Potrebbe essere giunto davvero il tempo di conoscere ufficialmente il futuro dello stadio “Franco Scoglio”, l’impianto dedicato esclusivamente al calcio più grande della Sicilia, finanziato alla fine degli anni 80, iniziato a costruire a metà del decennio successivo e completato solo nel 2004, dopo una odissea fatta di assegnazioni, contratti di appalto firmati, sciolti, milioni di euro di riserve da parte delle imprese prima aggiudicatarie delle opere, poi sostituite, ultimazioni, collaudi mai effettuati, concessioni firmate e poi ritirate in autotutela dal Comune, contenziosi e debiti fuori bilancio consistenti in una città sempre sull’orlo del default o commissariata più volte nel corso della sua storia recente.

Quello stadio, inaugurato per la serie A sognata da 40 anni, è stato teatro di un solo torneo cadetto, prima del lungo periodo, ancora in corso, in cui il dilettantismo è stato l’habitat del calcio messinese, con l’eccezione di 4 stagioni altalenanti in C. Molti hanno considerato il "S.Filippo" come l’unica chiave in grado di attrarre capitali consistenti e riportare la squadra cittadina almeno in categorie nelle quali è stata di casa nella storia lunga 120 anni del football peloritano. Il sindaco De Luca, nell’ormai mitico “Salvamessina”, documento in cui l’invocazione alla Madre della Lettera, patrona della città, campeggiava nella prima pagina, aveva dichiarato che la gestione dello stadio sarebbe stata assegnata ai privati, con un bando appetibile per chi avesse realmente intenzione di investire nel pallone. Dopo una complessa gestazione, quindi, come è tradizione per le cose che riguardano il civico consesso peloritano, era stata partorita una bozza di bando grandemente ponderata, soppesata dai consiglieri comunali e infine adottata dalla giunta e applicata dal Dipartimento Sport. La pubblicazione, a giugno 2020, prevedeva la scadenza dello scorso 30 settembre per la presentazione, in via telematica, delle offerte da parte dei soggetti qualificati a farlo, operatori economici che avessero gestito per un periodo congruo un impianto di almeno 10.000 spettatori di capienza, e senza situazioni debitorie, derivanti da debito certo, liquido ed esigibile, nei confronti del Comune di Messina.

I requisiti di capacità economica e finanziaria e di capacità tecniche e professionali potevano essere posseduti da altri soggetti coinvolti attraverso un raggruppamento di imprese oppure ricorrendo alla formula dell’avvalimento, consentita dal Codice degli appalti proprio per consentire di coinvolgere partner in fattispecie di questo tipo, utilizzando il criterio della solidarietà in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. Fino a quest’oggi, sui nomi dell’unico partecipante a questo bando, sulle modalità di scelta e sulla definizione dell’intera procedura, vigeva il massimo riserbo. 
 

LA “SORPRESA”
Questa mattina, sul portale gare di appalto del Comune di Messina, ecco la pubblicazione di una breve notizia che fissava al 16 marzo prossimo una seduta pubblica della Commissione aggiudicatrice ed anche la comparsa, nella sezione “atti e documenti” dei verbali di quattro delle sei riunioni pubbliche tenutesi dal 30 settembre fino al 29 dicembre del 2020. Sul termine “pubblico” di queste riunioni, ovviamente, occorre comprendere che l’emergenza Covid ha reso impossibile procedere a sessioni di gara in presenza, aggiungendo all’ormai consueto ricorso alle procedure telematiche, l’utilizzo delle videoconferenze. Leggendo i verbali, si possono, quindi, delineare alcuni passaggi di questa gara, indetta seguendo il cosiddetto criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’art. 95, commi 2 e 3, del Codice degli Appalti. Un metodo che prevede l’esame di vari aspetti inerenti la qualità del progetto presentato contenente le migliorie, la capacità economico-finanziaria del soggetto partecipante, i tempi di esecuzione delle prestazioni, l’importo del canone offerto, ma soprattutto la sostenibilità delle attività che consentirebbero di portare a reddito un impianto sportivo così importante, partendo dal presupposto che il Comune non sia in grado di provvedere alla sua manutenzione o all’utilizzo senza costi insostenibili per le casse pubbliche. 


I PRIMI PASSAGGI
Il primo verbale, della seduta di commissione del 30-09-2020, prende atto che è pervenuta telematicamente, alle ore 1.04 dello stesso giorno, una sola offerta, da parte del Football Club Messina società sportiva dilettantistica (SSD) a responsabilità limitata. La seduta si apre alle 10.40 e si chiude dieci minuti dopo, rimandando la prossima convocazione, in attesa che l’Urega (Ufficio regionale Gare di Appalto) provveda a comunicare i nominativi che completeranno la Commissione Giudicatrice. Il 16 ottobre 2020 viene effettuato, in modalità telematica, il sorteggio dei due componenti la commissione, alla presenza dell’Avv. Domenico Pruiti Ciarello, Presidente dell’Urega di Messina, e del geom. Domenico Sicari, delegato del Presidente della Commissione ing. Antonio Amato, del Comune di Messina. Venivano estratti i nomi dell’avv. Giuseppe Consoli e dell’ing. Filippo Di Mauro, professionisti catanesi, con il compito di effettuare le valutazioni degli aspetti tecnici ed economici dell’offerta. Nel portale appalti del Comune di Messina non appare il verbale numero 2 e si passa a quello successivo, tenutosi, sempre in via telematica, il 2 dicembre, con la presenza del Presidente della Commissione Ing. Antonio Amato, Dirigente del Comune di Messina, dell’avvocato Consoli, dell’ing Mario Presti, componente supplente in sostituzione dell’ing. Di Mauro, dell’amministratore delegato del Football Club Messina Avv. Carmelo Santoro e del consulente della società partecipante La Fauci (ndr nel verbale viene citato il cognome, ma dovrebbe trattarsi del dott. Francesco La Fauci, commercialista).

