Dopo la partenza sprint in Coppa contro il Valdinisi, si apre al Despar la stagione di Promozione del Gescal che ospita il Milazzo nella prima giornata di campionato. I biancoverdi portano in panchina l'ultimo arrivato Tiano e schierano una squadra molto giovane, con tre classe 2000 e altrettanti 2002 dal primo minuto. In casa mamertina c'è dal primo minuto l'ex Piero Sturniolo.
Primo tempo: Dopo appena 70 secondi arriva il primo tiro in porta ed è di Corso, che riceve da fallo laterale e prova un mancino bloccato senza affanni da Papale. 4-3-3 e pressing molto alto per il Gescal che al 3' costringe il Milazzo all'errore in fase di costruzione sulla trequarti, dalla punizione scaturisce un cross su cui però Antonuccio non arriva. Partita subito viva. Al 7' è ancora un piazzato a creare qualche affanno ai mamertini: Ballarò scodella in mezzo, De Salvo e Antonuccio arrivano con un secondo di ritardo e la sfera termina sul fondo. Risponde con un'altra punizione il Milazzo, che sul capovolgimento ci prova con il lancio di Cardia in direzione di Leo, palla solo sfiorata ma buona chance per i rossoblu. Gli ospiti sono bravi a giocare nello stretto con Sturniolo e Corso che si cercano e costruiscono potenziali pericoli. Al 13' Laquidara scodella in mezzo da sinistra, Antonuccio non è pulito nell'intervento ma Papale salva. Il primo intervento di Bonasera arriva al 16' sul bolide di Ballarò dai trentacinque metri: destro potente ma il portiere milazzese in tuffo respinge. Gioca meglio il Milazzo dopo un inizio più equilibrato, i padroni di casa ci provano in contropiede. Al 19' Ballarò sbaglia lo stop dopo un pallone a campanile ed è costretto al fallo sull'attivissimo Piccolo. La punizione è battuta da Laquidara che impegna Papale a una respinta non semplice, si avventa come un falco proprio Piccolo ma in equilibrio precario manda alto. Ancora mamertini al 25': Calcagno cambia gioco sulla sinistra per Corso, che sfrutta il baricentro basso per smarcarsi da Daniele Giordano, sfera appoggiata dietro per l'accorrente Cardia che carica un destro alto di poco. Poco dopo altro tentativo ospite, stavolta con Dushkaj, ma Papale risponde presente. Il Gescal ora fatica a uscire con ordine e il Milazzo prova a prendere campo. Alla mezz'ora prova ad accendersi Marino, finora molto defilato dal gioco: doppio dribbling e rimpallo che per poco non favorisce D'Amico, ma Coulibaly spazza anticipando la punta ex Camaro. Cinque minuti dopo Dushkaj trova la profondità giusta per Piccolo che batte Papale ma con il gioco fermo per l'offside proprio del 9 ospite. Al 41' doppia chance creata da Marino che prova a rianimare i suoi: prima ci prova con un destro da 40 metri che sibila di poco alla destra del primo palo, poi imbecca D'Amico anticipato da un'uscita complicata di Bonasera. Ritmi calati in questa fase finale di frazione. Ancora Gescal al 43', Daniele Giordano serve Zappalà, cross in mezzo deviato, Marino al limite si coordina male col mancino e l'occasione sfuma, ma i padroni di casa chiudono in crescendo con un pressing adesso nuovamente efficace. Proprio il pressing asfissiante fa guadagnare una chance ai biancoverdi al 44': palla in uscita sbagliata dal Milazzo, recupera Ballarò che esplode un mancino che fa tremare la traversa, vola sulla palla vagante D'Amico che viene colpito al volto da Coulibaly: per il direttore di gara è solo corner tra le accese proteste dei locali che sostengono come l'intervento del difensore fosse falloso. Episodio molto dubbio. Poco più di due minuti di recupero trascorrono senza ulteriori emozioni e si va al riposo sullo 0-0, pareggio ai punti tutto sommato giusto ma recrimina il Gescal per una traversa e un rigore negato proprio nel finale di tempo.
