CdM, Viola: "La salvezza non passava da questa gara. Bisogna crederci"

Il Bari rovina l'esordio del neo tecnico giallorosso, che sta conoscendo la squadra e, adesso, avrà due settimane di tempo per lavorare e preparare il derby con l'Acr
03.03.2019 17:54 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 405 volte
Foto Giovanni Isolino
Foto Giovanni Isolino

Debutto amaro per mister Franco Viola sulla panchina del Città di Messina, ma contro il Bari è arrivata una sconfitta per 3-1 che poteva e doveva essere messa sicuramente in preventivo. I giallorossi hanno resistito un tempo, il primo chiuso sullo 0-1, poi l’inizio della ripresa è stato determinante: “È evidente che il Bari è una squadra importante, i punti che ha li merita, noi abbiamo cercato di controbattere, ma abbiamo perso qualche contrasto di troppo a centrocampo. È andata così e pensiamo alla prossima gara, perché avremo due settimane per recuperare e per lavorare. Bisogna rialzare la testa”, ha commentato nel post gara il neo tecnico giallorosso che, comunque, sta conoscendo la squadra e cerca di prendere qualche aspetto positivo: “Abbiamo commesso qualche errore e loro alla prima palla la mettono dentro, anche se Landi ha compiuto qualche parata importante. La salvezza non passava da questo turno, ma mi è piaciuto che anche dopo il terzo gol la squadra insisteva e cercava di reagire. Bisogna crederci. La squadra ha fatto il possibile per portare qualcosa a casa ma non ci siamo riusciti. Il Bari è stato più forte, noi forse nel momento topico della partita abbiamo perso qualche contrasto e questo ha fatto la differenza, oltre alla loro bravura e qualità”.

La prima di mister Viola alla guida del Città di Messina è coincisa anche con un inedito modulo (4-3-3), ma non sono esclusi ulteriori modifiche: “Valuteremo tutto, stiamo cercando di tirare fuori qualcosa e se c’è bisogno si potrà anche tornare al sistema che usavano prima che arrivassi. Valuteremo, perché questa è stata una settimana un po’ travagliata perché si veniva dallo scoramento della sconfitta contro il Rotonda e adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare. Il sistema di gioco - ha concluso il tecnico - in alcune partite può essere solo un numero, bisogna tirar fuori il carattere e cercare di portare la salvezza a casa”.