IL SOCCORSO ISTRUTTORIO
La Commissione procede all’apertura telematica dei documenti amministrativi per verificare la completezza e la regolarità della documentazione richiesta, e, dopo la verifica, riscontrata la mancanza di alcuni documenti, che il Football Club avrebbe dovuto produrre, entro il 12 dicembre, così come previsto dalla legge sugli Appalti (il cosiddetto “soccorso istruttorio”). I documenti richiesti erano la cauzione provvisoria in titoli del debito pubblico o rilasciata da adeguato istituto bancario o assicurativo, a favore del Comune di Messina, pari al 2% dell’importo stimato della concessione per tutti gli 30 anni di gestione (richiesta dal punto 15.2.5 del disciplinare di gara), le dichiarazioni integrative ex art. 80 d.lgs. n. 50/2016, così come integrato dall'art. 49 del d.lgs. n. 56/2017 ossia la mancanza di cause di esclusione derivanti da reati penali per l'operatore economico e per il soggetto ausiliario (tutti i soggetti in carica e quelli cessati nell'anno antecedente la pubblicazione del bando di gara), e, infine, le dichiarazioni relative al protocollo di legalità, patto di integrità e clausola pantouflage per il soggetto ausiliario.

IL SOGGETTO AUSILIARIO E L'AVVALIMENTO
La presenza del cosiddetto soggetto ausiliario, non identificato in questo verbale, lascia intendere che il Football Club Messina sia ricorso all’avvalimento per ottenere, coinvolgendo un altro soggetto giuridico, i requisiti di capacità economica, oppure finanziaria o tecniche e professionali. La seduta dura un’ora e quindici e si chiude alle 12.20, e la commissione si riunisce di nuovo il 10 dicembre, alla presenza sempre dell’Ad Santoro e dell’ing. Mento del Fc Messina, prendendo atto che, il giorno precedente, alle ore 19.44, il Football Club Messina ha consegnato la documentazione mancante e, verificata la conformità, si procede all’apertura informatica della busta contenente l’offerta tecnica ovvero i 25 files con gli elaborati del progetto migliorativo, di cui si riscontra la regolarità formale, chiudendo la sessione, durata 35 minuti, alle 16.50. 


IL NODO “ELASTICO” SULLA DURATA
In assenza del verbale n. 5, si passa all’ultimo resoconto pubblicato sul Portale Appalti, quello relativo alla web conference del 29 dicembre scorso, nel quale la Commissione al completo procede all’assegnazione dei punteggi previsti da bando e disciplinare di gara.
Sui 39,73 punti assegnati all’offerta tecnica (il minimo ammissibile per renderla accettabile era di 25/47), ben 21,9 riguardano Interventi finalizzati ad apportare migliorie all’impianto e alle strutture, mentre all’offerta economica vanno 25 punti. Su questo ultimo punto, pesano le valutazioni su importo complessivo delle migliorie (il massimo di 10 punti per gli interventi sull’impianto, pari a 141.875.000 euro), mentre il Football Club Messina sostiene che, per questo investimento occorrerebbe una concessione di 99 anni, ma lo limita di 69 anni per rientrare nei 30 indicati come massimo concedibile. Un passaggio fondamentale che dovrà essere esaminato con particolare attenzione dalla Commissione, in quanto occorrerà stabilire se il progetto da quasi 142 milioni di euro sia sostenibile, sul piano economico e finanziario e non solo realizzabile tecnicamente o particolarmente attraente. Un impegno piuttosto gravoso, se includiamo anche le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto, a meno che non si pensi di ottenere la possibilità di sfruttamento commerciale delle aree al momento non contemplata nel bando, che prevede solo attività compatibili con quella sportiva, mentre le altre devono essere precedute da trasformazione urbanistica delle aree. Quindi, per eventuali centri commerciali, occorre modificare la destinazione di uso, vecchia questione mai definita nemmeno ai tempi della famosa concessione prima concessa e poi ritirata al Gruppo Franza. In sostanza, viene presentato dal Football Club Messina ssd arl  un progetto che si presume debba necessitare di una concessione di 99 anni, partecipando a un bando che prevede un periodo massimo concedibile di 30. E, sulla base di questo assunto, si dovrebbe aggiudicare  la concessione. Basterà per ottenere lo stadio? Martedì prossimo dovrebbe essere l’ultimo atto, ma presumiamo che di questo argomento se ne parlerà ancora parecchio.

Sezione: Fuori Campo / Data: Mer 10 marzo 2021 alle 09:00
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
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