Secondo tempo: Si riprende senza cambi. I primi cinque minuti scorrono senza brividi, con lo stesso canovaccio della prima parte di gara: Gescal che pressa alto e prova a sfruttare le fasce con Di Stefano rientrato bene dopo l'intervallo. Al 3' viene ammonito Pa per un fallo ingenuo, ma il centrocampista crea un pericolo in area avversaria al 6' con un traversone teso che D'Amico controlla ma non riesce a girare in porta. All'8' solo un lieve tocco della barriera di casa impedisce alla punizione di Calcagno di insaccarsi, dal corner successivo battuto ancora dall'ex Città di Messina il pallone viene deviato quasi casualmente in mischia andando ancora a lambire il palo alla destra di Papale. Inizia la girandola di cambi con il Milazzo che cerca maggiore esperienza e solidità con Celaj per Corso, mentre Ferlazzo è costretto a uscire per infortunio lasciando il posto a Mandanici. Nel Gescal Tiano subito in campo per Daniele Giordano, Marino diventa il capitano biancoverde. Al 16' è proprio Marino a mettere i brividi agli ospiti ricevendo il cross da destra di Zappalà, destro da posizione favorevolissima deviato in corner. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina ancora Marino raccoglie la respinta e calcia debolmente. Cresce il Gescal e migliorano anche le prestazioni dei tre avanti: Zappalà al 20' parte in percussione, arriva fino sul fondo e spara un destro a cui Bonasera si oppone con affanno, ancora Zappalà ci riprova cogliendo però la base esterna del palo. Un minuto dopo ancora padroni di casa, ora in piena fiducia: contropiede orchestrato centralmente da Pa Keita, tocco sulla destra per l'accorrente Zappalà e destro fuori di poco. Avanti a folate i biancoverdi: al 24' Tiano scodella in mezzo, D'Amico di testa impegna Bonasera a una presa in due tempi. Dall'altra parte Di Stefano, autore di un'ottima ripresa, salva in corner sul lancio di Cardia per Sturniolo. Dalla bandierina va Calcagno che trova Maisano, colpo di testa che scheggia il palo. Al 29' Giovanni Giordano è costretto ad alzare bandiera bianca dopo avere subito una botta, al suo posto in campo Scarantino. Prova ad alleggerire la pressione il Milazzo con un'acrobazia di Ciccio Cardia che al 33' si esibisce in una rovesciata dal limite dell'area che si perde non lontana dallo specchio. Gioca molto meglio il Gescal che però di tanto in tanto si lascia prendere dalla frenesia e sciupa possibili buone occasioni. Di Maria cambia ancora con Casale che al 37' rileva Zappalà. Rifiata il Gescal e il Milazzo ci prova due volte con Maisano tra 39' e 40': prima è molto bravo Antonuccio a rimontarlo recuperando la sfera, poi il 18 rossoblù conclude a lato di testa. Rischio enorme per il Gescal, in chiaro debito d'ossigeno, proprio al 45': Scarantino recupera palla ma sbaglia il retropassaggio, innescando Maisano che cerca un destro da posizione angolata con Papale bravo a chiudere coi piedi. Nel secondo dei cinque minuti di recupero ancora Papale protagonista su Celaj, colpo di testa da corner del milazzese che l'estremo di casa respinge bene. Termina senza ulteriori emozioni il primo match di campionato, Gescal e Milazzo impattano 0-0. Complessivamente meglio i biancoverdi, autori di un'ottima ripresa, a cui è mancato solo il gol; ospiti invece col freno a mano dopo un buon primo tempo, che hanno provato nel finale un colpaccio che forse sarebbe stato troppo generoso.
GESCAL-MILAZZO 0-0
Gescal: Papale, D. Giordano (14' st Tiano), De Salvo, G. Giordano (29' st Scarantino), Antonuccio, Di Stefano, Pa, G. Ballarò, D'Amico, Marino, Zappalà (37' st Casale). A disposizione Frisone, Supino, Ventra, C. Ballarò, Cucinotta, Parrinello. Allenatore Gaetano Di Maria
Milazzo: Bonasera, Ferlazzo (14' st Mandanici), Laquidara, Calcagno, Leo, Coulibaly, Cardia, Dushkaj (18' st Maisano), Piccolo (38' st Del Bello), Corso (13' st Celaj), Sturniolo (32' st Di Bella). A disposizione Foti, Maio, Gentilesca, Trimboli. Allenatore Giuseppe Nastasi
Arbitro: Vazzano di Catania
Assistenti: Vinciguerra di Catania e Pirozzo di Palermo
Ammoniti: Pa (G), Mandanici (M), Cardia (M), Calcagno (M)
Recupero: 2' e 5'
Autore: Gregorio Parisi / Twitter: @wikigreg
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