Messina, Lucarelli: "Ripartire dalle cose buone, serve serenità"

Il tecnico torna anche sul momento di Pozzebon: "Il procuratore ha le sue colpe, periodi no possono capitare, deve tornare solo a far gol"
 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 2115 volte
Messina, Lucarelli: "Ripartire dalle cose buone, serve serenità"

E’ un Messina chiamato a fare punti, quello che domani scenderà in campo contro la Vibonese. Uno scontro diretto da vincere, per ridare respiro alla classifica e fiducia alla piazza. Il tecnico Lucarelli lo sa bene, per questo prova, per quanto possibile, a gettare acqua sul fuoco e ad allontanare le pressioni: “Non credo siano finiti i jolly, perché in tante fanno fatica. Noi dobbiamo ripartire dalle cose buone viste in queste settimane, fatta eccezione per alcune fasi delle partite con Melfi e Lecce, perché a Cosenza abbiamo perso immeritatamente. In questi due mesi, abbiamo fatto cose buone e, ora, bisogna eliminare le difficoltà emerse sul piano morale dopo i primi colpi subiti. Il calendario, dal canto suo, è stato abbastanza complicato: abbiamo affrontato, in casa, formazioni quotate e, in trasferta, gli scontri diretti. Ero preoccupato ma, tolti quei due episodi di Lecce e Melfi, posso dire di essermela giocata sempre con tutti. Ci sono, quindi, i presupposti per continuare a migliorare”.

Per ritrovare il successo bisognerà, innanzitutto, mettersi alle spalle le recenti battute d’arresto e, giocare con la testa sgombera di pensieri: “Sicuramente questa squadra si era illusa di aver trovato una strada maestra, ma complici alcune situazioni avverse e, delle assenze importanti in partite chiave, l'abbiamo smarrita. È inevitabile che tutto ciò che avviene fuori dal campo si ripercuota nei ragazzi, per questo dobbiamo dare loro serenità e rassicurazioni. Devono capire che qui si può fare calcio, nonostante, i mille problemini che abbiamo nel quotidiano. Mi piacerebbe che i ragazzi capissero che la Lega Pro è questa e, quindi, imparassero a navigare nella cacca e si caricassero, come me, nelle difficoltà. Ci manca un po' di culo, altrimenti, avremmo qualche vittoria in più, però si deve essere un po' più scafati. Ieri ci siamo parlati seriamente con quei sette, otto giocatori chiave. Dobbiamo mantenere la lucidità e allontanare i fantasmi. Sono convinto che la ruota girerà, perché non immagino un Messina in cui tutti non remino dalla stessa parte, indipendentemente dalla proprietà o dall'allenatore”.

Inevitabile la domanda su Pozzebon, ultimamente apparso in ombra e, mercoledì, visto in campo pochissimi secondi: “In settimana ha lavorato a mezzo servizio per un problemino muscolare accusato con il Camaro, vive un momento complicato perché non trova il gol, ma può capitare nella carriera di un calciatore. L'errore, in generale, è del procuratore: non si può parlare di mercato il primo ottobre. Ora, deve tirarsi fuori da questa situazione perché è forte e può iniziare subito a far gol”.

I giallorossi, intanto, quasi al completo, saranno chiamati a non indugiare oltre, al cospetto di una formazione sicuramente alla portata: “Ci sono dei piccoli acciacchi, ma a parte la situazione di Pozzebon e, Grifoni che, rientrerà con la Reggina, potrebbero essere tutti disponibili. La Vibonese è tatticamente una buona squadra, ben messa in campo e non offre tanti punti di riferimento. Gioca molto sull'avversario e riparte. Segnano spesso su ripartenza e calcio piazzato, hanno un ottimo centravanti per la categoria che va tenuto a bada e, mercato stretto dentro l'area, perché dà qualcosa in più alla squadra. Noi dobbiamo essere propositivi e attaccare gli spazi, muovendo la palla velocemente e provando a sbloccare subito la partita. Bruno e Foresta sono due ragazzi che faranno i calciatori da grandi perché hanno qualità e testa per sfondare”.