“Pensavo non arrivasse mai questo momento, ma è arrivato e se devo essere sincero sono anche contento che sia così, perché penso che la vita sia un percorso e ogni cosa ha il suo tempo. Prima o poi si deve affrontare ciò che ci riserva e soprattutto il cambiamento”.
È l’inizio del post dell’attaccante del Città di Taormina, Davide Arigò, che, a sorpresa, ha annunciato la propria decisione di fermare qui la sua lunga carriera. Con la chiusura del 2020, anno con tante difficoltà e poco calcio (due gli stop causa Covid), si conclude anche la sua attività agonistica: “Non so ancora se sia un addio o solo un arrivederci, ma per il momento lascio il calcio – ha dichiarato Arigò - quel calcio che mi ha regalato tante emozioni in tutte le società nelle quali ho giocato”.

Messinese classe 1986, negli ultimi anni ha girato la provincia, ma la sua lunga e brillante carriera ha preso il via nel 2002 nelle giovanili dell’Fc Messina e, poi, l’esordio in C2 con l’Igea Virtus. Le sue doti non passano inosservate e su di lui arriva la Juventus: Arigò milita nella Primavera bianconera e vince anche il torneo di Viareggio. Successivamente disputa il campionato di C1 con Juve Stabia e Martina, prima del ritorno al Messina e proprio con la squadra della propria città colleziona 5 presenza in serie B. Un’avventura che dura poco e, dal 2008, comincia il suo viaggio tra Manfredonia, Potenza, Siracusa in terza serie, poi Hinterreggio, Palazzolo, Agropoli in Serie D. Quindi il ritorno in Sicilia al Rocca in Eccellenza, poi di nuovo in giallorosso, sponda Città di Messina in Promozione, due anni alla Jonica tra Promozione ed Eccellenza e, nelle ultime stagioni, Acquedolcese in Promozione, Sant’Alessio in Prima categoria e, nell’attuale stagione ancora in Promozione con il Città di Taormina.

Con i biancoazzurri della Perla dello Jonio si era ritrovato dopo alcune stagioni con alti e bassi e proprio Arigò ha firmato il primo gol ufficiale della stagione della squadra di mister Lu Vito, inaugurando così il progetto avviato da Castorina e Lo Re. L'incoraggiante avvio, però, è stato frenato, prima da un infortunio al ginocchio e, poi, dallo stop dei campionati.

“Spero che ovunque abbia avuto la fortuna di giocare in questi anni, sia riuscito a lasciare qualche bel ricordo nella mente delle persone – ha concluso il giocatore - con qualche gol o qualche giocata. Sarai per sempre il primo amore e il primo amore non si scorda mai”.

Sezione: Promozione / Data: Gio 31 dicembre 2020 alle 09:33
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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