Città di Messina, Maurizio Lo Re: "Pronti a sposare il progetto Acr"

Il presidente giallorosso ha chiarito, attraverso una lettera, le proprie intenzioni e ribadito il suo no a due squadre nella stessa serie. Oggi probabile fumata bianca, oppure ridimensionamento
04.06.2018 10:07 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 3075 volte
La dirigenza del CdM
La dirigenza del CdM

Il presidente del Città di Messina, Maurizio Lo Re, torna a parlare interrompendo un lungo periodo di silenzio ma non di immobilismo e ha chiarito la situazione in casa giallorossa e, in generale, quella del calcio messinese.

“Sono stati giorni di lavoro e di attesa. Il nostro profilo basso ci ha portato a far silenzio, non amiamo la pubblicità, non bramiamo a tutti i costi la pagina del quotidiano”: comincia così la lettera del massimo dirigente del club peloritano che, quest’anno, ha vinto il torneo di Eccellenza e ritrovato la serie D. Un traguardo che, pur prestigioso, ha posto delle condizioni e delle riflessioni: “Il progetto Città di Messina è al suo apice, il programma triennale è da considerarsi concluso. La serie D, per la società è un punto di arrivo”, ha continuato il presidente Lo Re che, in queste settimane, insieme al gruppo dirigenziale giallorosso, ha valutato le mosse da compiere in vista della nuova stagione.

Si è parlato tanto di accordo/fusione con l’Acr Messina per dare vita a un progetto comune che possa rilanciare il calcio cittadino e al momento - anche secondo le intenzioni di Maurizio Lo Re - sembra l’unica via percorribile: “Amiamo la nostra città e speriamo che possa risorgere il calcio a Messina. Il giorno dopo la partita contro il Camaro che ha consacrato la vittoria del campionato, abbiamo incontrato il presidente Sciotto e illustrato le nostre idee di calcio, il nostro programma per un’eventuale collaborazione, volta al bene comune. Noi, Città di Messina, siamo disponibili a mettere da parte tutto ciò che abbiamo fatto, compreso il titolo della serie D, per sposare il progetto Acr e riscattare il calcio cittadino. Tutto questo passa attraverso una seria programmazione e un organigramma societario condiviso in tutte le sue componenti”.

Le condizioni, quindi, sono chiare, così come le intenzioni del Città di Messina, pronto a fare un passo indietro e unire le forze. Dalla vittoria del campionato di Eccellenza (22 aprile) per il Città di Messina e dalla fine del torneo di Serie D (6 maggio) per l’Acr Messina è già passato troppo tempo, che sarebbe stato certamente utile per cominciare a organizzare e portare avanti un percorso comune. Adesso è arrivato il momento di concludere e capire, concretamente, quale sarà il futuro: “Lunedì (oggi) – ha dichiarato Lo Re - dovrebbe essere il giorno della fumata bianca. Qualora questo non si verificasse, potrei prendere la decisone di ridimensionare la società e pensare solo al calcio giovanile (scuola calcio e settore giovanile) ed essere coerente con le dichiarazione fatte in tempi non sospetti: “Due squadre in Serie D non possono coesistere e io, personalmente, non intendo più far derby, essendo un tifoso del Messina”.