L’annuncio è arrivato via social e con tre parole iniziali che dicono tanto: “Caliamo il sipario”. Così il Casalvecchio ha deciso di fermarsi: “Dopo 10 anni è arrivato il momento di scrivere le parole che non avremmo mai voluto scrivere. Ma se oggi cala il sipario sull'Asd Casalvecchio, possiamo dirlo a voce alta e con immenso orgoglio, sono stati i 10 anni più pazzi, intensi, incredibili e indimenticabili della nostra vita calcistica”.
Dopo l’ultima stagione in Prima categoria, il club giallorosso non proseguirà: “La storia del Casalvecchio nasce quasi per caso, in un giorno d'estate, quando un gruppo di amici decide di inseguire un sogno. A guidarci c'era un uomo straordinario, il nostro presidente Cosimo Cicala, che ha saputo accendere una scintilla capace di trasformarsi in una delle realtà sportive più belle e autentiche del nostro territorio. Fin dal primo giorno l'entusiasmo è stato contagioso. Amici che coinvolgevano altri amici, persone che si avvicinavano al nostro progetto e che, quasi senza accorgersene, diventavano parte di una grande famiglia. Ci allenavamo insieme, giocavamo insieme, mangiavamo insieme, ridevamo insieme. Giorno dopo giorno costruivamo qualcosa che andava ben oltre una squadra di calcio. Costruivamo legami, amicizie, ricordi e un senso di appartenenza che ci rendeva speciali. Il Casalvecchio non è mai stato soltanto una società sportiva, era uno stile di vita”, sottolinea la nota diffusa dalla società jonica, illustrando cosa ha rappresentato il club e la squadra per la comunità.
“Chiunque entrasse nel nostro mondo capiva subito di essere in un posto diverso. Un posto dove non esistevano cariche o distanze, ma solo persone che si aiutavano, si sostenevano e lottavano una accanto all'altra. Dirigenti, giocatori, tifosi e amici: un'unica grande famiglia. Abbiamo giocato sui campi di Santa Teresa, Furci, Antillo e in tanti altri luoghi del nostro comprensorio. Ovunque andassimo portavamo allegria, spettacolo, passione, musica, chiasso e quel calcio vissuto con il cuore che ci ha sempre contraddistinto. E poi c'erano i nostri inimitabili Warriors. Più che tifosi, compagni di viaggio. La nostra forza, la nostra voce, il nostro dodicesimo uomo. Insieme siamo diventati una cosa sola e insieme ci siamo sentiti invincibili, abbiamo riempito gli stadi come mai nessuno era riuscito prima. Abbiamo sfiorato il sogno della Promozione più di una volta. Una volta ci ha fermato il Covid, un'altra la sfortuna. Ma non abbiamo mai smesso di crederci e soprattutto non abbiamo mai smesso di divertirci. Perché alla fine il nostro successo non si misura con le categorie conquistate o con i trofei alzati al cielo. Si misura nelle persone incontrate lungo il cammino. Negli atleti, negli amici, nei dirigenti, nei tifosi e in tutte quelle persone che hanno lasciato un pezzo di cuore dentro questa società e che, allo stesso tempo, hanno portato via con sé un pezzo del nostro”.
Lo spirito che ha sempre contraddistinto e portato avanti la società giallorossa è stato il motore per un’avventura importante, ma “oggi il calcio è cambiato – prosegue la nota –. Gli interessi che ruotano attorno a questo sport sono diventati sempre più ingombranti. Noi abbiamo sempre scelto una strada diversa: fare calcio con passione, sacrificio e budget ridotti. E paradossalmente, più ottenevamo risultati, più vedevamo crescere attorno a noi dinamiche che non ci appartenevano. Quel gioco non ci è mai piaciuto e non ci piacerà mai, perché continuiamo a credere che il calcio debba insegnare valori, amicizia, rispetto, appartenenza ed emozioni vere. Continuiamo a credere che il calcio debba unire le persone e siamo certi che, in questi dieci anni, abbiamo lasciato qualcosa di importante a chi ha condiviso con noi questo viaggio. Così come siamo certi di aver ricevuto molto di più ed è proprio questo il patrimonio più grande che porteremo per sempre nel cuore. Oggi caliamo il sipario, ma nessuno potrà mai cancellare ciò che siamo stati, perché il Casalvecchio non è stata semplicemente una squadra, è stata una famiglia. Grazie a tutti coloro che hanno fatto parte di questa straordinaria avventura. Grazie per ogni partita, ogni trasferta, ogni abbraccio, ogni festa, ogni emozione. Grazie per aver scritto insieme a noi una storia che non dimenticheremo mai”.
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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