Al termine di una gara combattuta, in difficili condizioni ambientali, considerando la pioggia insistente per quasi tutti i 90’ più recupero, il Messina mette a referto il secondo 0-0 consecutivo dopo quello di sabato scorso contro il Picerno, confermando di avere le potenzialità per potere cogliere l’obiettivo salvezza, malgrado il ritardo accumulato in graduatoria. L’assenza di Buchel e le condizioni non ottimali di altri elementi importanti nello scacchiere biancoscudato sono superate grazie all’atteggiamento battagliero ed all’abnegazione di tutti gli uomini impiegati da mister Banchieri, che può essere orgoglioso di una prestazione così promettente, contro un avversario molto più forte.
PREPARTITA – Benevento e Messina si scontrano al “Vigorito” mentre attraversano un momento particolare per i rispettivi opposti obiettivi. I sanniti vengono da una brutta sconfitta in casa della Juve Next Gen, nel 2025 hanno ottenuto meno punti dei peloritani, che, dal canto loro, devono cercare di ottenere risultati in ogni partita, contro qualsiasi avversario, per potere sperare nella salvezza. Simone Banchieri schiera una formazione iniziale nella quale sono 8 i rinforzi del mercato invernale, ovviando all’assenza di Buchel, a riposo precauzionale per un affaticamento muscolare, con Petrucci tornato nel ruolo di regista davanti alla difesa, mentre Garofalo e Crimi restano ai suoi lati. Confermata la linea arretrata davanti a Krapikas, perché ci sono Gyamfi, Gelli, Dumbravanu, Haveri, in attacco esordisce dall’inizio Costantino, Tordini e Vicario lo appoggiano in un 4-3-2-1 variabile in 4-3-3. Pazienza ha qualche assente per infortunio o squalifica, ma può ricorrere ad un organico importante, nel quale pesca un trio di difensori centrali come Veltri, adattato a terzino, Capellini e Tosca, con Viscardi piazzato a sinistra, a centrocampo Viviani, Talia e Acampora e 3 giocatori offensivi (Manconi, Lanini, Simonetti)
CRONACA
PRIMO TEMPO – I tifosi della Strega sono in contestazione e le presenze allo stadio sono parecchio ridotte, vista la delusione per la vetta della classifica persa da qualche settimana, oltre al mercato invernale senza nessun movimento. Dopo una prima fase contraddistinta da tanto possesso palla, soprattutto di marca beneventana, senza nessuna situazione pericolosa, arriva il tiro di Garofalo al 14’, palla velenosa calciata dal limite col sinistro, sulla quale Nunziante si distende e devia. Il signor Di Reda vede una sbracciata da parte di Costantino al 19’ e lo punisce con il primo cartellino giallo del match. Stessa sanzione per Acampora, al minuto 21, reo di un intervento piuttosto duro su Petrucci a centrocampo. Lanini prova a sorprendere Krapikas con un tiro di prima su passaggio di Veltri al 24’, la difesa biancoscudata si salva in corner. Bella progressione palla al piede di Vicario al 31’, salta tre avversari e poi Viscardi lo trattiene, beccandosi il giallo. Tordini porta palla in una ripartenza vicino all’area giallorossa, viene trattenuto da Talia, ammonito. Pericolosa azione di contropiede del Benevanto al 38’, con Manconi che si infila in un buco nello schieramento difensivo biancoscudato, arriva davanti a Krapikas e lascia andare un sinistro lento, fuori misura. Ancora Manconi, di testa, fa sfilare il pallone a un paio di metri dal palo della porta messinese. Simonetti disturba Krapikas in un rinvio con le mani al 43’ e costringe l’arbitro ad estrarre ancora il cartellino giallo. Niente altro da segnalare fino al duplice fischio che Di Reda esegue dopo un minuto di recupero a sancire il risultato a reti bianche, corretto rispetto a quanto visto sul terreno del “Vigorito”, in buone condizioni malgrado la fitta pioggia caduta per tutti i 46’ di gioco.
