Serviva cambiare ritmo e aumentare la presenza offensiva contro un Mazzarrone sempre più raccolto davanti alla propria area. Ignacio Varela ha dato al Messina esattamente questo nella seconda parte della gara: esperienza, fisicità e capacità di interpretare un finale nel quale la qualità da sola non sarebbe bastata. L’argentino legge così il successo maturato al Celeste, soffermandosi soprattutto sulla necessità di adattarsi alle caratteristiche della partita e sulla possibilità di giocare insieme a Manuel Sarao.
“IN CERTE PARTITE BISOGNA SAPER SPORCARE IL GIOCO” - Varela parte proprio dalla lettura della gara: “Con gli anni che ho nel calcio ho imparato che certe partite bisogna saperle interpretare. Se non puoi fare la bella giocata, il tacco o giocare sempre a due tocchi, devi anche sporcare la partita e portarla dalla tua parte”. Il Messina riesce a farlo soprattutto nella ripresa, trovando il gol e gestendo successivamente il vantaggio: “Abbiamo segnato, poi dovevamo addormentare la partita e portarla dalla nostra parte. Lo abbiamo fatto bene e abbiamo portato a casa i tre punti”. 
“NEL PRIMO TEMPO ABBIAMO DOMINATO” - L’attaccante argentino non ha dubbi sull’andamento complessivo della gara: “Nel primo tempo abbiamo dominato pienamente, loro hanno avuto poche occasioni”. Nella ripresa, con il Mazzarrone in inferiorità numerica, Torrisi aumenta il peso offensivo: “Il mister ha scelto di mettere due punte e portare più palloni in area. Siamo riusciti a trovare il gol e da lì la partita è rimasta nelle nostre mani”. Per Varela, in situazioni del genere, serve soprattutto lucidità: “Quando l’avversario si abbassa e tu hai sempre il pallone, bisogna avere tanta forza mentale. In quei momenti la grinta viene prima della qualità”. 
VARELA-SARAO, UNA SOLUZIONE IN PIÙ - L’ingresso di Varela modifica anche la struttura tattica del Messina, con il passaggio al 4-1-3-2 e la presenza contemporanea dei due attaccanti. Per l’argentino la convivenza con Sarao è naturale: “Con Manu ci troviamo bene. Possiamo giocare insieme oppure uno dei due può stare da solo davanti. Non siamo attaccanti fissi dentro l’area, ci muoviamo e riusciamo a dialogare”. Una soluzione che può diventare utile soprattutto contro avversari molto chiusi. 
“IL CELESTE CI HA DATO UNA MANO” - La prima gara ufficiale dei biancoscudati al “Giovanni Celeste” colpisce anche Varela: “Ho trovato un ambiente bellissimo, con tanta gente”. La vicinanza del pubblico è stata percepita chiaramente dalla squadra: “Ci ha dato una mano in più e spero che quello che abbiamo vissuto in settimana possa servire anche a portare sempre più persone allo stadio”. Il pensiero è rivolto soprattutto alla spinta che l’ambiente può garantire nelle prossime settimane: “Può aiutarci a portare questa squadra dove merita”. 
“ABBIAMO PRESO ATTO DELLA DECISIONE E ANDIAMO AVANTI” - Varela affronta anche il tema della penalizzazione senza entrare negli aspetti giuridici: “Siamo un gruppo compatto. Abbiamo ricevuto questa decisione del Tribunale e andiamo avanti”. L’auspicio è che il percorso annunciato dalla società possa modificare il quadro: “Speriamo che questi punti possano esserci restituiti”. Per lo spogliatoio, però, il compito resta quello di continuare a produrre risultati sul campo. 
“A SCORDIA PER PRENDERCI LA SEMIFINALE” - La testa è già alla Coppa Italia e alla trasferta di Scordia. Varela non considera cambiata l’importanza dell’appuntamento: “Anche prima di quello che è successo, quella di mercoledì era una partita importantissima per noi”. L’obiettivo resta chiaro: “La affrontiamo come se in campionato avessimo ancora i nostri venti punti. Andremo a Scordia per vincere e portarci a casa la semifinale”.

La vittoria sul Mazzarrone aggiunge così un’altra indicazione al percorso del Messina: anche nelle gare più chiuse, la squadra sta imparando a cambiare pelle senza perdere lucidità e a trovare soluzioni diverse per arrivare al risultato.

Sezione: Acr Messina / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 09:00
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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