Un Messina distratto rischia nel primo tempo di subire un passivo pesante, dà segni di risveglio in avvio di ripresa, fino al gol annullato a Ragusa, per poi crollare negli ultimi minuti, mettendo a repentaglio quanto costruito in questo 2023, un percorso comunque importante, che, però, adesso occorre riprendere nelle ultime quattro giornate. Il 3-0 finale punisce in modo forse eccessivo i biancoscudati, ma sono pesate le assenze di elementi determinanti come Perez dall’inizio e Kragl, uscito dopo 17’ dal terreno di gioco, oltre agli errori sottoporta di Ragusa, apparso poco concreto e sotto ritmo.
PREPARTITA – A cinque turni dalla fine, la sfida del “Liguori” tra Turris e Messina rappresenta una occasione preziosissima per entrambe le contendenti, con i corallini due punti sotto rispetto ai biancoscudati, che mirano a consolidare la posizione in classifica appena sopra la zona playout conquistata dopo la vittoria di Potenza domenica scorsa. Fontana deve fare i conti con l’assenza pesante di Leonetti, ma conferma in toto la formazione iniziale opposta alla Gelbison nell’ultimo casalingo disputato 10 giorni fa con la Gelbison ottenendo tre punti allo scadere. In porta va il classe 2000 Fasolino, trio difensivo Frascatore-Di Nunzio, Miceli, a centrocampo Rizzo, Franco, Zampa e Contessa, con il tridente avanzato composto da Giannone, Maniero e Guida. Ezio Raciti non può utilizzare Perez, vittima di un attacco febbrile assente anche in panchina e ricorre a una difesa con 4 marcatori (Trasciani, Helder Baldé, Ferrara e Berto) davanti a Fumagalli, poi ricompone la coppia centrale in mezzo al campo Mallamo-Fofana, mettendo infine Kragl, Ibou Balde, Marino e Ragusa nel reparto avanzato.
CRONACA
PRIMO TEMPO – Il Messina si piazza con Balde punta centrale, Marino alle sue spalle, ma, dopo 4’, è già sotto per il gol di Frascatore, abile ad inserirsi su un passaggio da parte di Guida che arriva sul fondo, appoggia al centro, dove il difensore centrale della Turris controlla, salta senza problemi Ferrara e appoggia di piatto spiazzando Fumagalli. Difesa biancoscudata lenta a reagire e troppo blanda nel contrasto. Passano due minuti e Rizzo dribbla con facilità irrisoria Trasciani e Mallamo, prova il colpo di esterno, trovando sulla sua strada Fumagalli che chiude lo specchio concedendo solo un corner. Biancoscudati che entrano in area campana all’8’, con Marino a servire Ibou Balde, controllo e tiro smorzato, controllato da Fasolino, ma sono molto più pericolosi su un calcio di punizione due minuti più tardi battuto da Kragl sul palo più lontano, dove Trasciani arriva con un attimo di ritardo a un passo dalla porta vuota. Al 13’ Messina troppo statico di fronte ad una manovra abbastanza leggibile della Turris, che passa da un lato all’altro del campo fino a servire Rizzo, cross immediato sul quale Berto chiude in corner. Grande azione personale di Kragl al 14’, parte dalla sua metà campo, salta tre uomini e costringe al fallo da ammonizione Frascatore. Batte la punizione Kragl, deviata sul fondo dalla barriera, ma il danno per il Messina viene dall’infortunio del tedesco che, subito dopo il tiro, chiama il cambio alla panchina ed entra, al suo posto, Iannone. Ancora vicinissima al raddoppio al 21’ la Turris, quando il Messina viene sorpreso da un lancio su Contessa, palla al centro, dove Rizzo batte al volo e trova la deviazione col corpo di Trasciani. Si vede anche il Messina in attacco al minuto 23’ sull’asse Marino-Ragusa, con il numero 90 biancoscudato rapido nel bruciare sullo scatto Miceli, entrare in area e battere verso la porta di Fasolino che devia sul fondo. Spreca l’occasione del 2-0 Maniero al 26’ quando l’ennesimo buco sulla fascia destra del Messina viene sfruttato con un cross verso il cuore dell’area dove l’ex centravanti dell’Avellino salta Ferrara ma spara alto. Azione lineare del Messina al 29’, quando Berto viene lanciato sulla fascia da Fumagalli, entra nella metà campo avversaria con buona velocità, serve Ibou Balde, sponda per Marino che, però, tira debolmente tra le braccia di Fasolino. Cambia posizione a qualche uomo in campo Raciti allo scoccare della mezz’ora, con Ragusa riferimento centrale in attacco, Balde alle sue spalle, Marino e Iannone ai lati dello spagnolo. Annullato un gol della Turris al 32’ per fuorigioco, ma il Messina è troppo passivo sulle iniziative della Turris, specialmente dalle parti delle corsie esterne, dove soprattutto Rizzo, a destra, non viene arginato, costringendo Trasciani all’intervento falloso da ammonizione al 34’. Assurdo errore al 36’ di Ragusa, che approfitta di una spizzata aerea da parte di Iannone, controlla di destro, dribbling a saltare il diretto avversario ma scocca un tiraccio sconclusionato con il mancino, altissimo. Raciti prova ad arginare il predominio della Turris, invertendo le posizioni di Helder Baldè e Ferrara, con Berto un po’ più largo e un maggiore aiuto in fase di copertura da parte di Mallamo, Fofana, ma soprattutto Iannone. Ammonizione per Ferrara al 43’ reo di gioco falloso all’altezza della propria trequarti. Giallo anche per Helder Baldè al 45’, per trattenuta molto plateale su Giannone. Allo scadere del secondo minuto di recupero concesso dal signor Nicolini, il Messina conquista un corner, battuto da Marino, proprio sulla testa di Trasciani che, incredibilmente, manda la palla fuori a due metri dalla linea della porta corallina. E’ l’ultimo sussulto di un primo tempo nel quale la Turris ha costruito almeno 4 nitide palle gol, ma il Messina non è riuscito a sfruttare spazi ed occasioni concesse dalla squadra di casa, sia su palla da fermo che con azioni manovrate.
