Il Messina si ritrova in Coppa: poker al Picerno per volare ai quarti

Prestazione gagliarda contro la capolista del Girone H. Apre Mbaye Ba, poi autorete di Sambinha e nuovo botta e risposta tra Tedesco e Gallon. Nel finale i gol qualificazione di Catalano e Cocimano
09.01.2019 14:29 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 5477 volte
Il Messina si ritrova in Coppa: poker al Picerno per volare ai quarti

Prestigioso impegno infrasettimanale per il Messina che prova a mettersi alle spalle le difficoltà del campionato affrontando gli ottavi di finale di Coppa Italia sul campo del Picerno, capolista del Girone H. Al Donato Curcio, Biagioni ripropone il 4-3-3 e attua un sostanziale turnover, con Dascoli, Traditi, Mbaye Ba, Bossa, Cocimano e Catalano che ritrovano la maglia da titolari.

Tra i pali conferma per il brasiliano Lourencon, difesa composta da Dascoli (’99), Mbaye Ba (’99), Sambinha e Barbera (2001); in mezzo al campo agiscono Bossa (’98), Genevier e Traditi, mentre davanti si muove il tridente composto da Cocimano, Tedesco (’98) e Catalano. Panchina, tra gli altri, per Zappalà, Janse, Biondi, Amadio e Arcidiacono, titolari inamovibili in campionato.

Arbitra l’incontro il campano Gianluca Grasso. La vincente della gara affronterà nei quarti di finali l’Albalonga.

La cronaca
Primo tempo
: Prima fase di studio, il Picerno prova a fare la partita, ma non trova spazi nella difesa ospite. Al 7', alla prima vera azione d'attacco della gara, il Messina trova il vantaggio: cross su punizione di Catalano, colpo di testa di Mbaye Ba e palla in rete. Prima rete con la maglia giallorossa per il classe '99. Risposta immediata dei locali con Pitaressi che sfrutta la sponda di Camara e chiama Lourencon alla parata con un potente tiro da dentro l'area. Collezionano corner i lucani, ben 7 nei primi venti minuti e al 18' il portiere brasiliano del Messina è chiamato ancora all'intervento dal tiro di Gallon, ex Castrovillari e a lungo oggetto del desiderio di Pietro Sciotto. Si difendono i ragazzi di Biagioni, ma non disdegnano veloci ripartenze sugli esterni con Catalano e Cocimano che appaiono ben coinvolti nella manovra orchestrata da Genevier. Clamorosa chance per il raddoppio per il Messina al 24': errore in controllo di Bassini, ne approfitta Tedesco che si trova a tu per tu con Fusco, ma allarga troppo il diagonale e spreca clamorosamente. Capovolgimento di fronte e pareggio del Picerno: Gallon si intrufola in area e Sambinha, nel tentativo di anticiparlo, spedisce la sfera alle spalle di Lourencon. La gara si accende, i padroni di casa attaccano alla ricerca del 2-1, ma al 39' è il Messina a trovare il guizzo dell'1-2: Bossa guadagna una punizione dal limite, si incarica della battuta Cocimano che chiama Fusco alla respinta a mano aperta, ma si fionda sul pallone Tedesco che stavolta non può proprio sbagliare. Si sblocca l'ex attaccante del Locri, al primo gol con il Messina. Sarà l'ultima emozione di un primo tempo che si chiude senza recupero. Messina sul pezzo al cospetto della capolista del Girone H, bravo a sfruttare le palle inattive che hanno portato alle reti di Mbaye Ba e Tedesco e a reagire prontamente dopo l'autorete dell'1-1 dello stesso centrale senegalese.

Secondo tempo: Si riparte con un doppio cambio tra le fila del Picerno con Esposito e Kosovan, titolari inamovibili in campionato, che prendono il posto di Camara e Lordi. Subito un'opportunità per il Messina con Bossa che prova la conclusione e trova la provvidenziale respinta col corpo di un difensore lucano. Attacca il Picerno con il nuovo assetto tattico e al 52' ci prova Pitarresi dalla distanza, botta deviata in corner. Di fatto è il preludio del pareggio che arriva puntuale due minuti dopo: percussione di Ianniello, palla in mezzo per Gallon che insacca il 2-2. Il Messina fatica a uscire dalla propria metà campo, ma al 59' Bossa recupera palla sulla trequarti offensiva, serve Cocimano che calcia e non trova la porta per pochi centimetri. Ne ha di più il Picerno, cresciuto esponenzialmente dopo l'ingresso in campo di Esposito e Kosovan e vicino al 3-2 con il colpo di testa di Bassini sugli sviluppi di un corner. Al 65' il primo cambio per Biagioni, con Biondi che prende il posto di Dascoli. Il Messina si rende pericoloso sempre su palla inattiva e al 73' la bella traiettoria disegnata da Catalano è alzata in corner da Fusco. Poco dopo arrivano altri due cambi tra gli ospiti, con Janse e Amadio che prendono il posto di Traditi e Bossa. Giacomarro sbilancia il Picerno inserendo anche Bambou e il Messina sfrutta gli spazi e ritrova il vantaggio all'82' con Catalano che riceve l'apertura di Genevier, supera un uomo con un gioco di prestigio e batte Fusco con un gran tiro. Anche per l'esterno ex Roccella si tratta del primo gol con la maglia giallorossa che tre minuti dopo lascia il posto a Selvaggio. Vengono concessi cinque minuti di recupero, i padroni di casa si sbilanciano alla ricerca del gol che spedirebbe la contesa ai rigori, ma il Messina regge e al 94' chiude il conto con la rete di Cocimano che sfrutta al meglio l'assist di Tedesco, bravo e caparbio nel recuperare un pallone che sembrava ormai perso. Volano ai quarti, così, i giallorossi che il 30 gennaio affronteranno l'Albalonga e sperano, con questo successo, di incamerare fiducia in vista dei prossimi importanti impegni di campionato.

Picerno-Messina 2-4
Marcatori
: 7' pt Mbaye Ba (M), 25' pt aut. Sambinha, 39' pt Tedesco (M), 9' st Gallon, 37' st Catalano (M), 49' st Cocimano (M)

Picerno: Fusco, Spinelli, Cesarano (43' st De Santis), Impagliazzo, Pitarresi, Bassini, D’Alessandro (33' st Bambou), Lordi (1' st Kosovan), Camara (1' st Esposito), Ianniello (43' st Conte), Gallon. A disposizione: Coletta, Cerase, Cristiano, Ligorio. Allenatore: Domenico Giacomarro.

Messina: Lourencon, Dascoli (20' st Biondi), Barbera, Traditi (29' st Janse) Mbaye Ba, Sambinha, Tedesco, Bossa (35' st Amadio), Genevier, Cocimano, Catalano (43' st Selvaggio). A disposizione: Meo, Zappalà, Aldrovandi, Lundqvist, Arcidiacono. Allenatore: Oberdan Biagioni.

Arbitro: Gianluca Grasso di Ariano Irpino
Assistenti: Davide Fedele di Lecce e Mauro Antonio De Palma di Monza

Ammoniti: Sambinha (M), Kosovan (P), Bassini (P)