverse rispetto alla gara di andata – sottolinea Romano – Allora era la prima di campionato, loro erano neopromossi, noi costruiti da pochissimo, con un mese in meno di lavoro nelle gambe. Adesso sia il Messina che l’Athletic Palermo hanno maggiore consapevolezza, identità, sicuramente sarà una partita tosta, con obiettivi diversi, perché non dobbiamo mai dimenticare il nostro assoluto bisogno di portare a casa punti per ridurre la distanza con le altre avversarie nelle zone basse della classifica. Poi, incontriamo anche una società che cerca di trovare la propria dimensione in una città grande come Palermo, che io conosco benissimo ed è totalmente identificata nel Palermo. Hanno una buona organizzazione societaria, grazie alla presenza di un uomo di calcio come Perinetti, che riesce a sintetizzare l’impegno dei soci, capaci di fare grandi risultati in poco tempo. Però, come abbiamo visto, in tempi e con modalità diverse, sia a Catania che a Messina, è molto difficile portare avanti negli anni queste realtà a un certo livello, perché comunque esiste una prima squadra in cui la città si identifica. In ogni caso, sono stati bravissimi a portare avanti la loro idea in modo egregio”.

Sezione: Acr Messina / Data: Sab 03 gennaio 2026 alle 18:12
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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