Non lo spettacolo, ma la concretezza. Non una vittoria larga, ma tre punti conquistati attraverso agonismo, sofferenza e capacità di difendere il vantaggio. Alfio Torrisi, nelle dichiarazioni pubblicate sul profilo social Acr, esce particolarmente soddisfatto dalla trasferta contro l’Athletic Gioiosa, battuto 1-0, perché nel suo Messina ha visto soprattutto ciò che continua a chiedere dall'inizio della stagione: atteggiamento e disponibilità alla lotta.

“È una vittoria fondamentale e importante. Mi è piaciuto quello che volevo vedere: l’atteggiamento. Nelle prime giornate di campionato bisogna pensare soprattutto a vincere”. 

“ABBIAMO SAPUTO DIFENDERE A DENTI STRETTI”

Il passaggio che soddisfa maggiormente Torrisi riguarda la capacità del Messina di cambiare pelle nel corso della partita.

“Mi è piaciuto il modo in cui la squadra ha saputo difendere a denti stretti quando ci siamo abbassati. Sono orgoglioso dei ragazzi e di questi tre punti, che sono fondamentali per il nostro percorso”.

Un successo ottenuto su un campo che il tecnico considera tutt’altro che semplice: “Affrontavamo un avversario che merita grande rispetto. Era una partita difficile e siamo riusciti a portarla a casa”. 

“IN ECCELLENZA BISOGNA SAPER COMBATTERE”

Dopo tre giornate Torrisi vede confermate le sensazioni della vigilia sul campionato.

“Si sta dimostrando che si possono perdere punti ovunque. Non avevo dubbi, considerando il valore delle squadre e anche gli ambienti nei quali andremo a giocare”.

La priorità, per il tecnico, è comprendere fino in fondo le caratteristiche della categoria.

“Noi siamo stati bravi perché mentalmente siamo pronti e ci siamo calati nella realtà del campionato. Questa è una categoria nella quale serve agonismo: bisogna saper combattere, lottare pallone su pallone, andare al duello e cercare di vincerlo. Poi tutto il resto viene di conseguenza”. 

“SIAMO ANCORA UN CANTIERE APERTO, MA NON ABBIAMO TEMPO”

Torrisi ricorda ancora una volta come il Messina sia una squadra completamente nuova.

“Non possiamo pretendere tutto immediatamente. Siamo ancora un cantiere aperto, un gruppo che pian piano cerca di diventare squadra, di plasmarsi e mettere in pratica i concetti sui quali lavoriamo”.

Per costruire meccanismi servirebbe tempo. Ma la classifica non aspetta.

“Il problema è che il tempo non lo abbiamo quando bisogna vincere e fare punti. Quindi intanto conta questo e lo stiamo facendo in maniera importante”.

Per l’allenatore la vittoria di Gioiosa assume proprio per questo un peso particolare: “È una vittoria bella, che dà valore alla squadra, alla classifica e al nostro percorso”. 

“NON DOBBIAMO CERCARE LO SPETTACOLO”

Torrisi prova anche a definire quale Messina debba aspettarsi l’ambiente nelle prossime settimane.

“Dobbiamo cominciare ad abituarci al fatto che il Messina che vogliamo vedere è anche questo, non quello che magari qualcuno immagina pensando sempre allo spettacolo”.

La priorità è decisamente un’altra: “Dobbiamo essere concreti e cinici e portare i punti a casa. Abbiamo un obiettivo da raggiungere e ogni settimana, ogni tappa, è fondamentale”. 

Un concetto che riprende quanto il tecnico aveva sostenuto già alla vigilia: il valore tecnico può emergere soltanto se prima viene pareggiato quello agonistico dell’avversario.

“UNA VITTORIA SPORCA, UNA VITTORIA DA ECCELLENZA”

La definizione scelta da Torrisi è particolarmente significativa.

“E' una vittoria sporca, una vittoria di questa categoria. Bisogna andare in campo con questa mentalità e, quando serve, anche con gli attributi”.

Il risultato acquista valore anche per le caratteristiche del campo: “Penso che qui sarà complicato per tante squadre fare risultato. Noi ci siamo riusciti e torniamo a casa soddisfatti”.

Nessuna illusione, però: “Sappiamo che c’è ancora tantissimo da lavorare e da migliorare. Siamo soltanto alla terza giornata ed è normale che sia così”.

“ANCORA PORTA INVIOLATA: LA SOLIDITÀ È FONDAMENTALE”

Tra gli aspetti che Torrisi evidenzia maggiormente c’è la tenuta difensiva.

