A più di un mese dalla drammatica retrocessione in Eccellenza, l'ambiente attorno all'ACR Messina resta sospeso in un limbo fatto di poche certezze e molte indiscrezioni. L'ultimo comunicato ufficiale diramato dal presidente Justin Davis sembra muoversi su un doppio binario: da un lato si configura come una replica indiretta alla nota pubblicata dalla Società Cooperativa Calcio Messina, dall'altro suona come un richiamo alla pazienza rivolto a un'intera città che aspetta risposte concrete.

Fino a questo momento, a tenere banco sono state unicamente le dichiarazioni affidate a qualche storia sui social e a rari comunicati stampa. Una strategia del silenzio che il patron ha voluto difendere e motivare fermamente, rivolgendosi direttamente alla piazza: "Comprendo la frustrazione. La condivido. La retrocessione ha fatto male a tutti noi. Tuttavia, la ricostruzione di una società calcistica non si realizza attraverso comunicati, post sui social o dibattiti pubblici. Si realizza attraverso programmazione, lavoro quotidiano e decisioni corrette per il futuro del club. Dal nostro arrivo a Messina abbiamo investito tempo, risorse ed energie per costruire un futuro sostenibile per questa società. Una parte di questo lavoro è visibile, molta altra viene svolta lontano dai riflettori".

Davis ha poi voluto blindare il ruolo della proprietà, tracciando un confine netto tra il calore della piazza e i doveri decisionali: "Rispettiamo la passione di ogni tifoso, associazione e soggetto che ha a cuore il Messina. La passione è una delle più grandi risorse di questo club. Ma la responsabilità per il futuro dell'ACR Messina ricade, inevitabilmente, sulla proprietà e sulla dirigenza. Continueremo a lavorare in silenzio, con professionalità e senso di responsabilità, per costruire le basi necessarie al successo, indipendentemente dalla categoria in cui giocheremo. Quando ci saranno notizie ufficiali da comunicare, lo faremo. Fino ad allora, il nostro focus resterà sui fatti, non sulle parole. Forza Messina".

Questa linea comunicativa non spegne però la sete di notizie di una tifoseria scottata dal verdetto del campo, che si aspetta una vera scossa dalla città. Stando ad alcune risposte fornite dallo stesso Davis ad alcuni tifosi, considerato che sinora non vi è stata alcuna conferenza ufficiale e le uniche interviste della proprietà sono state riservate al media partner "La Sicilia", la data cerchiata in rosso sul calendario è quella del 29 giugno prossimo, giorno in cui dovrebbero finalmente palesarsi le prime mosse ufficiali per il futuro del club.

Il fulcro di questa attesa riguarda l'organigramma tecnico, nello specifico le figure del nuovo direttore sportivo e dell'allenatore. I contatti sotto traccia sono avviati, ma la casella dell'ufficialità resta vuota. Il patron biancoscudato ha ammesso di avere già in mano un "ds bloccato", il cui annuncio formale è legato esclusivamente alla scadenza del contratto in essere con l'attuale club di appartenenza. I principali indizi convergono tutti sul profilo di Antonello Laneri. La strada che porta all'ex dirigente di Catania e Trapani non è però priva di ostacoli: su di lui si muove con insistenza l'offerta della Reggina – con il suo nome che sarebbe stato fatto direttamente da Angelo Fabiani – oltre alla forte ipotesi di una prestigiosa collaborazione da consulente con il Cagliari. Il Messina attende, i tifosi sperano e le date cruciali si avvicinano come il primo vero spartiacque della nuova stagione.

Sezione: Acr Messina / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 00:05
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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