Il debutto nel campionato di serie C ha regalato i primi cinque punti agli Hockey Kings Messina che, con i Phoenix Palermo, hanno vinto 2-1 (reti di Giovanni Bruno e Rosario Urzì) il primo match e 3-2 (doppietta di Antonio Giordano) il secondo concluso ai rigori (in questo caso 2 punti ai messinesi e 1 agli ospiti). Dopo mesi di rinvii è iniziato così il torneo di hockey in line della formazione peloritana, inserita nel girone C4 con Rollin skate Bari e Kemarin di Campomarino (Campobasso): «Ci aspettavamo qualcosa in più in termini di gol, ma siamo molto soddisfatti per le due vittorie», ha dichiarato Raimondo Raimondi, giocatore, presidente e tra i fondatori della società con Alessio Raimondi (fratello), Chiara De Domenico (moglie), Emanuele Minissale e Simone Ottino, “straniero” della Valle d’Aosta.

Era il 2009 quando ha preso vita questa nuova realtà e, da tre club in città, ora è l’unico nell’hockey in line e che fa base al “PalaMerlino” del villaggio Cep. Struttura al coperto scelta, curiosamente, anche come terreno di gioco casalingo dei Phoenix e che ha ulteriormente arricchito l’atteso derby. L’inizio è stato sicuramente confortante per la squadra che, composta da circa 30 atleti (4 ragazze) di Messina, Catania, Reggio Calabria e Cagliari, punta a una stagione da protagonisti: «Il format prevede una regular season con doppia andata e ritorno (12 gare in tutto), poi speriamo di arrivare ai play-off e accedere alle final six nazionali». A lungo termine l’obiettivo è diverso: «Cercheremo di formare nuovi atleti per avvicinarli all’hockey e, dal prossimo anno, valorizzare il settore giovanile, cercando anche di ricollocarlo in fasce orarie più comode per gli utenti», ha aggiunto Raimondi, ora concentrato sul prossimo impegno dei suoi Kings, che giocheranno ancora in casa il 24 e 25 aprile contro Kemarin. Un mese di stacco tra un match e l’altro per organizzare gli spazi a disposizione, ma sempre in totale sicurezza: «Abbiamo stabilito di fare i tamponi pre partita nelle 72 ore antecedenti. Non è un obbligo (valido solo in serie A e B) ma un accordo volontario tra le società italiane e li facciamo a spese nostre. La formula del girone di serie C è concordata tra le squadre ed è un’esigenza che nasce anche dalla struttura, nella quale sono concentrate altre discipline in quanto unica al chiuso in Sicilia. Il PalaMerlino è comunale ma è stato dato in gestione al comitato regionale della Fisr (Federazione Italiana Sport Rotellistici) fino al 2024 e quindi cerchiamo di adattarci. Un incastro tra tutti gli sport», ha spiegato il presidente che, oltre all’hockey in line, si occupa anche di pattinaggio in linea e free style, per un totale di circa 120 tesserati nei tre settori.

Un movimento che è cresciuto negli anni, grazie all’impegno dei soci fondatori: «Siamo nati principalmente con l’intento di riportare l’hockey in città perché io e altri ragazzi abbiamo giocato per molti anni fuori. È nato per l’hockey ma poi, piano piano, siamo riusciti a strutturare gli altri settori. Perché in line? Deriva dall’hockey su ghiaccio, meno violento, campo ridotto, un giocatore in meno ma sempre sui pattini in linea. È una costola dell’hockey su ghiaccio, ma più fruibile su tutto il territorio nazionale».

Nella foto Raimondo Raimondi e, in porta, il fratello Alessio

Sezione: Altri Sport / Data: Ven 26 marzo 2021 alle 15:46
Autore: Davide Billa
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