Igea Virtus, Raffaele: "Stiamo valutando i giocatori, ma manca ancora qualcosa"

Il tecnico giallorosso, dopo la terza amichevole, ha fatto il punto sul mercato e gli obiettivi di una stagione con diverse novità: salvezza, Messina e cinque cambi
 di Davide Billa  articolo letto 1091 volte
Igea Virtus, Raffaele: "Stiamo valutando i giocatori, ma manca ancora qualcosa"

È un’Igea Virtus in crescita quella vista in azione nell’amichevole contro la Messana (4-0), la terza del pre-campionato dopo Equipe Sicilia e Messina Sud. Nonostante il pesante lavoro degli ultimi giorni la squadra giallorossa ha messo in mostra una buona condizione e interessanti trame, come sempre guidata da mister Peppe Raffaele, alla ricerca delle soluzioni migliori e di quei giocatori utili per completare l’organico: “Stiamo lavorando duramente, abbiamo faticato un po’ perché abbiamo fatto due giorni di carico ed è normale. Abbiamo impegnato qualche ragazzo sui due tempi, altri 4-5 sono elementi in prova, alcuni sono aggregati, quindi, li stiamo valutando anche sul campo per conoscere le loro caratteristiche. Qualcuno è rimasto a riposo anche per qualche affaticamento che non vogliamo diventi un problema, ma stiamo lavorando con tutti gli effettivi e questa è la cosa positiva. Andiamo avanti così, abbiamo preso Ferrante che è un ‘95, Gatto dal Rocca, abbiamo tenuto Dall’Oglio, Di Stefano e Biondo che sono partiti dall’Eccellenza, mentre qualcuno è andato via ma cerchiamo qualche juniores che ci possano dare qualcosa in più, mentre il reparto avanzato è tutto nuovo e dobbiamo trovare i giusti automatismi”.

Il tridente formato da Santino Biondo, Giovanni Biondo e Angelo Scalzone ha sicuramente fatto vedere qualcosa di buono ma l’intesa deve ancora migliorare e, soprattutto, essere più concreto sotto porta, con l’ex Aversa Normanna che ha sbagliato troppo in fase realizzativa. Un aspetto da migliorare ma che non preoccupa il tecnico: “È normale, ma dobbiamo provare le giocate e concludere. Manca ancora la rapidità di esecuzione del tiro e non abbiamo la necessaria brillantezza e precisione. Mi interessa di più vedere l’omogeneità dei loro movimenti con la palla e come si muovono insieme”.

Le note positive non sono mancate, servirà ancora tempo per migliorare e raggiungere i giusti equilibri, altri test (il 12 contro la Tirrenia), ma la squadra sembra sulla giusta via. In attesa anche di qualche altro rinforzo: “Manca qualcosa – ha dichiarato mister Raffaele - ma dobbiamo valutare con calma quello che ci dirà questo ritiro. A livello numerico dobbiamo prendere qualcuno, ma dobbiamo anche vedere se c’è una carenza di caratteristiche per il mio gioco e, quindi, andare a inserire un determinato tipo di giocatore”.

È un’Igea, quindi, che lavora intensamente in vista della prossima stagione di Serie D ormai alle porte (sono attesi i gironi e gli accoppiamenti di Coppa Italia) e che si presenta con diverse novità, tra tutte il nuovo Messina di Sciotto e Venuto e la regola delle 5 sostituzioni: “In serie D non ci dovrebbero essere cinque cambi, mentre posso capirlo per le grandi rose a livello europeo o nazionale, in competizioni con grandi campioni che possono avere più minutaggio”, è l’idea di mister Raffaele che ha aggiunto: “Qui si va a favorire chi si può permettere di avere tanti giocatori importanti. Il 60-70% delle squadre di questo campionato cominciano con 10-11 over, quindi anche questo può essere un vantaggio per chi ne ha di più e non ha problemi a fare una rosa più importante, ma queste sono le regole e ci dobbiamo adeguare”.

Messina? “È partito in ritardo, ma ho letto che il presidente ha grandi ambizioni per i prossimi tre anni e vuole vincere immediatamente, quindi credo che faranno una squadra per vincere, anche perché, in questo momento, il campionato lo consente perché non ci sono formazioni come lo scorso anno, Leonzio, Cavese, Turris, che avevano allestito rose con nomi e risorse importanti. Ora, se la Vibonese dovesse essere ripescata, non vedo un’altra squadra che abbia un organico importante per partire favorita, ma c’è grande omogeneità: il Gela sta facendo una squadra forte, poi Messina, Vibonese, Nocerina se sarà nel girone, e Cavese, ma non vedo l’ammazza campionato o la squadra dalle grandi risorse economiche”.

Per quanto riguarda le ambizioni dell’Igea Virtus, invece, dopo il quarto posto e i play-off dello scorso anno, il tecnico giallorosso non si sbilancia: “Nello scorso campionato abbiamo compiuto un miracolo calcistico nel rapporto tra punti conquistati e budget e proveremo a fare un campionato in cui il primo obiettivo sarà la salvezza. Non so dove arriveremo, ma, come sempre come negli ultimi anni, cercheremo di andare oltre. Ci piace alzare l’asticella ma senza presunzione, perché non possiamo pensare di ottenere risultati solo perché sono arrivati in precedenza. Questo sarebbe un errore”.