Avvio di stagione difficile per la classe arbitrale siciliana e, dopo le proteste e segnalazioni di varie società come Rocca, Fitalese o Tortorici, si è aggiunta anche la Saponarese che, con una nota ufficiale, ha esposto la propria posizione.
“Dopo due giorni di attenta riflessione in merito a quanto accaduto domenica nella gara casalinga contro il Pellegrino, caratterizzata da episodi arbitrali documentati da prove video che riteniamo inequivocabili e che hanno inciso pesantemente sull'andamento della partita, sentiamo il dovere e la responsabilità di far sentire la nostra voce. Dall'inizio del campionato stiamo assistendo a decisioni arbitrali che, con una preoccupante continuità, finiscono per penalizzarci. Fino ad oggi abbiamo scelto la strada del silenzio, evitando di alimentare polemiche e attribuendo tali episodi a possibili errori di valutazione, mantenendo sempre il massimo rispetto per il ruolo e la figura dei direttori di gara. Quello che è accaduto domenica, però, ha superato ogni limite di tollerabilità”.

La società si è soffermata su aspetti che vanno anche oltre l’applicazione del regolamento: “Non siamo più di fronte alla semplice contestazione di singoli episodi o decisioni tecniche. A destare forte preoccupazione è anche il comportamento tenuto in campo dall'ultimo direttore di gara, che abbiamo ritenuto assolutamente inadeguato e non consono al ruolo ricoperto. In particolare, quando alcuni nostri giocatori hanno chiesto spiegazioni in merito ai due gol annullati, il direttore di gara ha risposto con parole del tipo: «Vi annullerei anche il terzo». A questo si sono aggiunti atteggiamenti che abbiamo percepito come provocatori e di scherno nei confronti dei nostri calciatori. Comportamenti che, a nostro avviso, non hanno nulla a che vedere con la professionalità e l'autorevolezza che il ruolo arbitrale dovrebbe garantire. Tra gli episodi maggiormente contestati – prosegue la nota del club – e che riteniamo particolarmente gravi, figurano almeno due o tre situazioni che avrebbero dovuto comportare l'espulsione di altrettanti calciatori avversari. Non parliamo di semplici episodi dubbi o di valutazioni al limite, ma di situazioni ben precise: un fallo di reazione, una bestemmia pronunciata a voce alta e chiaramente udibile da tutti (compreso ovviamente l'arbitro che si è avvicinato a richiamare il giocatore ma non ad espellerlo come da regolamento), persino dagli spalti, e un intervento falloso ai danni di un nostro calciatore lanciato a rete. Tre episodi distinti, tre situazioni che meritavano provvedimenti disciplinari e che, invece, sono rimaste incredibilmente senza conseguenze. A rendere ancora più grave quest'ultimo episodio è quanto emerge dalle immagini video: il contatto ai danni del nostro calciatore sembrerebbe essere avvenuto all'interno dell'area di rigore. L'azione si è verificata quando il risultato era ancora sull'1-0 in nostro favore e avrebbe potuto portare all'assegnazione di un calcio di rigore e alla conseguente ammonizione del difensore del Pellegrino. Ci chiediamo, quindi, come sia possibile che episodi di tale rilevanza siano stati valutati in questo modo e, soprattutto, come si possa pretendere che una società accetti in silenzio decisioni che incidono così pesantemente sull'andamento di una partita. A tutto questo si aggiunge quanto accaduto nei confronti del nostro capitano, figura che per responsabilità rappresenta la squadra in campo. Gli è stato, di fatto, impedito di interloquire con il direttore di gara, arrivando persino a invitarlo a mandare un altro calciatore a parlare al suo posto. Il rispetto deve essere reciproco. Il ruolo arbitrale merita certamente autorevolezza e rispetto, ma questo non può e non deve diventare un pretesto per sottrarsi al confronto o per assumere atteggiamenti incompatibili con i principi di equilibrio, imparzialità e professionalità”.

La richiesta della Saponarese è precisa: “Vogliamo essere estremamente chiari su un punto: la nostra protesta non è rivolta al Pellegrino, né alle società avversarie che abbiamo affrontato o che affronteremo. Non abbiamo nulla da recriminare nei confronti delle altre squadre. La nostra contestazione è rivolta alle decisioni arbitrali e, soprattutto, agli organi federali competenti, ai quali chiediamo di intervenire, verificare quanto accaduto e fornire risposte concrete. Dietro questa maglia non ci sono professionisti, ma ragazzi, lavoratori, padri di famiglia, dirigenti e volontari. Persone che ogni settimana sottraggono tempo alle proprie famiglie, al lavoro e ai propri impegni quotidiani per una passione, per amore dello sport e per mantenere vivo un punto di riferimento fondamentale per l'intera comunità di Saponara. Non chiediamo favori, non pretendiamo trattamenti di riguardo e non rivendichiamo alcuna immunità dall'errore. Siamo consapevoli che gli errori fanno parte dello sport e che anche noi possiamo sbagliare. Chiediamo soltanto rispetto, imparzialità e uniformità di giudizio. La sconfitta sul campo si accetta, anche quando è dolorosa. Si accetta quando è il risultato di una partita giocata, vinta o persa secondo le regole. Quello che non possiamo accettare è vedere sacrifici, passione e impegno di un'intera comunità compromessi da decisioni e comportamenti che riteniamo gravi e non più tollerabili”.

Situazioni che hanno alimentato recriminazioni, ma anche delusioni: “Per queste ragioni, la società sta seriamente valutando, come gesto estremo di protesta, persino l'ipotesi di ritirarsi dal campionato di Seconda categoria – conclude la nota –. Nei prossimi giorni ci riuniremo per un'attenta valutazione della situazione e per decidere quali iniziative intraprendere. Ci riserviamo inoltre di trasmettere agli organi federali competenti tutta la documentazione video in nostro possesso, affinché gli episodi contestati possano essere esaminati nelle sedi opportune. Non intendiamo più restare in silenzio di fronte a situazioni che riteniamo lesive della dignità sportiva della nostra società e di tutti coloro che, con sacrificio e passione, portano avanti questa realtà. Non chiediamo privilegi. Non cerchiamo alibi. Non vogliamo favori”.

Sezione: Le categorie / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 16:23
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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