“Ancora una volta riusciamo a mantenere la porta inviolata. Gli unici due gol subiti dall’inizio del nostro percorso sono arrivati da due situazioni che praticamente ci siamo creati da soli”.

Per il tecnico questa solidità rappresenta una delle basi sulle quali costruire il campionato: “Stiamo dimostrando compattezza difensiva ed è la cosa più importante che una squadra deve avere in questo momento della stagione”. 

“PASSARE IN VANTAGGIO E SAPERLA PORTARE A CASA È DA GRANDE SQUADRA”

Gioiosa, da questo punto di vista, diventa una verifica superata.

“Bisogna riuscire a passare in vantaggio e poi, come avevamo fatto ad Augusta, portare a casa la partita da grande squadra e con personalità”.

Gestire il vantaggio, nella lettura di Torrisi, contribuisce alla crescita mentale: “Se vai avanti e poi non riesci a gestire la partita, o addirittura vieni rimontato, rischi di perdere certezze ed equilibrio. Noi invece continuiamo a crescere sotto questo aspetto”.

La sintesi non lascia spazio a interpretazioni: “Dovevamo portare a casa i tre punti e lo abbiamo fatto”. 

“PER ME IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI”

Torrisi utilizza poi un’espressione già pronunciata in questo primo scorcio di stagione.

“Per me il fine giustifica i mezzi. Oggi siamo arrivati alla vittoria attraverso l’atteggiamento, la cattiveria e la determinazione”.

Ed è proprio questo il modello che vuole rendere riconoscibile: “Questo è il Messina che voglio vedere sempre, indipendentemente dal fatto che la prestazione possa essere più o meno qualitativa”. 

La qualità tecnica, dunque, rimane una risorsa enorme della rosa. Ma non deve essere l’unico modo attraverso il quale vincere.

“I TIFOSI TUTTI UNITI? MI SONO COMMOSSO”

Poi cambia il tono della conferenza. La domanda riguarda la presenza massiccia dei sostenitori biancoscudati al “Sottogrotte” e Torrisi non nasconde l’emozione.

“Mi sono commosso, a dirti la verità. Per la prima volta ho visto tutta la tifoseria in gruppo, tutta unita. Vederli così oggi mi ha emozionato”.

Per l’allenatore quella compattezza può avere un peso enorme durante la stagione.

“Uniti si vince. Mi auguro che questa possa diventare una costante perché penso che, tutti insieme, in questa categoria possiamo diventare fortissimi. Credo nei nostri tifosi e sono convinto che siano la nostra arma in più”. 

“QUESTA VITTORIA È TUTTA LORO”

Torrisi va anche oltre, dedicando esplicitamente il successo ai sostenitori arrivati a Gioiosa.

“Con tutto il rispetto per le altre tifoserie, penso che quella del Messina abbia pochissimi paragoni non soltanto in questa categoria, ma anche in quelle superiori. Possono essere il nostro valore aggiunto”.

Poi la dedica: “La vittoria di oggi dobbiamo dedicarla a loro. L’hanno meritata, è tutta loro, perché ci hanno spinto anche nei momenti nei quali stavamo difendendo a denti stretti”.

L’immagine che resta al tecnico è quella del settore ospiti: “Vederlo tutto unito e colorato di rosso e giallo per me è stato motivo d’orgoglio. Mi auguro che anche loro siano rimasti orgogliosi del comportamento della squadra”. 

“GIOIOSA, UN’OSPITALITÀ DA SERIE A”

Prima di chiudere, Torrisi vuole dedicare un passaggio anche all’Athletic Gioiosa e all’ambiente trovato durante la trasferta.

“Tengo a ringraziare la società e la gente di Gioiosa. Abbiamo trovato un ambiente da Serie A per cortesia, educazione e ospitalità”.

Un riconoscimento che va oltre il risultato: “Auguro anche a loro di raggiungere i propri obiettivi, perché lo meritano. È una società composta da persone perbene e, quando si trovano ambienti del genere, bisogna sottolinearlo e ringraziare”. 

Il Messina torna dunque da Gioiosa con tre punti che Torrisi considera importanti non soltanto per la classifica. È stata una partita nella quale i biancoscudati hanno dovuto mostrare un volto differente: meno brillante, forse, ma più combattivo e pragmatico.

Ed è proprio questo il segnale che il tecnico cercava: se per vincere bisogna giocare, il Messina deve giocare; se bisogna soffrire, deve saper soffrire. L’unica costante deve essere l’atteggiamento.

Sezione: Acr Messina / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 19:18
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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