Dopo avere scelto Maurizio Pellegrino, il Messina ha praticamente anche scelto l'allenatore del rilancio del progetto sportivo. Che sia Eccellenza o Serie D tramite il ripescaggio, la proprietà italo-australiana ha deciso di puntare su Alfio Torrisi, ex Reggina e Trapani. Profilo carismatico, partito dal basso, facendo la gavetta. Allenatore con determinate caratteristiche: passionale, agguerrito, capace di unire nello spogliatoio, di gestire ma anche di stimolare la dirigenza. Ecco, forse perché l'Acr ha puntato su di lui dopo l'amare retrocessione di Ragusa figlia pure del -14 in classifica che ha portato ai playout.

Adesso è il momento di scrivere una pagina nuova. E' lui il prescelto e dovrebbe firmare già questa settimana, una volta rescisso il contratto con Vincenzo Feola. Quest'ultimo arrivato con tanti proclami ma nei fatti un'autentica delusione, sportiva e umana. Non ha inciso minimamente nello spogliatorio, non è riuscito a trovare una chiave tecnico-tattica per salvare la squadra, non ci ha messo la faccia quando si doveva farlo. E fortunatamente, anche questa pagina verrà chiusa (con una buonauscita...). 

Poi toccherà a Torrisi che già divide la piazza. Tra chi pensa che possa essere l'uomo giusto, per quanto dimostrato finora, per far ripartire il Messina. E chi invece è un pizzico infastidito dalla "polemica del prosecco" che ha acceso l'ultimo derby contro la Reggina, finito in parità e con il trainer etneo sulla panchina amaranto. E' sicuramente il gioco delle partite e la conseguenza di un carattere di un certo tipo. E' passato, adesso bisognerà essere scritta una pagina diversa. Vedremo se con Torrisi, che avrà una sola arma in caso per convincere anche gli scettici. Vincere, quello che Messina si aspetta dopo tante sofferenze. 

Sezione: Acr Messina / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 01:49
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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