SECONDO TEMPO – Banchieri, nell’intervallo, fa entrare Lia al posto di Haveri, ma la partenza è di netta marca beneventana, con Lanini e Acampora a mettere i brividi alla difesa biancoscudata. Dopo la fiammata in avvio di secondo tempo, la gara torna a ritmi piuttosto blandi, anche se il Benevento prova a mettere pressione ad un Messina ordinato e vivo. Allo scoccare del minuto 62 finisce la gara di Rocco Costantino e inizia quella di Carmine De Sena. Primo slot di sostituzioni per Pazienza che inserisce Starita e Lamesta per Acampora e Lanini al 69’. Risponde Banchieri togliendo dal campo Vicario e Tordini, mentre è l’ora dell’esordio in biancoscudato per Chiarella e completa il doppio cambio Luciani.
Il Messina sbanda intorno al 78’, quando un pallone attraversa tutto lo specchio della porta di Krapikas senza che nessuno la tocchi. Subito dopo stramazza al suolo Chiarella e Banchieri deve sostituirlo con Ingrosso, piazzandosi con la difesa a 5. Pazienza sostituisce Viviano con Borello all’81’. Banchieri cerca di dare la giusta carica ai suoi uomini e viene ammonito all’83. Giallo per Ingrosso all’83’ protagonista di un intervento molto duro su un avversario. Forcing dei padroni di casa che, all’85’, produce un tiro altissimo di Starita. Ultimo cambio per il Benevento all’87’ con Manconi sostituito da Perlingeri. Il Messina conquista due corner consecutivi dopo tre minuti di recupero e, sul secondo, Garofalo spreca di testa da ottima posizione. A tempo scaduto, su un calcio di punizione buttato dentro l’area messinese, il Benevento confeziona la più grossa occasione da gol, ma, sul colpo di testa di Astarita, dopo l’uscita spericolata di Krapikas, salva Gelli e l’arbitro fischia la fine. Un punto strappato con tanto agonismo e grande attenzione dai biancoscudati, che riescono a uscire imbattuti dal “Vigorito”, mantenendo l’imbattibilità nella quarta partita dell’era Banchieri in panchina. Un buon viatico per iniziare nel modo migliore la serie di sei sfide contro squadre in lotta per il vertice, dalla quale trarre il massimo per poter continuare a stare vicini alle altre compagini impelagate nella parte bassa della classifica.
BENEVENTO-MESSINA 0-0
BENEVENTO (4-3-3): Nunziante; Veltri, Capellini, Tosca, Viscardi; Viviani (dall’81’ Borello), Talia, Acampora (dal 69’ Lamesta); Manconi (dall’87’ Perlingeri), Lanini (dal 69’ Starita), Simonetti. In panchina: Manfredini, Lucatelli, Sena, Prisco, Pinato, Agazzi, Oukhadda, Carfora, Avolio. Allenatore: Michele Pazienza
MESSINA (4-3-2-1): Krapikas; Gyamfi, Gelli, Dumbravanu, Haveri (dal 46’ Lia); Garofalo, Petrucci, Crimi; Vicario (dal 69’ Luciani), Tordini (dal 69’ Chiarella) (dal 79’ Ingrosso); Costantino (dal 63’ De Sena). In panchina: Meli, Marino, Anzelmo, Morichelli, Dell’Aquila. Allenatore: Simone Banchieri
Arbitro: Antonio Di Reda di Molfetta
Assistenti: Luca Capriolo di Bari e Manuel Cavalli di Bergamo
IV Ufficiale: Domenico Leone di Barletta
Ammoniti: 19’ Costantino (M), 21’ Acampora (B), 31’ Viscardi (B), 35’ Talia (B), 43’ Simonetti (B), 83’ Ingrosso (M)
Corner: 5-3 - Recupero: 1’ e 5’
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