SECONDO TEMPO – Nessuna sostituzione per i due tecnici durante l’intervallo, malgrado il Messina abbia i tre difensori centrali ammoniti già nei primi 45’, ma evidentemente Raciti attende come andrà la gara nella ripresa. Lampo improvviso del Messina con Iannone, al 50’, bravissimo nel saltare il diretto avversario e battere di sinistro ma la palla incoccia il palo e la Turris si salva con molta fortuna. Segna il Messina al 54’ con Ibou Balde, pronto a battere in porta sulla respinta dopo un tocco sotto misura di Ragusa, ma l’assistente numero uno Belsanti sbandiera la posizione di offside del numero 90 biancoscudato. Sul ribaltamento di fronte, Guida arriva davanti a Fumagalli, ma c’è una provvidenziale chiusura in scivolata di Helder Baldè. Ricorre al doppio cambio Raciti al 60’, inserendo Versienti e Zuppel al posto di Marino e Trasciani. Risponde Fontana al 64’, con Ercolano e Longo che subentrano a Guida e Maniero. Rischia ancora di prendere il secondo gol il Messina al 66’, quando Ercolano viene anticipato da Ferrara al momento di concludere. Chance biancoscudata al 69’ quando Iannone non riesce a deviare sottoporta un cross di Ragusa. Fontana dà spazio ad Acquadro al 74’, sostituendo Giannone. Turris che continua a collezionare tiri dalla bandierina, Messina che sembra avere esaurito la spinta dei primi minuti nella ripresa, con momenti di nervosismo, come al 79’ quando Ragusa si lascia andare a proteste nei confronti del quarto ufficiale e becca il cartellino giallo. All’82’ il Messina combina una frittata difensiva che costa il raddoppio avversario. Prima Mallamo poi Ferrara non hanno la dovuta cattiveria nell’impattare il pallone, se ne impossessa Longo, arriva sul fondo, passaggio al centro dove Acquadro gira lentamente, ma quanto basta per battere Fumagalli. Quasi allo scadere dei 90’ arrivano altre sostituzioni per entrambe le contendenti. La Turris fa uscire Rizzo e Franco, due tra i migliori in campo, per Boccia e Maldonado, mentre Raciti sostituisce Iannone con Grillo. Il Messina fa solo confusione, mentre i padroni di casa hanno ancora lucidità e cattiveria per mettere alle spalle di Fumagalli il terzo pallone con Longo, lanciato centralmente, che brucia Helder Baldè e tira subito con il sinistro, chiudendo un match praticamente già deciso da qualche minuto. Al triplice fischio di Nicolini festeggiano solo i tifosi corallini, mentre gli uomini di Raciti vanno a testa bassa sotto il settore ospiti del “Liguori”, a meditare su una sconfitta molto pesante in rapporto ai risultati sugli altri campi, che fanno ricacciare il Messina in piena zona playout.
TABELLINO
TURRIS-MESSINA 3-0
Marcatori: 4’ Frascatore, 81’ Acquadro, 93’ Longo
TURRIS (3-4-3): Fasolino; Frascatore, Di Nunzio, Miceli; Rizzo (dall’89’ Boccia), Franco (dall’89’ Maldonado), Zampa, Contessa; Giannone (dal 74’ Acquadro), Maniero (dal 64’ Longo), Guida (dal 64’ Ercolano). In panchina: Perina, Antolini, Vitiello, Taugourdeau, Haoudi, D’Alessandro, Finardi, Schirò, Di Franco. Allenatore: Gaetano Fontana.
MESSINA (4-2-3-1): Fumagalli; Berto, H.Baldè, Ferrara, Trasciani (dal 60’ Versienti); Mallamo, Fofana; Kragl (dal 17’ Iannone) (dall’89’ Grillo), I.Balde, Marino (dal 60’ Zuppel); Ragusa. In panchina: Lewandowski, Celesia, Konate, Ortisi, Curiale, Salvo, Ferrini. Allenatore: Ezio Raciti.
Arbitro: Stefano Nicolini di Brescia
Assistenti: Marco Belsanti di Bari e Riccardo Pintaudi di Pesaro
IV Ufficiale: Matteo Canci di Carrara.
Ammonizione: 14’ Frascatore (T), 34’ Trasciani (M), 43’ Ferrara (M), 45’ H.Baldé (M), 79’ Ragusa (M)
Corner: 11-3
Recupero: 2’ e 5’
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
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