Messina, il lavoro di Torma e la metamorfosi del gruppo

I biancoscudati si godono tre giorni di meritato di riposo e torneranno in campo martedì in vista della gara con il Città di Messina. Da salvezza diretta e Coppa Italia passa il futuro del club
09.03.2019 15:31 di Antonio Billè Twitter:   articolo letto 669 volte
Fonte: Tcf tv
Messina, il lavoro di Torma e la metamorfosi del gruppo

Tre giorni pieni di riposo, utili a ricaricare le batterie in vista di un finale di stagione intenso che, in un verso o nell’altro, dirà tanto, se non tutto, sul futuro del Messina calcio. Dalla salvezza diretta e, chissà, magari dalla conquista della Coppa Italia, passano i sogni e le speranze di una piazza stanca di vivacchiare in Serie D e vogliosa di cancellare le due stagioni negative vissute con il gruppo Sciotto al timone di questa nuova versione dell’Acr Messina.

Il mantenimento diretto della categoria e il bando per la concessione degli stadi, talmente atteso che ormai ha assunto anche un alone mistico, saranno fondamentali nel passaggio di consegne tra l’attuale proprietà e coloro i quali vorranno definitivamente rilanciare il calcio cittadino. Tra Giuseppe Leonardi e almeno altri due gruppi imprenditoriali, i pretendenti al trono del Messina non mancano.

I calciatori, come detto, hanno staccato la spina nella giornata di venerdì, al termine di una settimana intensa, trascorsa al ritmo di due sedute giornaliere vissute con aria spensierata e serena e si ritroveranno martedì pomeriggio per preparare il ritorno in campo con il Città di Messina. I siparietti con Catalano nelle vesti di intervistatore prima con Tedesco e poi con Selvaggio danno l’esatta dimensione dell’unità di intenti che si respira adesso all’interno della rosa. Dal gruppo mentalmente senza stimoli della prima parte di stagione al corpo unico che Torma e Biagioni sono riusciti a costruire in inverno, il passo è stato enorme.

Gli innesti di Lourencon, Zappalà e Ferrante, al di là di qualche tentennamento, hanno dato solidità, carattere ed esperienza a una difesa che imbarcava acqua da tutte le parti, mentre quello di Giovanni Catalano è stato un autentico colpo del ds Gianluca Torma. Appena Biagioni ha trovato la quadra tattica, l’ex Roccella è diventato il faro offensivo della squadra, dando anche l’opportunità ad Arcidiacono di rallentare i giri del motore e mantenere la lucidità quanto più a lungo possibile nel corso dei novanta minuti. La crescita esponenziale, poi, di Barbera, Traditi e Cocimano ha fatto il resto e le ultime quattro settimane fanno ben sperare per quel finale di stagione da vivere al meglio delle proprie possibilità.

Partendo dal tanto atteso derby di domenica 17 con il Città di Messina che dovrà segnare un punto focale nel definitivo rilancio di questo Messina.